Il Messaggio Video, l'espressione, l'atteggiamento di 'resistenza' di certi (ancora per poco) fedelissimi, lasciano trasparire la solitudine di un uomo che sa di aver perso una grande occasione e che si ritrova improvvisamente a fare i conti con se stesso.
Molti che gli dovevano tutto lo hanno abbandonato prima che la "nave" affondasse nel tentativo di salvare se stessi ed altri sono saliti a bordo recentemente per assicurarsi un futuro di prosperità in Politica; a ben vedere sia i primi che i secondi hanno fatto la scelta sbagliata, sia di campo che di tempo.
Fedeltà e Lealtà sono parole di cui ci si può riempire la bocca ma dimostrarle nei fatti e nel momento del bisogno è tutt'altra faccenda; una parte del popolo italiano è grande maestra nel 'voltare gabbana' e nell'inventare giustificazioni senza arrossire.
"Divide Et Impera" (spartisci - ma anche elargisci - e domina) sembrava funzionare, ha funzionato per 17 anni, ma questa immenso portacontainer navigava (e naviga) con un motore solo; benchè molto potente oggi questo motore ha perso energia (e smalto) e non ci sono motori ausiliari a sostenerlo.
La 'mossa' di Nominare Angelino Alfano a segretario del partito (PDL) doveva essere fatta con più anticipo perchè oggi appare improbabile riuscere a far acquisire forza a questo, pur valido personaggio politico, nel (più o meno breve) periodo che ci separa dalle elezioni.
Il grande catalizzatore ha perso smalto e in questi giorni ha dovuto assaporare, forse per la prima volta, l'amaro calice della sconfitta nonchè subìre l'onta dell'ingratitudine da parte di chi gli doveva quasi tutto, di certo i lauti guadagni e la notorietà.
Il Tempo come si sa ha il pregio (per alcuni difetto) di scorrere solo in avanti e Berlusconi, forse, oggi ravvisa di non averne abbastanza per recuperare un consenso sufficiente a consentirgli di chiudere la sua carriera politica da Presidente della Repubblica.
Forse nei suoi progetti c'era (e magari c'è ancora) il 'sogno' di subentrare a Napolitano mentre, per il momento, ha dovuto lasciare il posto a Mario Monti.
Di certo Berlusconi ha perduto una grande occasione e ciò è accaduto perchè Lui stesso non l'aveva mai messo minimamente in conto; questo rende la sconfitta bruciante e allo stesso tempo deprimente per un uomo abituato a vincere sempre.
Sì, carte da giocare ancora ne ha: numeri determinanti in Senato e importanti alla Camera; ci sono però anche le sue Aziende da difendere (e relativi posti lavoro) ed i processi da affrontare; tutto questo tentando di gestire i rapporti con i tanti che cercheranno di ottenere garanzie per i futuro in previsione di un (apparentemente) probabile ridimensionamento del consenso ottenuto alle ultime consultazioni.
Senza contare che, ove venisse votata la legge che diminuisce il totale dei parlamentari, il numero dei posti 'al sole' vedrebbe un'ulteriore ridimensionamento.
Quanti grattacapi per un Uomo Solo, abbastanza per pensare di mollare tutto e decidere di andare a vivere di rendita alle Antille ma, per quanto dorato, sempre di esilio si tratterebbe e questa decisione, è facile comprenderlo, dopo tanta "gloria" , semmai verrà presa procurerà non poca intima sofferenza.
Nel frattempo lo Spread e le borse vanno in altalena; il Governo di Mario Monti è ancora "in pectore" ed il suo effetto sui mercati per ora è solo virtuale; gli speculatori sono ancora all'opera, tra una settimana forse dovranno darsi una regolata, invertire la tendenza e passare da ribassisti a rialzisti.
Chi può si goda nel frattempo le facce di bronzo che affollano i "Talk Show" (giornalisti, politici, sindacalisti, 'esperti' vari) i titoli dei giornali di varia estrazione, gli esilaranti editoriali di certi direttori, le tiritere di alcuni improbali 'editorialisti' ... perchè, come disse il pluri citato Ennio Flaiano, "la situazione politica italiana è grave ma non è seria" o meglio, aggiungiamo noi, "non viene presa seriamente".