In seguito alle difficoltà degli ultimi mesi, i due CEO fanno un passo indietro: il nuovo leader, però, non convince
La Research in Motion, la compagnia madre dei Blackberry, ha annunciato che Mike Lazaridis e Jim Basillies, rispettivamente fondatore e CEO della compagnia, hanno presentato le dimissioni. Lazaridis, parte della compagnia a partire dalla sua nascita nel 1984, continuerà a far parte della RIM occupando una posizione secondaria all'interno del consiglio d'amministrazione.
I due verranno rimpiazzati dal 54enne Thorstein Heins, entrato a far parte della RIM quattro anni fa dopo aver lasciato il gruppo Siemens AG.
I due hanno deciso di ritirarsi dopo le crescenti difficoltà dimostrate da RIM nel tentare di stare al passo con giganti come Google e Apple nel mercato degli smartphone: Lazaridis ha dichiarato che per restare competitiva, la compagnia avrebbe bisogno di un forte cambiamento. E' per questo dunque che il fondatore di RIM ha lasciato le redini in mano ad un candidato più giovane.
Tuttavia, Heins non sembra convincere l'opinione pubblica: il nuovo CEO di RIM ha infatti dichiarato che, a suo avviso, le strategie seguite da Lazaridis fino ad ora fossero più che adeguate e che non richiedessero alcun cambiamento. Secondo Heins, dunque, RIM non avrebbe bisogno di una rivoluzione in quanto la compagnia navigherebbe già in ottime acque.