L'antico sito archeologico è stato distrutto per ricavarne della ghiaia da usare per un progetto stradale
Una compagnia di costruzioni ha distrutto con dei bulldozer una delle più grandi piramidi Maya del Belize per estrarre ghiaia e roccia frantumata che verrà utilizzata in un cantiere stradale.
Il capo dell'istituto archeologico del Belize, Jaime Awe, ha dichiarato che la distruzione è stata notata verso la fine della scorsa settimana. Il complesso di Nohmul, ormai distrutto, risaliva a circa 2.300 anni fa ed era considerato il più importante sito archeologico del Belize.
"Proviamo un forte senso di incredulità per via dell'ignoranza e dell'insensibilità dimostrata. Sapere che queste pietre verranno usate in un cantiere stradale è come un pugno allo stomaco per noi", ha dichiarato Awe.
Purtroppo, eventi del genere sono frequenti in Belize: secondo alcuni studiosi, nel paese di 350.000 abitanti ricoperto di siti archeologici, almeno uno di questi viene rovinato ogni giorno dalle azioni sfrenate e sconsiderate di alcuni individui.