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<channel><title>Master Viaggi News - Ambiente (Ultime 10 News Inserite)</title>
<link>http://www.masterviaggi.it</link>
<description>Master Viaggi News - Ambiente (Ultime 10 News Inserite)</description>
<item>
<title><![CDATA[.]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50560-.php</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:53:31 +0000</pubDate><description><![CDATA[]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Le spiagge della costa croata tra natura e caratteristiche paesaggistiche]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50559-le_spiagge_della_costa_croata_tra_natura_e_caratteristiche_paesaggistiche.php</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:22:47 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Una selezione di litorali tra isole e scogliere dell'Adriatico</p><br><p>La Croazia offre una variet&agrave; di paesaggi costieri e marini caratterizzati da baie, spiagge di sabbia o ciottoli e acque limpide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sull'isola di Mljet si trova la spiaggia sabbiosa di Saplunara, situata all'interno di un'area protetta e circondata da pini marittimi.</p>
<p>Il luogo consente la pratica di attivit&agrave; quali kayak, canoa, uscite in barca, snorkeling, uso di moto d'acqua e il picigin, un gioco tradizionale nato a Spalato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sull'isola di Brac, nei pressi di Bol, &egrave; situata Zlatni Rat, nota anche come Corno d'Oro. La spiaggia si estende nel mare per circa mezzo chilometro con una punta che modifica il proprio aspetto in base a onde e correnti, ed &egrave; raggiungibile dal centro cittadino a piedi, in barca o tramite trenino turistico.</p>
<p>Sull'isola di Dugi Otok, nella regione di Zara, la spiaggia di Sakarun &egrave; caratterizzata da circa 800 metri di sabbia chiara, fondali bassi e una pineta perimetrale.</p>
<p>Nel territorio dell'isola di Vis &egrave; presente la spiaggia di Srebrna, contraddistinta da ciottoli levigati dalle onde invernali e fondali adatti allo snorkeling.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, a Konavle, a sud di Dubrovnik, si trova la spiaggia di Pasjaca, formatasi nel 1955 dall'accumulo di materiali di scavo modellati dal mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Posta ai piedi di pareti rocciose, Pasjaca &egrave; raggiungibile attraverso uno sbalzo di circa 200 metri percorribile tramite un sentiero ripido con scalini e gallerie scavate nella roccia.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il calendario degli eventi estivi a Formentera]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50544-il_calendario_degli_eventi_estivi_a_formentera.php</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:42:56 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Tre appuntamenti dedicati alle tradizioni locali, alla cultura hippie e all'osservazione astronomica</p><br><p>L'isola di Formentera ospita nei mesi di luglio e agosto una serie di manifestazioni pubbliche che valorizzano il suo patrimonio culturale e naturale. Il programma degli eventi estivi, consultabile anche tramite la nuova applicazione ufficiale della destinazione delle Baleari, si rivolge sia alla comunit&agrave; residente sia ai turisti, offrendo percorsi legati alla storia dell'isola e all'astronomia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'evento previsto per il 12 agosto riguarda l'eclissi solare totale, visibile da una posizione geografica considerata privilegiata all'interno delle Baleari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l'occasione &egrave; organizzata una serata di osservazione guidata al Faro di Cap de Barbaria con l'ausilio di un maxischermo.</p>
