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<channel><title>Master Viaggi News - Editoria Pubblicazioni (Ultime 10 News Inserite)</title>
<link>http://www.masterviaggi.it</link>
<description>Master Viaggi News - Editoria Pubblicazioni (Ultime 10 News Inserite)</description>
<item>
<title><![CDATA[Torna a Custonaci la rassegna letteraria «Un borgo di libri ed autori»]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50525-torna_a_custonaci_la_rassegna_letteraria_«un_borgo_di_libri_ed_autori».php</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:52:28 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Quattro incontri estivi con scrittori e narratori nella cornice delle Grotte Mangiapane</p><br><p>Dal 23 luglio al 20 agosto 2026, il borgo rupestre di Scurati a Custonaci ospiter&agrave; l'ottava edizione di &quot;Un borgo di libri ed autori - Letture sotto le stelle&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna culturale, curata da Valentina Pipitone, &egrave; organizzata dal Centro Studi Dino Grammatico in collaborazione con l'Associazione Culturale Museo Vivente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma prevede quattro appuntamenti a ingresso libero, fissati il gioved&igrave; sera alle ore 21:30, volti a valorizzare l'identit&agrave; del territorio attraverso la letteratura e la narrazione.</p>
<p>Come evidenziato dal sindaco Fabrizio Fonte, l'evento rappresenta un investimento nella crescita culturale per la comunit&agrave; locale e per i visitatori.</p>
<p>Il calendario degli incontri si aprir&agrave; il 23 luglio con Maria Elisa Aloisi, che presenter&agrave; il volume &quot;L&rsquo;isola degli inganni&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 30 luglio seguir&agrave; Maria Attanasio con &quot;La rosa inversa&quot;, opera inclusa nella dozzina finalista del Premio Strega 2026. Il terzo appuntamento, previsto per il 13 agosto, vedr&agrave; la partecipazione della scrittrice trapanese Stefania Auci con il libro &quot;L'alba dei leoni&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna si concluder&agrave; il 20 agosto con Gaspare Balsamo e lo spettacolo intitolato &quot;Cunto saraceno&quot;, ispirato ai testi di Giuseppe Bonaviri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Custonaci e dell'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identit&agrave; Siciliana.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Il dibattito sulla Venezia turistica: dal mito dell’eccezionalità alle geografie critiche]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50499-il_dibattito_sulla_venezia_turistica_dal_mito_dell’eccezionalità_alle_geografie_critiche.php</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:11:29 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>La trasformazione della citt&agrave; lagunare tra monocoltura economica, crisi dell'abitare e nuove prospettive di ricerca</p><br><p>GEOGRAFIE CRITICHE&nbsp;DEL TURISMO A VENEZIA<br />
Antonio Paolo Russo, Giacomo-Maria Salerno&nbsp;(a cura di)<br />
Studi Urbani e Regionali<br />
Collana fondata da Francesco Indovina<br />
diretta da Laura Fregolent e Michelangelo Savino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni volta che ci capita di trattare l'argomento Venezia, siamo colti da una specie di orticaria.<br />
Il motivo &egrave; semplice da spiegare: chi capisce poco (o nulla) di movimenti turistici e stagionalit&agrave; crede di poter risolvere i problemi semplicemente mettendo tasse d'ingresso; quindi non un invito a visitare una delle citt&agrave; pi&ugrave; belle del mondo ma ... una sorta di punizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'unico risultato che, furbescamente si ottiene, non &egrave; quello di veder diminuire i flussi ma solo quello di fare cassa.</p>
<p>Cos&igrave; come accade (da qualche mese) a Roma, dove si paga (orrore!!) per poter vedere da vicino la Fontana di Trevi.</p>
<p>Anche qui l'iniziativa serve solo a fare cassa e non certo a diminuire i flussi ... e c'&egrave; da dire che il percorso obbligato (dopo aver pagato) fatto di transenne metalliche, abbrutisce - e non poco - la visuale della piazza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi ben venga la lettura del libro che vi presentiamo perch&egrave; entra nel vivo di tutte le questioni che riguardano la citt&agrave; lagunare.<br />
Il dibattito sulla Venezia turistica &egrave; oggi pi&ugrave; vivo che mai, sia nelle cronache quotidiane sia nella produzione scientifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le prime constatazioni sul fatto che l'inesorabile crescita del turismo potesse tramutarsi in un problema risalgono alla fine degli anni Settanta.</p>
<p>Tale questione si &egrave; incardinata su altre problematiche emerse fin dai primi anni Sessanta, allora definite come il &ldquo;problema di Venezia&rdquo; (Comune di Venezia, 1962).</p>
<p>Questa dinamica mette a rischio la conservazione della citt&agrave; storica sia come bene patrimoniale di valore universale, sia nella sua essenza di civitas, intesa come luogo abitato e vivo.</p>
