Usando tecniche rudimentali di tassidemia apprese su internet lo staff di uno zoo palestiniano ha imbalsamato un leone morto nel 2009, continuando ad esporlo assieme ad animali ancora vivi all'interno di gabbie fatiscenti.
L'animale, insieme ad altri, era morto durante un'incursione israeliana e lo zoo non poteva permettersi di sostiuirlo per via della mancanza di fondi. Ad oggi, il proprietario dello zoo che non ha alcun tipo di training veterinario ha imbalsamato più di 10 animali morti nel corso degli anni per via delle malattie o per le ferite riportate durante le incursioni. Usando un mix casalingo di segatura e formaldeide, gli animali morti rimangono ora esposti assieme ai 65 esemplari ancora viventi presenti nello zoo.
Nel 2009, inoltre, un altro zoo di Gaza si è trovato costretto a dipingere delle strisce su un asino dopo la morte dell'unica zebra presente nelle gabbie. In questi zoo non sono presenti veterinari, e gli animali spesso vengono abbandonati a loro stessi o curati "a distanza" mentre degli operatori parlano al telefono con medici veterinari provenienti dall'Egitto.