<p>Le iniziative legate al cielo proseguono inoltre con la rassegna &quot;Formentera Mira al Cel&quot;, supportata dal riconoscimento di Destinazione Turistica Starlight per il basso inquinamento luminoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il calendario include osservazioni dello spazio profondo a Can Marroig il 12 settembre e il 9 ottobre, affiancate da sessioni di studio della superficie lunare al Mol&iacute; Vell de la Mola fissate per il 21 luglio, 21 agosto e 21&nbsp;</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il fenomeno dei voli fantasma e le critiche alla regola sull'utilizzo degli slot]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50528-il_fenomeno_dei_voli_fantasma_e_le_critiche_alla_regola_sullutilizzo_degli_slot.php</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:36:51 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Il quadro normativo europeo alla prova delle emergenze e il dibattito sulla flessibilit&agrave; del trasporto aereo</p><br><p>I &quot;ghost flights&quot;, o voli fantasma, sono collegamenti commerciali che operano con cabine quasi vuote, registrando una presenza di passeggeri inferiore al 10% della capacit&agrave; totale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa pratica, estranea a dinamiche di finzione radiotelevisiva, deriva dalle regole di gestione dello spazio aereo introdotte a seguito della liberalizzazione del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Storicamente, l'aumento delle compagnie aeree ha congestionato gli scali, spingendo le autorit&agrave; a istituire la norma dello &quot;use it or lose it&quot; (usalo o perdilo) per favorire l'ingresso di nuovi vettori e superare i vecchi &quot;grandfather rights&quot;, i quali tutelavano le compagnie anziane.</p>
<p>Il panorama &egrave; poi mutato anche grazie a vettori come Ryanair, che hanno avviato collegamenti sfruttando aeroporti secondari precedentemente trascurati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La normativa attuale impone alle compagnie di dimostrare l'utilizzo di almeno l'80% degli slot assegnati durante la stagione di traffico per poterne mantenere la titolarit&agrave; l'anno successivo.</p>
<p>In Italia, la vigilanza e l'applicazione di tali parametri negli scali congestionati &egrave; affidata ad Assoclearance.</p>
<p>Durante la pandemia da Covid, tra il 2020 e il 2023, il crollo della domanda ha reso difficile il rispetto della soglia, spingendo la Commissione europea a ridurre temporaneamente la quota al 75%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciononostante, nell'inverno del 2022 il fenomeno si &egrave; acuito.</p>
<p>Un'analisi di Greenpeace di quel periodo ha stimato la pianificazione di oltre 100.000 voli vuoti nei cieli europei, con un impatto ambientale quantificato dal portavoce Herwig Schuster come pari alle emissioni annuali di oltre 1,4 milioni di vetture.</p>
<p>Nello stesso periodo, il gruppo Lufthansa, guidato dall'amministratore delegato Carsten Spohr, ha prospettato l'esecuzione di 18.000 voli superflui per preservare le proprie bande orarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per mitigare tali distorsioni, la IATA, coadiuvata dallo Slot Policy Working Group (SPWG), applica il programma JNUS (Justified Non Use of Slots), che esenta i vettori dal conteggio in presenza di eventi non controllabili.</p>
<p>Tra le applicazioni recenti si registrano i ritardi produttivi di aeromobili nel dicembre 2024, le criticit&agrave; nello spazio aereo venezuelano nel dicembre 2025, le operazioni militari in Medio Oriente nel marzo 2026 e il blocco delle forniture di carburante nel maggio 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rigidit&agrave; della norma rimane tuttavia al centro di controversie. Il 20 maggio 2026, l'associazione degli aeroporti europei ACI EUROPE, tramite il Direttore Generale Olivier Jankovec, ha espresso contrariet&agrave; verso la scelta del governo del Regno Unito di concedere deroghe ai requisiti dell'80% per le stagioni estiva e invernale 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Jankovec, tale misura, che si discosta dalle raccomandazioni dell'EUACA, configura una concessione commerciale priva di dati probanti su una reale carenza di carburante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'attuale sensibilit&agrave; del comparto a fattori geopolitici e climatici evidenzia la necessit&agrave; di una maggiore flessibilit&agrave; gestionale rispetto a formule matematiche rigide introdotte quasi cinquant'anni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">. . . . . . . . .</p>
<p><br />
Informazioni tratte dalla newsletter www.aviation-industry-news.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).<br />