<p>La deriva verso un futuro incerto si manifesta negli impatti ambientali del sistema di mobilit&agrave; turistica e nella crescita insostenibile dei prezzi dei beni immobili e di consumo, a fronte di un progressivo orientamento dei mercati alla domanda privilegiata dei visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La dipendenza dall'economia urbana ha assunto la forma di una vera e propria monocoltura, sbandierata come unica via di fuga per l'economia del centro storico in parallelo con la sparizione di fabbriche, cantieri, artigiani e professionisti liberali.</p>
<p>Mettere un freno alla turistificazione della citt&agrave; significherebbe avviare una rinuncia ponderata ad affidarsi all'unico mercato che tira, sottraendo spazio a un settore vorace.</p>
<p>Tuttavia, al di l&agrave; della complessit&agrave; intrinseca in qualsiasi progetto di mitigazione degli impatti del turismo, fenomeno che ormai si produce e si governa a scale sempre pi&ugrave; esterne a quelle dell'ecosistema politico veneziano, sembrano scarseggiare delle alternative politicamente spendibili; un limite emerso soprattutto nell&rsquo;ultima fase di pianificazione strategica metropolitana nella seconda met&agrave; degli anni Novanta.</p>
<p>Da allora il turismo non ha fatto che crescere in termini di arrivi, presenze ed espansione dell&rsquo;offerta ricettiva, mentre la civitas si &egrave; contratta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le molteplici dimensioni di questa crisi hanno reso la citt&agrave; lagunare uno dei luoghi pi&ugrave; studiati al mondo, da cui sono scaturite diverse linee di ricerca sul rapporto tra turismo e territorio consolidate come frame globali.</p>
<p>Si va dai modelli di capacit&agrave; di carico socioeconomica e di ciclo di vita delle citt&agrave; di patrimonio, fino alla misurazione delle conseguenze della pressione turistica, tornate in voga alla fine degli anni Dieci con l&rsquo;ondata di interesse per l&rsquo;overtourism e la strettamente associata questione della trasformazione della casa in infrastruttura turistica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In relazione a tutto ci&ograve;, Venezia si &egrave; eretta a worst case scenario della turistificazione e a modello distopico, ispirando profonde riflessioni sulla genealogia della sua policrisi o sull&rsquo;ontologia del luogo turistico, come nel saggio di Davis &amp; Marvin (2004) o nella concettualizzazione dell&rsquo;&ldquo;isola turistica&rdquo; di Claudio Minca (2009).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti autori si sono cimentati in un&rsquo;analisi critica del turismo a Venezia da diverse branche delle scienze sociali, affrontando temi per i quali la citt&agrave; ha fatto da battistrada: le esternalit&agrave; sociali e ambientali della crescita turistica, gli effetti della iper-specializzazione settoriale, le dinamiche centrifughe della popolazione residente, la crescita metropolitana bipolare e il fenomeno della airbnbificazione (analizzato nei contributi di Salerno; Cristiano; Russo, Pedri Stocco &amp; Rizzi; Giordano).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni di questi studi hanno cercato di portare l&rsquo;analisi a un livello di generalizzazione capace di sfatare il mito dell&rsquo;eccezionalit&agrave; veneziana, muovendosi verso una comprensione pi&ugrave; ampia della questione turistica come tema centrale dello sviluppo urbano contemporaneo, in cui alla crescita dei centri storico/patrimoniali si accompagna una perdita della loro resilienza e lo scarico di diseguaglianze sociali e spaziali attraverso margini territoriali in continua espansione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I riferimenti alla Venezia turistica vanno oltre la produzione scientifica, radicandosi nell'immaginario collettivo e nelle arti come paradigma della tensione tra bellezza e fragilit&agrave;.</p>
<p>John Urry (2004) ricorda come La morte a Venezia di Thomas Mann sia un esempio di rappresentazione letteraria che ha contribuito alla costruzione simbolica della citt&agrave;, vista come luogo decadente, sensuale e malinconico, dove la bellezza si intreccia con la morte.</p>
<p>Venezia viene consumata attraverso immagini culturalmente sedimentate che alimentano il dispositivo riproduttivo dello sguardo del turista.</p>
<p>Esistono tuttavia anche rappresentazioni che capovolgono tale prospettiva per dare voce a una Venezia che si narra dal di dentro, sforzo a cui si allinea il volume curato da GiacomoMaria Salerno che integra il vissuto e la corporeit&agrave; dell&rsquo;approccio metodologico come dimensioni fondamentali della ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le opere recenti si segnalano il documentario The Venice Syndrome di ARTE, con la scena del barcaiolo/Caronte che si occupa dei traslochi in terraferma dei veneziani; e il film Welcome Venice di Andrea Segre, uno spaccato della frattura sociale e affettiva prodotta dalla tensione tra sfruttamento e resistenza nell&rsquo;era Airbnb, che si risolve con il trasferimento a Mestre del fratello resistente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si aggiungono i lavori di scrittori veneziani come Antonio Scurati o Tiziano Scarpa, e le attivit&agrave; di piccole case editrici locali come wetlands, Corte del Fontego e La Toletta, che fanno della narrazione il proprio campo di battaglia per mostrare come a partire da Venezia si possa costruire uno sguardo inquieto sui fenomeni globali del contemporaneo.</p>
