Oltre a causare decine di morti, un liquore fatto in casa nell'India dell'est ha costretto gran parte della popolazione di una cittadina ad essere ricoverata in ospedale
Una particolare varietà di liquore di contrabbando fatto in casa ha portato alla morte di almeno 102 persone nella cittadina di Kolkata, nell'India dell'est. Un numero ancora maggiore di persone invece è stato trasportato invece nei vicini ospedali, dove sono ancora in cura.
Molti operai e altri lavoratori hanno cominciato a sentirsi male nella tarda giornata di martedì dopo aver bevuto il liquore, avvelenato con metanolo tossico, distillato nel villaggio di Sangrapur.
Anwar Hassan Mullah, un abitante del villaggio, ha portato almeno sei suoi concittadini all'ospedale, i quali sono successivamente morti: "Perché la polizia non ferma questo giro? Che tipo di connessione hanno con chi distilla il liquore? Non capisco" è quanto dichiarato dall'uomo in un'intervista alla tv locale.
Ieri mattina, in poco più di 24 ore, il numero di morti è salito a 102: le autorità promettono azioni severe contro i distillatori di alcool illegale, sottolineando però i problemi sociali alla base di questo fenomeno.
Questo liquore illegale era venduto a 20 centesimi di dollari per mezzo litro, circa un terzo del prezzo legale dell'alcool in India: questo tipo di alcool viene dunque acquistato e consumato dalla popolazione povera del paese. In India ogni anno muoiono decine di persone per avvelenamento da alcool fatto in casa: inoltre, il 5% della popolazione indiana (pari a 60 milioni di persone, come l'intera popolazione francese) fa uso di alcolici. Due terzi dell'alcool consumato, inoltre, proviene da canali illegali.