E' possibile iscriversi gratuitamente agli aggiornamenti scrivendo a: antonio.bordoni@yahoo.it</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I vincitori dell'undicesima edizione del contest fotografico ''Il mio benessere è...'']]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50522-i_vincitori_dellundicesima_edizione_del_contest_fotografico_il_mio_benessere_è.php</link>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:21:22 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Sport, esplorazione e montagna al centro degli scatti premiati per promuovere uno stile di vita sano</p><br><p>Si &egrave; conclusa l'undicesima edizione del contest fotografico &quot;Il mio benessere &egrave;...&quot;, un'iniziativa che documenta la ricerca di uno stile di vita attivo e salutare in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il concorso, svoltosi da marzo a giugno, ha decretato tre vincitori assoluti che hanno interpretato il concetto di rigenerazione personale attraverso la fotografia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo posto &egrave; stato assegnato a Luca Vigentini, laureato in Scienze Motorie e allenatore della Federazione Italiana Canottaggio, il cui scatto sul Lago di Como a Bellagio ha ottenuto oltre 2.400 preferenze dalla giuria popolare, celebrando la disciplina del canottaggio a contatto con la natura.</p>
<p>Al secondo posto si &egrave; classificata Sabrina Ardore, fotografa professionista che ha immortalato le acque del Cenote Azul a Playa del Carmen, in Messico, legando il concetto di benessere al viaggio e all'esplorazione lenta.</p>
<p>Il terzo gradino del podio &egrave; andato a Iris Guizzardi, pensionata di 67 anni, che ha catturato un'immagine sul Monte Zeda, descrivendo l'arrampicata in montagna come momento di rigenerazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I tre vincitori riceveranno come premio un fine settimana per due persone presso l'AbanoRitz Thermae &amp; Wellness Hotel di Abano Terme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'evento ha visto il supporto di diversi partner e patrocinatori, tra cui la Federazione Italiana Canottaggio, l'UNPLI, la Fondazione Italiana Biologi e la Federazione Italiana Cuochi.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Faro Capel Rosso 2026: perché tutti scelgono l'Isola del Giglio per i dialoghi al tramonto]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50503-faro_capel_rosso_2026_perché_tutti_scelgono_lisola_del_giglio_per_i_dialoghi_al_tramonto.php</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 18:00:26 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Al via la rassegna letteraria estiva con incontri con gli autori, racconti di viaggio ed eventi musicali</p><br><p>Il 18 luglio si apre la terza edizione della rassegna culturale di Faro Capel Rosso, situato sull&rsquo;estrema punta meridionale dell&rsquo;Isola del Giglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo aver dedicato le stagioni precedenti a poesia, musica e cinema, l'iniziativa di quest'anno si concentra sulla letteratura attraverso un ciclo di incontri in programma fino alla fine di settembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 18.00 alle ore 20.00 in una dimensione che accoglier&agrave; al massimo quaranta partecipanti su prenotazione.</p>
<p>Gli incontri saranno aperti a tutti e non solo agli ospiti della struttura, offrendo la possibilit&agrave; di fermarsi per un aperitivo al tramonto al termine di ciascun dialogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'apertura del 18 luglio &egrave; affidata a Diego Ponzin; il medico e scrittore presenter&agrave; la raccolta &quot;Il gesto dell'ombrello e altri racconti&quot; (Castelvecchi Editore) con la partecipazione musicale della cantautrice Sara Sgarabottolo.</p>
<p>Il 21 agosto la giornalista e travel writer Silvia Ugolotti presenter&agrave; il libro &quot;Non cercatele in salotto&quot; (Ediciclo Editore), focalizzato sul tema del viaggio come reportage.</p>