<p>Questa mole di opere ha ispirato la ricerca scientifica verso lavori che analizzano il divenire turistico secondo una prospettiva quasi esistenziale, in cui il turismo di massa nega la citt&agrave; stessa, ne mette a repentaglio i meccanismi riproduttivi e ne offusca il valore patrimoniale.</p>
<p><br type="_moz" />
</p>
<p>La crescente dipendenza dalle leisure mobilities globali come popolazione-obiettivo per il centro storico &egrave; una questione politica e biopolitica, legata alla contrazione della constituency della citt&agrave; storica.</p>
<p>La popolazione residente non &egrave; pi&ugrave; in grado di affermare una visione di Venezia come luogo abitabile, mentre si consolida una classe della rendita che ha trasformato l&rsquo;infrastruttura vitale in infrastruttura turistica.</p>
<p>Nel film di Segre emerge come il conflitto sulla casa sia diventato il nuovo asse portante della critica all&rsquo;overtourism, evidenziando i limiti di numeri e algoritmi nel descrivere le criticit&agrave; dell&rsquo;abitare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;esperienza di home away from home legata all'ospitalit&agrave; da piattaforma finisce per negare l'orizzonte di libert&agrave; della domesticit&agrave; veneziana, fatta di partite di calcio in campo, cene in fondamenta, ciacole con i vicini e dall&rsquo;acqua come spazio di estensione del dwelling.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste forme di ripensamento dello spazio in crisi hanno rianimato gli studi su Venezia nell'ultimo ventennio. Dal 2005 in avanti si stimano circa un centinaio di pubblicazioni in riviste indicizzate (in Web of Science o Scopus) attinenti a overtourism, pressione turistica, trasformazioni urbane, impatti socioeconomici, residenti, abitazioni, commercio e mobilit&agrave;, mentre gli studi di ambito puramente ambientale, idrologico, urbanistico, architettonico o criminologico si riducono a poche decine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa nuova ondata si discosta dall'impostazione marcatamente economicista derivata dal lavoro sulla capacit&agrave; di carico turistica di Costa &amp; van der Borg (1988), poi sviluppato in Canestrelli &amp; Costa (1991) e aggiornato da glosse successive (van der Borg, 2017, 2022; Massiani &amp; Santoro, 2012; Bertocchi et al., 2020), criticata per non aver adeguato la cornice epistemologica a una realt&agrave; mutata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La maggioranza dei nuovi lavori adotta un approccio critico ascrivibile alle geografie critiche del turismo, analizzando il turismo come fenomeno spaziale e sociale e mettendo in discussione le implicazioni economiche, culturali, ambientali e politiche, con attenzione ai rapporti di potere e alle disuguaglianze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studi geografici italiani hanno cos&igrave; compiuto un salto disciplinare analogo a quello dell'accademia anglosassone degli anni Settanta, travalicando le frontiere verso l&rsquo;antropologia, la sociologia e la critica economica senza perdere la prospettiva spaziale.</p>
<p>L'apporto della geografia &egrave; centrale per proporre modelli interpretativi complessi; un dibattito che in questo volume intende illuminare la visitor economy, le pratiche di vita in uno spazio conteso, l'evoluzione della struttura sociale, le forme di ri-territorializzazione e la governamentalit&agrave; del turismo tra politiche formali e partecipazione delle comunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il volume offre uno spaccato di una nuova generazione di autori, in maggioranza veneziani, impegnati anche sul fronte delle rivendicazioni per una Venezia vivibile e vissuta all'interno di collettivi o nei mezzi di comunicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i contributi significativi si citano Clara Zanardi e la sua ricostruzione dell'esodo legato alla turistificazione (Zanardi, 2020); Paola Somma e l'analisi della commodification del patrimonio e dell'epurazione dei ceti popolari (Somma, 2021, 2024); Federica Letizia Cavallo con i lavori sugli spazi lagunari e i conflitti nel rapporto acqua-turismo (Cavallo et al., 2021); Sara Marini e l'esplorazione della selva tra biologico e artefatto (Marini et al., 2024); Wolfgang Scheppe, che con Migropolis ha documentato Venezia come nodo di regimi di mobilit&agrave; e catene di produzione del valore (Scheppe et al., 2009).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;ambizione dei curatori &egrave; presentare questo dibattito a cittadini, esperti, organizzazioni comunitarie e movimenti sociali preoccupati per il futuro della citt&agrave;, ma anche a un pubblico generale che pu&ograve; trarre ispirazione dal caso Venezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La citt&agrave; lagunare &egrave; infatti parte di una rete di citt&agrave;, nel Mediterraneo e altrove, accomunate dal problema di resistere e disegnare un percorso alternativo alla turistificazione, un tema ormai divenuto patrimonio comune di ampi settori della societ&agrave; civile e della cittadinanza organizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GEOGRAFIE CRITICHE DEL TURISMO A VENEZIA<br />
