La nave si è incagliata nei pressi dell'isola del Giglio: sono almeno tre i morti
Ancora non sono giunte notizie accurate sull'evento: secondo vari rapporti proposti dai media, un numero imprecisato tra le tre e le otto persone sarebbero morte nell'incidente in cui è rimasta coinvolta la nave da crociera Costa Concordia.
L'incidente è avvenuto nella notte, quando la nave è rimasta incagliata su degli scogli che ne hanno squarciato lo scafo: la nave ha cominciato ad imbarcare acqua e ad inclinarsi pericolosamente su un fianco. Purtroppo, molti passeggeri presi dal panico sono saltati giù dalla nave senza attendere di essere imbarcati su una scialuppa di salvataggio, ed alcuni di questi sono morti mentre altri risultano ancora dispersi. Una vittima è un uomo di 70 anni, morto d'infarto dopo essersi gettato nelle acque gelide.
I feriti, invece, sarebbero almeno 30.
A bordo si trovavano quasi 4.000 persone: di queste, 3.300 sono state evacuate con facilità (di cui 3.200 erano passeggeri e altri 100 erano membri dell'equipaggio), ma i soccorritori hanno avuto problemi nel liberare altre 200 persone che erano rimaste intrappolate a bordo.
Secondo un comunicato diramato dalla guardia costiera, la Costa Concordia ha cominciato ad imbarcare acqua e ad inclinarsi di circa 20 gradi intorno alle 8 di ieri sera. Un passeggero, comunicando telefonicamente con l'agenzia ANSA, ha dichiarato di aver sentito un rumore molto forte che ha scosso l'intera nave: un comunicato interno ha spiegato ai passeggeri che si trattava solamente di un problema elettronico che ha costretto la nave a fermarsi (come abbiamo scritto ieri). Poco dopo, però, ai passeggeri è stato ordinato di indossare i giubbotti di salvataggio e di dirigersi verso le stazioni d'evacuazione.
"Stavamo cenando quando ad un certo punto abbiamo sentito un forte rumore: tutte le luci si sono spente, la nave ha sussultato, e tutte le posate e i piatti sono caduti in terra" prosegue Luciano Castro, uno dei passeggeri. "Sembrava una scena tratta da Titanic".
Il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli, ha dichiarato: "Stiamo facendo il possibile per fornire un alloggio ai superstiti: tra asili, scuole, ospedali, alberghi, qualunque struttura abbia un tetto". Alcuni passeggeri sono stati sistemati addirittura in una chiesa. Rapido è stato l'intervento anche delle barche già attraccate al porto, che hanno assistito il processo d'evacuazione.
La Costa Crociere ancora non ha rilasciato alcun comunicato che spieghi le vere cause dell'incidente, ma l'evacuazione da parte loro è stata rapida e impeccabile.
La nave, partita da Salerno, si sarebbe fermata a Civitavecchia, Palermo, Cagliari, Palma, Barcellona e Marsiglia. Sulla nave viaggiavano circa 1000 passeggeri italiani, 500 passeggeri tedeschi e 160 passeggeri francesi: ancora però non si conoscono altri dettagli sui rimanenti passeggeri, e si rimane in attesa di un comunicato ufficiale da parte di Costa.