<p>Il calendario include inoltre il concerto-lettura &quot;Articolo Femminile. Analisi illogica della carta stampata&quot; con l'attrice Daniela Morozzi e il sassofonista jazz Stefano &quot;Cocco&quot; Cantini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre agli eventi culturali, la struttura (che dispone di quattro suite a partire da 800 euro a notte con colazione e cena) propone attivit&agrave; come trekking nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano, sessioni di yoga e degustazioni di prodotti locali come il vino Ansonaco e il panficato.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mostra ''Forme nel Verde 2026'': la rassegna di arte ambientale in Val d'Orcia con Gianfranco Meggiato]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50502-mostra_forme_nel_verde_2026_la_rassegna_di_arte_ambientale_in_val_dorcia_con_gianfranco_meggiato.php</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:53:02 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Tutti i dettagli sull'evento a San Quirico d'Orcia tra le opere monumentali negli Horti Leonini e l'omaggio a Emilio Giannelli</p><br><p>Il 25 luglio 2026 apre a San Quirico d&rsquo;Orcia la 55&deg; edizione di Forme nel Verde, la prima e pi&ugrave; antica rassegna di arte ambientale d&rsquo;Italia creata da Mario Guidotti nel 1971.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attuale edizione, organizzata dal Comune di San Quirico d&rsquo;Orcia con la Direzione Artistica di Carlo Pizzichini, mette al centro la visione dello scultore Gianfranco Meggiato e celebra i novant&rsquo;anni del vignettista Emilio Giannelli, storica firma del Corriere della Sera, esponendo le sue inedite &quot;belle statuine&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna coinvolge inoltre i giovani allievi delle Accademie di Belle Arti d&rsquo;Italia e si avvale del sostegno di Stefania Ranzato, Fondatrice di DEAS Cyber.</p>
<p>Il percorso espositivo principale &egrave; guidato dalle sculture monumentali di Meggiato all'interno della mostra &quot;IN ITINERE.</p>
<p>L&rsquo;Uomo Quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la via Francigena&quot;, con il contributo critico di Domenico Piraina e in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'itinerario unisce scienza e spiritualit&agrave; in occasione dei 1.150 anni della Via Francigena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna si sviluppa nei cinquecenteschi Horti Leonini con diciotto sculture (tra cui Verso la Libert&agrave;, Frequenze Auree e Sfera Quantica), prosegue nel Palazzo Chigi Zondadari con trenta disegni inediti in anteprima internazionale, e tocca il centro storico con installazioni in piazza Libert&agrave;, via Dante e davanti alla Collegiata del '200. Infine, presso i famosi &quot;cipressini&quot; in localit&agrave; &quot;I Triboli&quot;, &egrave; installata al centro la scultura monumentale &quot;Germinazione&quot;, alta sei metri.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colombia da scoprire nel 2026: l'itinerario tra cultura, archeologia e natura andina]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50501-colombia_da_scoprire_nel_2026_litinerario_tra_cultura_archeologia_e_natura_andina.php</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:33:13 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Tutti i dettagli sul tour di quindici giorni da Medellin a Bogot&agrave; con tappe nei principali siti storici</p><br><p>Il panorama turistico della Colombia si presenta oggi rinnovato, superando i vecchi stigmi legati alla sicurezza e offrendo un percorso tra storia coloniale e diversit&agrave; geografica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'operatore I Viaggi di Giorgio ha strutturato un itinerario di quindici giorni che tocca i principali punti di interesse del Paese sudamericano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il viaggio, con partenza fissata il 24 settembre 2026, prevede un costo a partire da 5480 euro a persona e include la presenza di un accompagnatore dall&rsquo;Italia.</p>
<p>Il percorso si sviluppa da Medellin a Bogot&agrave;, alternando tratte in pullman e voli interni, e attraversa contesti che spaziano dalle vette delle Ande alla costa caraibica, fino alla foresta amazzonica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le prime tappe del programma vi &egrave; la cittadina di Guatape, caratterizzata da abitazioni dipinte con sfumature vivaci.</p>