Pagine: 300<br />
ISBN: 9788835193999<br />
costo Euro 52<br />
<br />
<br type="_moz" />
</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANA e The Pokémon Company: svelato il terzo aereo per il trentennale]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50488-ana_e_the_pokémon_company_svelato_il_terzo_aereo_per_il_trentennale.php</link>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:16:32 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Il Blue Pok&eacute;mon Jet operer&agrave; in Giappone affiancato da una collaborazione con Pok&eacute;mon GO</p><br><p>All Nippon Airways (ANA) e The Pok&eacute;mon Company hanno presentato la livrea del Blue Pok&eacute;mon Jet, il terzo e ultimo aeromobile della serie celebrativa dedicata al 30&deg; anniversario di Pok&eacute;mon.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il velivolo, un Boeing 737-800 con registrazione JA56AN, presenta una colorazione basata sul blu istituzionale della compagnia aerea, arricchita dalle figure di Pikachu e dei Pok&eacute;mon iniziali di tipo Acqua della serie di videogiochi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lancio operativo del mezzo, destinato alle rotte domestiche in Giappone, &egrave; programmato a partire dal mese di dicembre 2026 o successivamente.</p>
<p>L'iniziativa prevede l'introduzione di allestimenti interni e oggetti a tema per i passeggeri all'interno della cabina.</p>
<p>Per i voli nazionali in classe Economy sono previsti copri poggiatesta coordinati con i disegni della livrea esterna, utilizzabili solo a bordo.</p>
<p>Saranno inoltre distribuiti bicchieri commemorativi in edizione limitata con i loghi del trentennale, accessibili sulla rete domestica in Economy e sulle tratte internazionali in Economy e Premium Economy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sui voli internazionali, nelle classi Economy, Premium Economy e Business, verranno messi a disposizione anche tovaglioli da cocktail personalizzati con i marchi della partnership.</p>
<p>Parallelamente al debutto del velivolo, ANA ha annunciato un accordo con Pok&eacute;mon GO.</p>
<p>Questa collaborazione prevede l'organizzazione di specifici eventi all'interno degli aeroporti che aderiscono al progetto, consentendo ai viaggiatori di utilizzare l'applicazione durante gli spostamenti con la compagnia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I calendari dettagliati dei voli e i programmi delle attivit&agrave; aeroportuali saranno resi noti progressivamente attraverso le piattaforme web ufficiali e i canali di comunicazione di ANA e di Pok&eacute;mon GO.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fotografia e intelligenza artificiale: al MuBAq la mostra ''Contaminazioni'']]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50410-fotografia_e_intelligenza_artificiale_al_mubaq_la_mostra_contaminazioni.php</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:34:56 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Il secondo appuntamento di Seminiamo Arte si inserisce nel programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026</p><br><p>Mercoled&igrave; 1 luglio 2026 alle ore 18:00, il MuBAq Museo dei Bambini L&rsquo;Aquila inaugura la mostra &quot;CONTAMINAZIONI - Contro la guerra e l&rsquo;innocenza dell&rsquo;infanzia negata - Dittici fotografici di Pino Bertelli e Antonio Gasbarrini&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione rappresenta il secondo evento della sesta edizione di Seminiamo Arte, una manifestazione inserita nel programma dell&rsquo;Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e sostenuta dal Comune dell&rsquo;Aquila.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso espositivo si compone di 12 dittici fotografici incentrati sul tema dell'infanzia negata.</p>
<p>Ciascuna opera presenta sulla sinistra una fotografia in bianco e nero scattata dal reporter Pino Bertelli in contesti di guerra o di criticit&agrave; sociale, tra cui l'Africa e l'America Latina.</p>
