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<channel><title>Master Viaggi News - Arte e Mostre (Ultime 10 News Inserite)</title>
<link>http://www.masterviaggi.it</link>
<description>Master Viaggi News - Arte e Mostre (Ultime 10 News Inserite)</description>
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<title><![CDATA[Sacred Bread: il viaggio fotografico di Stefano Torrione a Milano]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49991-sacred_bread_il_viaggio_fotografico_di_stefano_torrione_a_milano.php</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:40:40 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Settantasette scatti in bianco e nero ripercorrono le rotte millenarie del pane nel Mediterraneo</p><br><p>Dal 7 maggio al 28 giugno 2026, lo Spazio Messina presso la Fabbrica del Vapore a Milano ospita la mostra &quot;SACRED BREAD Le vie del pane&quot;.</p>
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<p>L'esposizione presenta il lavoro del fotografo ed etnografo Stefano Torrione, frutto di un progetto durato oltre sei anni e ispirato dal volume Pane Nostro di Predrag Matvejevic.</p>
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<p>La rassegna, prodotta dalla Fabbrica del Vapore insieme a Massimo Pozzi Chiesa e Sinergia Venture, analizza il ruolo del pane come elemento centrale delle civilt&agrave; mediterranee, seguendo tradizioni e rituali che si tramandano da generazioni.</p>
<p>Il percorso espositivo si compone di 77 fotografie in bianco e nero che documentano un itinerario circolare suddiviso in sedici tappe.</p>
<p>Il viaggio parte dalla Mesopotamia e attraversa il Corno d&rsquo;Africa, l'Algeria, i monti del Marocco, la Spagna e la Francia, toccando anche la Grecia e Sarajevo.</p>
<p>Una tappa significativa &egrave; rappresentata da Konya, in Turchia, luogo del ritrovamento del pane pi&ugrave; antico del mondo.</p>
<p>L'Italia &egrave; presente con tre sezioni dedicate a Sardegna, Sicilia e Puglia, dove il pane rituale emerge come sintesi di celebrazioni religiose e antichi saperi artigianali.</p>
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<p>L'opera di Torrione si inserisce nel filone della fotografia umanistica, ponendo l'accento sulla dimensione sacra e simbolica dell'alimento.</p>
<p>Il pane viene presentato non solo come nutrimento, ma come ponte spirituale citato nei testi sacri delle tre grandi religioni monoteistiche: il Talmud, la Bibbia e il Corano. In questo contesto, l'atto di fotografare le diverse tipologie di croste e impasti diventa uno strumento per documentare un patrimonio immateriale che resiste alla modernit&agrave;, richiamando i valori di condivisione e lavoro.</p>
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<p>La mostra, accompagnata da un testo critico di Gabriel Bauret e da un volume edito da MI-HUB SRL, si avvale del supporto logistico di Italmondo Spa e della collaborazione tecnica di Artinstinct.</p>
<p>Citando lo scrittore Erri De Luca, Torrione propone il pane come un &quot;trattato di pace&quot;, invitando il pubblico a una riflessione sui punti di contatto tra le diverse culture in un'epoca segnata dai conflitti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione mira a restituire visibilit&agrave; a un'umanit&agrave; profonda, legata ai gesti quotidiani e alle rotte ancestrali nate dove fu seminato il primo grano.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Vincenzo Scolamiero al Mattatoio di Roma]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49985-vincenzo_scolamiero_al_mattatoio_di_roma.php</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:29:45 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Un&rsquo;antologia pittorica tra caducit&agrave;, musica e poesia&nbsp;</p><br><p>Fino al 17 maggio 2026, il Mattatoio di Roma ospita la mostra Vincenzo Scolamiero.&nbsp;Con qualche parte della terra, promossa dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall'Azienda Speciale Palaexpo.</p>
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<p>L'esposizione ripercorre quindici anni di attivit&agrave; del docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma, offrendo una panoramica dell'evoluzione della sua ricerca attraverso oltre trenta opere, tra cui tele, tavole, carte e libri d&rsquo;artista.</p>
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<p>Il progetto &egrave; realizzato in collaborazione con Twiceout e gode del patrocinio dell'AICA e dell'Accademia di Belle Arti.</p>