<p>Il centro &egrave; sovrastato dalla Piedra del Pe&ntilde;ol, un monolite alto circa 200 metri sulla cui cima si sale tramite un percorso di 650 gradini in legno e cemento.</p>
<p>Il tour prosegue verso Cartagena, antico avamposto dell&rsquo;impero spagnolo e porto principale dei Caraibi, che conserva il suo centro storico acciottolato, la fortezza e l'architettura coloniale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri elementi inclusi nel viaggio sono il fiume Ca&ntilde;o Cristales, caratterizzato da piante acquatiche che creano l'effetto visivo di un arcobaleno liquido, e il Parco Archeologico San Agust&iacute;n nel sud del Paese, sito Unesco che custodisce sculture precolombiane datate tra il 5 e il 400 d.C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'itinerario si conclude a Bogot&agrave; con la visita al Museo dell&rsquo;Oro del Banco della Repubblica, istituzione fondata nel 1939 che espone la pi&ugrave; vasta collezione mondiale di manufatti aurei precolombiani.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dibattito sulla Venezia turistica: dal mito dell’eccezionalità alle geografie critiche]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50499-il_dibattito_sulla_venezia_turistica_dal_mito_dell’eccezionalità_alle_geografie_critiche.php</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:11:29 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>La trasformazione della citt&agrave; lagunare tra monocoltura economica, crisi dell'abitare e nuove prospettive di ricerca</p><br><p>GEOGRAFIE CRITICHE&nbsp;DEL TURISMO A VENEZIA<br />
Antonio Paolo Russo, Giacomo-Maria Salerno&nbsp;(a cura di)<br />
Studi Urbani e Regionali<br />
Collana fondata da Francesco Indovina<br />
diretta da Laura Fregolent e Michelangelo Savino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni volta che ci capita di trattare l'argomento Venezia, siamo colti da una specie di orticaria.<br />
Il motivo &egrave; semplice da spiegare: chi capisce poco (o nulla) di movimenti turistici e stagionalit&agrave; crede di poter risolvere i problemi semplicemente mettendo tasse d'ingresso; quindi non un invito a visitare una delle citt&agrave; pi&ugrave; belle del mondo ma ... una sorta di punizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'unico risultato che, furbescamente si ottiene, non &egrave; quello di veder diminuire i flussi ma solo quello di fare cassa.</p>
<p>Cos&igrave; come accade (da qualche mese) a Roma, dove si paga (orrore!!) per poter vedere da vicino la Fontana di Trevi.</p>
<p>Anche qui l'iniziativa serve solo a fare cassa e non certo a diminuire i flussi ... e c'&egrave; da dire che il percorso obbligato (dopo aver pagato) fatto di transenne metalliche, abbrutisce - e non poco - la visuale della piazza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi ben venga la lettura del libro che vi presentiamo perch&egrave; entra nel vivo di tutte le questioni che riguardano la citt&agrave; lagunare.<br />
Il dibattito sulla Venezia turistica &egrave; oggi pi&ugrave; vivo che mai, sia nelle cronache quotidiane sia nella produzione scientifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le prime constatazioni sul fatto che l'inesorabile crescita del turismo potesse tramutarsi in un problema risalgono alla fine degli anni Settanta.</p>
<p>Tale questione si &egrave; incardinata su altre problematiche emerse fin dai primi anni Sessanta, allora definite come il &ldquo;problema di Venezia&rdquo; (Comune di Venezia, 1962).</p>
<p>Questa dinamica mette a rischio la conservazione della citt&agrave; storica sia come bene patrimoniale di valore universale, sia nella sua essenza di civitas, intesa come luogo abitato e vivo.</p>
<p>La deriva verso un futuro incerto si manifesta negli impatti ambientali del sistema di mobilit&agrave; turistica e nella crescita insostenibile dei prezzi dei beni immobili e di consumo, a fronte di un progressivo orientamento dei mercati alla domanda privilegiata dei visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La dipendenza dall'economia urbana ha assunto la forma di una vera e propria monocoltura, sbandierata come unica via di fuga per l'economia del centro storico in parallelo con la sparizione di fabbriche, cantieri, artigiani e professionisti liberali.</p>