<p>Sulla destra &egrave; invece collocata un'immagine elaborata dall'intelligenza artificiale sulla base di prompt formulati dal critico d&rsquo;arte Antonio Gasbarrini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tali indicazioni testuali richiamano artisti e opere storiche che spaziano da Giotto e Nicola Pisano fino alle scene di battaglia di Leonardo, Michelangelo, i disastri della guerra di Goya e la Guernica di Picasso.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; attivare un confronto diretto tra l'approccio analogico e quello digitale. Inoltre, ogni dittico &egrave; dotato di un QRCode che consente ai visitatori di approfondire i riferimenti alla Storia dell&rsquo;Arte suggeriti all'intelligenza artificiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna Seminiamo Arte, nata nel 2021 nel Villaggio di San Lorenzo a Fossa e diretta da Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini, include per il 2026 differenti sezioni, tra cui Arte Pubblica, Arte Relazionale e Residenze d&rsquo;Artista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le attivit&agrave; si distribuiscono in molteplici sedi cittadine, come il Convento di S. Angelo d&rsquo;Ocre, il Monastero di S. Basilio e il Palazzetto dei Nobili, integrando innovazione e partecipazione comunitaria per favorire la rigenerazione urbana.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pubblicata la prima Guida Verde del Touring Club Italiano sull'Armenia]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50399-pubblicata_la_prima_guida_verde_del_touring_club_italiano_sullarmenia.php</link>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:12:14 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Il volume descrive la cultura e i monasteri del Paese caucasico con testi di Nadia Pasqual e un'introduzione di Antonia Arslan</p><br><p>Il Touring Club Italiano ha pubblicato la nuova Guida Verde Armenia, primo volume dell'omonima collana incentrato interamente sulla Repubblica armena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il testo &egrave; stato scritto da Nadia Pasqual, che si occupa della valorizzazione di questa destinazione sul mercato italiano dal 2007 e collabora con l'Armenia Tourism Committee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il libro raccoglie l'esperienza di quasi vent'anni di frequentazione del Paese da parte dell'autrice, con l'intento di offrire ai lettori uno strumento aggiornato per comprenderne la storia, la cultura e il patrimonio paesaggistico.</p>
<p>Ad arricchire la guida vi &egrave; inoltre un memoir inedito della scrittrice e saggista di origini armene Antonia Arslan, la quale introduce il volume ripercorrendo il suo primo viaggio nella terra degli antenati.</p>
<p>L'uscita dell'opera coincide con un momento di crescita per il turismo locale.</p>
<p>Nel 2025 i visitatori arrivati dall'Italia sono stati 22.669, registrando un incremento del 40,7% rispetto all'anno precedente.</p>
<p>Questo aumento dei flussi &egrave; supportato anche dal miglioramento dei trasporti aerei, dato che la capitale Yerevan &egrave; ora collegata con voli diretti a sei aeroporti italiani tramite le compagnie Wizz Air e FlyOne Armenia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La guida, strutturata in 176 pagine, propone itinerari che si snodano da Yerevan fino alle regioni pi&ugrave; interne, caratterizzate da altipiani, canyon, laghi alpini e complessi monastici, inclusi alcuni siti protetti dall'Unesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All'interno del volume vengono approfonditi i temi portanti dell'identit&agrave; armena, tra cui le tradizioni enogastronomiche, la natura, la diaspora, il genocidio e le caratteristiche del primo Stato cristiano della storia, fornendo indicazioni pratiche per il turismo esperienziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Titolo: Guida Verde Armenia<br />
Editore: Touring Club Italiano<br />
Collana: Guide Verdi<br />
Autrice: Nadia Pasqual<br />
Percorsi d&rsquo;autore: Antonia Arslan<br />
Pagine: 176<br />
EAN: 9788836584604<br />
Prezzo: &euro; 24,00</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'evoluzione demografica in Italia: le prospettive e le preoccupazioni dei cittadini]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50396-levoluzione_demografica_in_italia_le_prospettive_e_le_preoccupazioni_dei_cittadini.php</link>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:10:48 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>I risultati di un'indagine Adnkronos evidenziano timori per il futuro previdenziale e la sostenibilit&agrave; del welfare</p><br><p>A Palazzo dell&rsquo;Informazione a Roma si &egrave; svolta la sesta edizione dell'appuntamento annuale di Adnkronos intitolato &quot;La demografia cambia la societ&agrave;&quot;, aperto dal direttore Davide Desario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;evento ha analizzato la trasformazione demografica italiana, caratterizzata da calo della natalit&agrave; e invecchiamento della popolazione, e i suoi effetti su lavoro e welfare.</p>
<p>A supporto del dibattito &egrave; stata presentata una rilevazione condotta su circa 2.500 utenti del sito e dei canali social del gruppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dati mostrano un diffuso senso di incertezza: l'80% degli intervistati ritiene che la propria condizione personale peggiorer&agrave; nei prossimi vent'anni.</p>
