Un pilota rimane chiuso in bagno e il copilota lancia un allarme terrorismo
Circa mezzora prima dell'atterraggio previsto all'aeroporto La Guardia di New York, il pilota del volo Delta 6132 ha deciso di fare una piccola pausa toilette. Il problema però è che l'uomo si è ritrovato chiuso dentro al bagno e non riusciva ad uscire.
A quel punto, un passeggero con un forte accento mediorientale ha tentato di avvertire il copilota all'interno dell'abitacolo, che per ragioni di sicurezza dev'essere sempre chiuso dall'esterno e può essere aperto solo dai piloti. Il copilota però ha cominciato a preoccuparsi: poco dopo, infatti, ha allertato il controllo a terra di un possibile attacco terroristico di cui il capitano dell'aereo sarebbe stato vittima.
L'aereo su cui viaggiavano i 14 passeggeri, una hostess e i due piloti è un piccolo Embraer 145: come si può vedere, i bagni si trovano al lato opposto del velivolo rispetto alla cabina di pilotaggio.
Dalle registrazioni radio si può sentire il copilota che dichiara: "Il capitano è scomparso e qui ho qualcuno con un forte accento mediorientale che cerca di entrare nell'abitacolo. Devo risolvere questa situazione".
L'unica hostess a bordo dell'aereo si trovava, in quel momento, nell'abitacolo assieme al copilota: per legge infatti devono essere presenti sempre due persone nel cockpit, quindi nessuno se non i passeggeri poteva aiutare il capitano chiuso nel bagno.
Il capitano, rendendosi conto della situazione, ha comunicato una parola d'ordine al passeggero: il copilota però non è rimasto convinto: "l'uomo mi ha appena detto la password dell'abitacolo, ma io non lo farò entrare".
Il controllo a terra dell'aeroporto La Guardia ha in seguito consigliato al copilota di dichiarare un'emergenza, ricevendo quindi priorità d'atterraggio sugli altri aerei diretti verso l'aeroporto di New York.
Fortunatamente però il capitano è riuscito a liberarsi dopo pochi minuti, entrando di corsa nell'abitacolo e annullando l'emergenza appena lanciata.
"Non riuscivo ad uscire", ha dichiarato, "ho dovuto aprire la porta colpendola col peso del mio corpo".
La Delta Air Lines ha dichiarato, una volta risolto il tutto, che l'equipaggio si è comportato seguendo le norme di sicurezza e che nessuno era in pericolo. Entrambi i piloti infatti sono addestrati per poter compiere un atterraggio in solitaria.
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"Il copilota ha agito correttamente, non potendo essere sicuro personalmente delle condizioni del capitano. Nessuno ha corso dei rischi e vogliamo complimentarci con tutti i presenti a bordo, inclusi gli ufficiali e il 'buon samaritano', per le loro azioni".