<p>Mettere un freno alla turistificazione della citt&agrave; significherebbe avviare una rinuncia ponderata ad affidarsi all'unico mercato che tira, sottraendo spazio a un settore vorace.</p>
<p>Tuttavia, al di l&agrave; della complessit&agrave; intrinseca in qualsiasi progetto di mitigazione degli impatti del turismo, fenomeno che ormai si produce e si governa a scale sempre pi&ugrave; esterne a quelle dell'ecosistema politico veneziano, sembrano scarseggiare delle alternative politicamente spendibili; un limite emerso soprattutto nell&rsquo;ultima fase di pianificazione strategica metropolitana nella seconda met&agrave; degli anni Novanta.</p>
<p>Da allora il turismo non ha fatto che crescere in termini di arrivi, presenze ed espansione dell&rsquo;offerta ricettiva, mentre la civitas si &egrave; contratta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le molteplici dimensioni di questa crisi hanno reso la citt&agrave; lagunare uno dei luoghi pi&ugrave; studiati al mondo, da cui sono scaturite diverse linee di ricerca sul rapporto tra turismo e territorio consolidate come frame globali.</p>
<p>Si va dai modelli di capacit&agrave; di carico socioeconomica e di ciclo di vita delle citt&agrave; di patrimonio, fino alla misurazione delle conseguenze della pressione turistica, tornate in voga alla fine degli anni Dieci con l&rsquo;ondata di interesse per l&rsquo;overtourism e la strettamente associata questione della trasformazione della casa in infrastruttura turistica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In relazione a tutto ci&ograve;, Venezia si &egrave; eretta a worst case scenario della turistificazione e a modello distopico, ispirando profonde riflessioni sulla genealogia della sua policrisi o sull&rsquo;ontologia del luogo turistico, come nel saggio di Davis &amp; Marvin (2004) o nella concettualizzazione dell&rsquo;&ldquo;isola turistica&rdquo; di Claudio Minca (2009).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti autori si sono cimentati in un&rsquo;analisi critica del turismo a Venezia da diverse branche delle scienze sociali, affrontando temi per i quali la citt&agrave; ha fatto da battistrada: le esternalit&agrave; sociali e ambientali della crescita turistica, gli effetti della iper-specializzazione settoriale, le dinamiche centrifughe della popolazione residente, la crescita metropolitana bipolare e il fenomeno della airbnbificazione (analizzato nei contributi di Salerno; Cristiano; Russo, Pedri Stocco &amp; Rizzi; Giordano).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni di questi studi hanno cercato di portare l&rsquo;analisi a un livello di generalizzazione capace di sfatare il mito dell&rsquo;eccezionalit&agrave; veneziana, muovendosi verso una comprensione pi&ugrave; ampia della questione turistica come tema centrale dello sviluppo urbano contemporaneo, in cui alla crescita dei centri storico/patrimoniali si accompagna una perdita della loro resilienza e lo scarico di diseguaglianze sociali e spaziali attraverso margini territoriali in continua espansione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I riferimenti alla Venezia turistica vanno oltre la produzione scientifica, radicandosi nell'immaginario collettivo e nelle arti come paradigma della tensione tra bellezza e fragilit&agrave;.</p>
<p>John Urry (2004) ricorda come La morte a Venezia di Thomas Mann sia un esempio di rappresentazione letteraria che ha contribuito alla costruzione simbolica della citt&agrave;, vista come luogo decadente, sensuale e malinconico, dove la bellezza si intreccia con la morte.</p>
<p>Venezia viene consumata attraverso immagini culturalmente sedimentate che alimentano il dispositivo riproduttivo dello sguardo del turista.</p>