<p>L'invecchiamento della popolazione &egrave; considerato un problema dal 73% del campione.</p>
<p>Sul piano occupazionale, il 40% individua nell'automazione e nell'intelligenza artificiale la principale conseguenza della contrazione demografica, mentre il 33% indica la necessit&agrave; dell'immigrazione per sostenere la forza lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema previdenziale desta forti preoccupazioni, con l'86% dei rispondenti che esprime dubbi sul proprio futuro: il 48% teme un assegno insufficiente e il 38% ipotizza di non percepire alcuna pensione.</p>
<p>A fronte di queste incertezze, il 61% richiede l'introduzione o il potenziamento dell'educazione finanziaria.</p>
<p>Emerge inoltre la questione dei caregiver: sebbene il 24% degli intervistati assista gi&agrave; un familiare, il 58% dichiara di non ricevere alcun tipo di supporto esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al dibattito hanno preso parte esponenti del governo.</p>
<p>Il ministro per la Famiglia, la natalit&agrave; e le pari opportunit&agrave;, Eugenia Maria Roccella, ha illustrato il calo delle nascite annue, passate dalle circa 500 mila del 1995 alle attuali 300 mila, e ha ricordato i provvedimenti attuati sul lungo periodo basati su tre assi: trasferimenti diretti come l'assegno unico e il bonus nuovi nati, misure di conciliazione tra cui l'aumento dei congedi parentali, e il potenziamento degli asili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha invece affrontato il tema pensionistico, spiegando che l'innalzamento dell'et&agrave; lavorativa non &egrave; l'unica soluzione e che il Governo punta sul rafforzamento della previdenza complementare e dei fondi pensione, oltre che su incentivi per trattenere i giovani e ridurre la fuga di competenze.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La presentazione del libro "Il mago di Oz" alla Libreria Spazio Sette di Roma, 15 Giugno]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50330-la_presentazione_del_libro_il_mago_di_oz_alla_libreria_spazio_sette_di_roma_15_giugno.php</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 11:19:37 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>L'opera di Gabriele Marcello analizza la complessa lavorazione e l'eredit&agrave; culturale del film diretto da Victor Fleming nel 1939</p><br><p>Luned&igrave; 15 giugno alle ore 19.00, la Libreria Spazio Sette di Roma ospiter&agrave; la presentazione del volume &quot;Il mago di Oz&quot;, scritto da Gabriele Marcello e pubblicato da Gremese nella collana &quot;I migliori film della nostra vita&quot; diretta da Enrico Giacovelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l'incontro ad ingresso libero, l'autore si confronter&agrave; con Paolo Penza per ripercorrere la storia del film del 1939 di Victor Fleming, esaminandone aneddoti e curiosit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La serata, pensata per gli appassionati di cinema, prevede anche la distribuzione di gadget per i presenti.</p>
<p>La pubblicazione si inserisce in una fase di rinnovato interesse globale per il mondo di Oz, alimentato dall'attuale successo di Wicked e dalle recenti interpretazioni della storia scritta da L. Frank Baum.</p>
<p>Il testo di Marcello analizza la complessa produzione della Hollywood classica, ricostruendo le difficolt&agrave; di una lavorazione caratterizzata dai continui cambi di registi e sceneggiatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'opera approfondisce diverse chiavi interpretative del film, esaminando gli aspetti storici, politici, la figura di Judy Garland e le successive letture queer.</p>
<p>Il volume &egrave; strutturato con un apparato iconografico, una scheda tecnica e un'analisi dettagliata di ogni singola scena, bilanciando il rigore critico con l'accessibilit&agrave; per il pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'autore Gabriele Marcello, che lavora come sceneggiatore, editor e casting director, insegna presso la Roma Film Academy e ha precedentemente pubblicato monografie su Ferzan Ozpetek e su &quot;Lezioni di piano&quot; di Jane Campion.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">SCHEDA DEL LIBRO</p>
<p style="text-align: center;">Il mago di Oz<br />
Autore: Gabriele Marcello<br />
Editore: Gremese<br />
Collana: I migliori film della nostra vita<br />
Pagine: 128<br />
Formato: 14,2 x 20,5 cm<br />
Prezzo: &euro; 21,00<br />
ISBN: 978-88-6692-248-3</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il governo dei flussi turistici tra distorsioni del sistema e programmazione territoriale]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50300-il_governo_dei_flussi_turistici_tra_distorsioni_del_sistema_e_programmazione_territoriale.php</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:41:33 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>L'analisi del saggio di Raffaele Rio apre una riflessione sulla necessit&agrave; di superare le logiche puramente monetarie a favore di una gestione strategica della stagionalit&agrave;</p><br><p>Il fenomeno del turismo contemporaneo ha progressivamente superato la concezione classica di risorsa economica priva di controindicazioni, manifestando dinamiche complesse che mettono a dura prova la stabilit&agrave; dei territori.</p>