<p>Esistono tuttavia anche rappresentazioni che capovolgono tale prospettiva per dare voce a una Venezia che si narra dal di dentro, sforzo a cui si allinea il volume curato da GiacomoMaria Salerno che integra il vissuto e la corporeit&agrave; dell&rsquo;approccio metodologico come dimensioni fondamentali della ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le opere recenti si segnalano il documentario The Venice Syndrome di ARTE, con la scena del barcaiolo/Caronte che si occupa dei traslochi in terraferma dei veneziani; e il film Welcome Venice di Andrea Segre, uno spaccato della frattura sociale e affettiva prodotta dalla tensione tra sfruttamento e resistenza nell&rsquo;era Airbnb, che si risolve con il trasferimento a Mestre del fratello resistente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si aggiungono i lavori di scrittori veneziani come Antonio Scurati o Tiziano Scarpa, e le attivit&agrave; di piccole case editrici locali come wetlands, Corte del Fontego e La Toletta, che fanno della narrazione il proprio campo di battaglia per mostrare come a partire da Venezia si possa costruire uno sguardo inquieto sui fenomeni globali del contemporaneo.</p>
<p>Questa mole di opere ha ispirato la ricerca scientifica verso lavori che analizzano il divenire turistico secondo una prospettiva quasi esistenziale, in cui il turismo di massa nega la citt&agrave; stessa, ne mette a repentaglio i meccanismi riproduttivi e ne offusca il valore patrimoniale.</p>
<p><br type="_moz" />
</p>
<p>La crescente dipendenza dalle leisure mobilities globali come popolazione-obiettivo per il centro storico &egrave; una questione politica e biopolitica, legata alla contrazione della constituency della citt&agrave; storica.</p>
<p>La popolazione residente non &egrave; pi&ugrave; in grado di affermare una visione di Venezia come luogo abitabile, mentre si consolida una classe della rendita che ha trasformato l&rsquo;infrastruttura vitale in infrastruttura turistica.</p>
<p>Nel film di Segre emerge come il conflitto sulla casa sia diventato il nuovo asse portante della critica all&rsquo;overtourism, evidenziando i limiti di numeri e algoritmi nel descrivere le criticit&agrave; dell&rsquo;abitare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;esperienza di home away from home legata all'ospitalit&agrave; da piattaforma finisce per negare l'orizzonte di libert&agrave; della domesticit&agrave; veneziana, fatta di partite di calcio in campo, cene in fondamenta, ciacole con i vicini e dall&rsquo;acqua come spazio di estensione del dwelling.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste forme di ripensamento dello spazio in crisi hanno rianimato gli studi su Venezia nell'ultimo ventennio. Dal 2005 in avanti si stimano circa un centinaio di pubblicazioni in riviste indicizzate (in Web of Science o Scopus) attinenti a overtourism, pressione turistica, trasformazioni urbane, impatti socioeconomici, residenti, abitazioni, commercio e mobilit&agrave;, mentre gli studi di ambito puramente ambientale, idrologico, urbanistico, architettonico o criminologico si riducono a poche decine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa nuova ondata si discosta dall'impostazione marcatamente economicista derivata dal lavoro sulla capacit&agrave; di carico turistica di Costa &amp; van der Borg (1988), poi sviluppato in Canestrelli &amp; Costa (1991) e aggiornato da glosse successive (van der Borg, 2017, 2022; Massiani &amp; Santoro, 2012; Bertocchi et al., 2020), criticata per non aver adeguato la cornice epistemologica a una realt&agrave; mutata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La maggioranza dei nuovi lavori adotta un approccio critico ascrivibile alle geografie critiche del turismo, analizzando il turismo come fenomeno spaziale e sociale e mettendo in discussione le implicazioni economiche, culturali, ambientali e politiche, con attenzione ai rapporti di potere e alle disuguaglianze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli studi geografici italiani hanno cos&igrave; compiuto un salto disciplinare analogo a quello dell'accademia anglosassone degli anni Settanta, travalicando le frontiere verso l&rsquo;antropologia, la sociologia e la critica economica senza perdere la prospettiva spaziale.</p>
<p>L'apporto della geografia &egrave; centrale per proporre modelli interpretativi complessi; un dibattito che in questo volume intende illuminare la visitor economy, le pratiche di vita in uno spazio conteso, l'evoluzione della struttura sociale, le forme di ri-territorializzazione e la governamentalit&agrave; del turismo tra politiche formali e partecipazione delle comunit&agrave;.</p>
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<p>Il volume offre uno spaccato di una nuova generazione di autori, in maggioranza veneziani, impegnati anche sul fronte delle rivendicazioni per una Venezia vivibile e vissuta all'interno di collettivi o nei mezzi di comunicazione.</p>
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<p>Tra i contributi significativi si citano Clara Zanardi e la sua ricostruzione dell'esodo legato alla turistificazione (Zanardi, 2020); Paola Somma e l'analisi della commodification del patrimonio e dell'epurazione dei ceti popolari (Somma, 2021, 2024); Federica Letizia Cavallo con i lavori sugli spazi lagunari e i conflitti nel rapporto acqua-turismo (Cavallo et al., 2021); Sara Marini e l'esplorazione della selva tra biologico e artefatto (Marini et al., 2024); Wolfgang Scheppe, che con Migropolis ha documentato Venezia come nodo di regimi di mobilit&agrave; e catene di produzione del valore (Scheppe et al., 2009).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;ambizione dei curatori &egrave; presentare questo dibattito a cittadini, esperti, organizzazioni comunitarie e movimenti sociali preoccupati per il futuro della citt&agrave;, ma anche a un pubblico generale che pu&ograve; trarre ispirazione dal caso Venezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La citt&agrave; lagunare &egrave; infatti parte di una rete di citt&agrave;, nel Mediterraneo e altrove, accomunate dal problema di resistere e disegnare un percorso alternativo alla turistificazione, un tema ormai divenuto patrimonio comune di ampi settori della societ&agrave; civile e della cittadinanza organizzata.</p>
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<p>GEOGRAFIE CRITICHE DEL TURISMO A VENEZIA<br />
Pagine: 300<br />
ISBN: 9788835193999<br />
costo Euro 52<br />
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<br type="_moz" />
</p>]]></description>
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<title><![CDATA[DataPolis 2026 a Bagheria: al via la terza edizione del Festival della Cittadinanza Digitale]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50498-datapolis_2026_a_bagheria_al_via_la_terza_edizione_del_festival_della_cittadinanza_digitale.php</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:35:58 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Dal 24 al 26 settembre lezioni, laboratori e dibattiti sull'impatto dei dati nella democrazia e nell'informazione</p><br><p>Dal 24 al 26 settembre 2026, Bagheria ospita la terza edizione di DataPolis - Festival della Cittadinanza Digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione, promossa da NetPolitics APS con il patrocinio del Comune di Bagheria, propone tre giorni di lezioni, laboratori pratici e dibattiti pubblici incentrati su come i dati e l&rsquo;intelligenza artificiale plasmano la democrazia, l'informazione e la vita urbana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'impostazione completa del programma, ispirata al &ldquo;manifesto per l&rsquo;uso responsabile dei dati&rdquo; lanciato dall&rsquo;associazione nel 2024, &egrave; stata presentata presso la sala Martorana - Fumagalli di villa Butera dal presidente di NetPolitics Lorenzo Salmi e dal sindaco Filippo Maria Tripoli.</p>
<p>Il festival si apre il 24 settembre con &ldquo;La citt&agrave; che genera i dati&rdquo;, un hackathon di progettazione in team rivolto a scuole e atenei con premi messi in palio dallo sponsor Cascino Expert.</p>
<p>Tra i relatori principali figurano il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, il climatologo Luca Mercalli e il giornalista Federico Ruffo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l'evento verranno inoltre assegnati un riconoscimento a Daniele Cin&agrave;, Capo della Comunicazione digitale del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il premio siciliano &quot;Addetto stampa dell'anno&quot; a cura del GUS Sicilia di Assostampa FNSI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 25 e 26 settembre saranno dedicati alla formazione professionale gratuita per comunicatori, amministratori e giornalisti, con crediti formativi accreditati dall'Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Il coordinamento scientifico del programma &egrave; curato dal professore Marco Laudonio della Sapienza Universit&agrave; di Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>

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