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<p>Al centro del dibattito si collocano oggi le conseguenze dell'overtourism, l'inflazione dei prezzi locali, la gentrificazione dei centri urbani e la pressione costante sulle comunit&agrave; dei residenti.</p>
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<p>Si tratta di nodi strutturali che richiedono un mutamento di prospettiva da parte dei decisori politici e degli amministratori locali, spostando il focus dalla semplice accoglienza quantitativa alla pianificazione qualitativa dei flussi.</p>
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<p>Una disamina di tali criticit&agrave; &egrave; offerta dal saggio di Raffaele Rio, ricercatore ed ex presidente dell'Istituto Demoskopika, intitolato &ldquo;Il turismo non &egrave; destino&rdquo; (Franco Angeli, 210 pagine, Milano 2026).</p>
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<p>Il volume analizza come lo sviluppo turistico non debba essere inteso come una evoluzione automatica o una &quot;benedizione&quot; priva di costi per le aree urbane e naturali, bens&igrave; come il prodotto di precise dinamiche politiche, economiche e culturali.</p>
<p>Quando si manifesta una carenza di visione a lungo termine e di strumenti di programmazione, il rischio concreto &egrave; che la popolarit&agrave; di una destinazione finisca per logorare le medesime caratteristiche identitarie e ambientali che ne avevano determinato l'attrattivit&agrave; iniziale.</p>
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<p>L'attuale configurazione del mercato vede una forte incidenza delle piattaforme digitali e degli algoritmi, i quali tendono a concentrare i flussi turistici in aree circoscritte, accelerando la trasformazione dei centri storici in funzione quasi esclusiva dei visitatori temporanei.</p>
<p>A questo si aggiunge, come evidenziato nella ricerca di Rio, il rischio di infiltrazioni da parte della criminalit&agrave; organizzata all'interno dell'indotto turistico, un fenomeno agevolato dall'elevato volume d'affari del comparto, dalla frammentazione dei servizi e dalla scarsa trasparenza in segmenti specifici del mercato.</p>
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<p>A fronte di queste problematiche, le risposte fornite da diverse amministrazioni locali si sono spesso limitate all'introduzione di misure estemporanee e di carattere prevalentemente finanziario.</p>
<p>Esempi recenti in Italia riguardano l'adozione del ticket di accesso per i visitatori giornalieri a Venezia o le proposte di contingentamento a pagamento per l'area di Fontana di Trevi a Roma.</p>
<p>Tali provvedimenti, tuttavia, vengono frequentemente criticati in quanto interpretati come meri balzelli finalizzati a incrementare le entrate comunali, senza che vi sia una reale efficacia nel ridistribuire o decongestionare i flussi turistici sul lungo periodo.</p>
<p>La logica della tassazione d'ingresso non interviene infatti sulle cause profonde della concentrazione dei viaggiatori e non offre alternative strutturali alla fruizione dei territori.</p>
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<p>La gestione dell'overtourism richiede invece interventi orientati alla programmazione stagionale e alla diversificazione dell'offerta (da sempre la redazione di MasterViaggi On Line &egrave; impegnata su questo fronte, ndr).</p>
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<p>Le amministrazioni pubbliche, in sinergia con gli operatori del settore, hanno la possibilit&agrave; di valorizzare i cosiddetti &quot;periodi di spalla&quot; - ovvero i mesi immediatamente precedenti o successivi all'alta stagione - attraverso strategie di marketing mirate, la destagionalizzazione degli eventi culturali e l'applicazione di tariffe differenziate per i servizi di trasporto e ricettivit&agrave;.</p>
<p>Questo approccio permette di spalmare le presenze lungo tutto l'arco dell'anno, riducendo l'impatto ambientale e sociale nei momenti di picco e garantendo al contempo una maggiore stabilit&agrave; economica per le imprese locali.</p>
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<p>Il saggio di Rio formula indicazioni volte a correggere le asimmetrie del sistema attuale, restituendo agli enti locali una capacit&agrave; di governo fondata sull'equilibrio territoriale.</p>
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<p>Gli indicatori e le analisi statistiche dimostrano che l'equilibrio tra la qualit&agrave; della vita dei residenti e l'esperienza del visitatore rappresenta l'unico parametro per garantire la sostenibilit&agrave; futura delle mete turistiche italiane e internazionali, superando la logica della valorizzazione d'immagine fine a se stessa.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Premio Ostana 2026: al via la diciottesima edizione dedicata alle scritture in lingua madre]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50294-il_premio_ostana_2026_al_via_la_diciottesima_edizione_dedicata_alle_scritture_in_lingua_madre.php</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:23:39 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Nel borgo alpino della Valle Po tornano gli otto premiati internazionali e si inaugura lo spazio residenziale della Maison des Lengas</p><br><p>Da gioved&igrave; 25 a domenica 28 giugno 2026, il borgo alpino di Ostana, situato in Valle Po ai piedi del Monviso, ospiter&agrave; la XVIII edizione del Premio Ostana.</p>
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<p>La manifestazione, incentrata sulle scritture in lingua madre, si articola in otto categorie per otto artisti differenti, i quali saranno affiancati da tutor durante i giorni del festival.</p>
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<p>Il motto scelto per questa edizione &egrave; &ldquo;Es sus la talv&egrave;ra qu&rsquo;es la libertat&rdquo; (&ldquo;La libert&agrave; sta sul margine&rdquo;), un verso del poeta occitano Joan Bodon che intende il margine come luogo di incontro e di relazione.</p>
<p>I premiati di quest'anno rappresentano diverse realt&agrave; linguistiche: T&eacute;t&eacute;reho Ali-Tagba per le lingue ew&eacute; e tem; Andr&eacute; Rob&egrave;r per il creolo della R&eacute;union; Vincenzo Bruno per la lingua arb&euml;reshe; Sripati Tudu per la lingua santali; Luca Taglianetti per la lingua faroese; Jean-Fr&eacute;d&eacute;ric Brun per la lingua occitana; Juan Mari Beltr&aacute;n Argi&ntilde;ena per la lingua basca e Dorino Minigutti per la lingua friulana.</p>
<p>Ciascun autore offrir&agrave; una testimonianza legata al proprio idioma d'origine.</p>
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<p>Tra le novit&agrave; del 2026 si segnala la nascita della Maison des Lengas (&ldquo;la casa delle lingue&rdquo;). Si tratta di uno spazio di residenza ricavato dall'Antica Casa Bovero, una struttura rurale alpina recuperata dall'azienda Smallcodes nell'ambito del PNRR.</p>
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<p>Il progetto, ideato insieme al Premio Ostana e alla Cooperativa di Comunit&agrave; Viso a Viso, funger&agrave; da luogo di lavoro e scambio per ricercatori, linguisti e artisti.</p>
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<p>Gli incontri della rassegna, a ingresso libero e gratuito, si svolgeranno presso il Centro Polifunzionale della Borgata Miribrart, mentre il programma completo &egrave; consultabile sul sito ufficiale del premio.&nbsp;</p>]]></description>
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<title><![CDATA[L'evoluzione botanica e storica dei giardini di Villa Farnesina in un nuovo volume]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50272-levoluzione_botanica_e_storica_dei_giardini_di_villa_farnesina_in_un_nuovo_volume.php</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:09:49 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Curata da Lucia Tongiorgi Tomasi e Virginia Lapenta, la guida analizza le trasformazioni del sito di Trastevere dal Rinascimento a oggi</p><br><p>A partire dal mese di giugno viene pubblicato un volume dedicato alla storia e all'evoluzione del giardino che circonda la Villa Farnesina a Roma, situato nel quartiere di Trastevere.</p>
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<p>L'opera, intitolata &quot;I giardini di Villa Farnesina a Roma&quot; e curata da Lucia Tongiorgi Tomasi e Virginia Lapenta, ricostruisce per la prima volta l'intero percorso storico, artistico, urbanistico e botanico del sito, partendo dalle Mura Aureliane e dai reperti antichi fino ad arrivare alle installazioni contemporanee.</p>
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<p>Un rilievo particolare &egrave; attribuito allo studio dell'arredo botanico e delle variazioni delle specie vegetali avvenute nel corso dei secoli.</p>
<p>Il libro fa parte della collana &quot;Le Guide di Mirabilia Italiae&quot;, nata dall'esperienza della serie &quot;Mirabilia Italiae&quot; di Franco Cosimo Panini.</p>
<p>La pubblicazione &egrave; strutturata in 96 pagine, con un formato di 16,5 x 24 cm, ed &egrave; proposta al prezzo di 12,00 euro, con disponibilit&agrave; anche in lingua inglese.</p>
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<p>Coerentemente con l'impostazione della collana, il volume unisce testi sintetici a fotografie a colori dedicate ai dettagli dei monumenti del patrimonio artistico italiano, integrando l'apparato visivo con grafici, piante e diagrammi utili a localizzare l'esatta posizione delle opere descritte all'interno del complesso.</p>]]></description>
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