<p>Il titolo della rassegna, ispirato a un verso della poetessa Louise Gl&uuml;ck, introduce i temi centrali della produzione di Scolamiero: l&rsquo;impermanenza, la caducit&agrave; e il rapporto con il mondo.</p>
<p>La pittura dell'artista si sviluppa in uno spazio dinamico dove il vuoto funge da elemento costruttivo, partendo da composizioni minimali per giungere a strutture tonali pi&ugrave; complesse, influenzate dall'ascolto della musica e dalla lettura. Riferimenti a figure come Luigi Nono e Piero Bigongiari emergono direttamente dai titoli dei lavori esposti.</p>
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<p>Dal punto di vista tecnico, l'allestimento mette in luce la sperimentazione di materiali diversi, quali pigmenti, olii e inchiostri, che permettono di ottenere velature e trapassi luminosi.</p>
<p>L'atto creativo coinvolge l'anatomia dell'artista, seguendo il ritmo del respiro nella costruzione delle campiture.</p>
<p>Il catalogo bilingue che accompagna la mostra, edito da De Luca Editori d&rsquo;Arte, raccoglie i contributi critici di Francesca Bottari e Maria Vittoria Pinotti, documentando la carriera di Scolamiero dalla sua prima personale del 1987 fino ai riconoscimenti istituzionali alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Tamara Kvesitadze a Palazzo Bragadin: una rilettura di Medea]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49976-tamara_kvesitadze_a_palazzo_bragadin_una_rilettura_di_medea.php</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:52:17 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Installazioni e paesaggi sonori tra memoria, esilio e identit&agrave;</p><br><p>Dal 9 maggio al 31 ottobre 2026, Palazzo Bragadin a Venezia ospita la mostra personale di Tamara Kvesitadze intitolata Medea. Fragments of Memory.</p>
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<p>Curata da Eka Enukidze e Herv&eacute; Mikaeloff, l'esposizione trasforma la figura mitologica in un dispositivo per analizzare temi quali lo sradicamento e le fratture culturali.</p>
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<p>Il progetto, sostenuto da Kornfeld Gallery Berlino, Atelier Visconti e David Bezhuashvili Education Foundation, si articola attraverso sculture, suoni e strutture spaziali che interagiscono con l'architettura storica del palazzo situato in Barbaria delle Tole.</p>
<p>L'installazione si serve di superfici in carta rossa e blu e sculture cinetiche, tra cui Reptile e Whirling Woman, per evocare l'instabilit&agrave; della storia e della dimensione corporea.</p>
<p>Le origini georgiane dell'artista emergono nel riferimento alla Colchide, aprendo il discorso a una riflessione sulle stratificazioni della memoria.</p>
<p>L'esperienza &egrave; integrata da una composizione sonora di Stephan Crasneanscki e Simone Merli, basata su registrazioni del Mar Nero e onde radio, che contribuisce a creare un ambiente in costante trasformazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo contesto, Venezia funge da cornice modulare dove il pubblico &egrave; invitato ad attraversare uno spazio che mette in discussione la stabilit&agrave; della percezione e del punto di vista.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Villa Medici: al via la quinta edizione del Festival des Cabanes]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49971-villa_medici_al_via_la_quinta_edizione_del_festival_des_cabanes.php</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:45:29 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Sei installazioni architettoniche e una programmazione multidisciplinare animano i giardini storici dell'Accademia di Francia</p><br><p>Dal 20 maggio al 28 settembre 2026, l&rsquo;Accademia di Francia a Roma ospita la quinta edizione del Festival des Cabanes di Villa Medici.</p>
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<p>La manifestazione trasforma i giardini rinascimentali in un laboratorio di sperimentazione, dove architetti, artisti e ricercatori si confrontano sul tema della capanna per indagare soluzioni abitative sostenibili e forme di costruzione non invasive.</p>
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<p>Il percorso espositivo di quest'anno comprende sei padiglioni temporanei, una libreria effimera e una serie di arredi nati dal riuso di materiali.</p>
<p>Le sei capanne commissionate presentano approcci progettuali differenti.</p>
<p>Lo studio brussellese Bento Architecture propone &quot;Il Duomo invertito&quot;, una struttura filiforme sospesa che reinterpreta la cupola romana utilizzando il micelio, un materiale naturale derivato dai funghi e interamente compostabile.</p>
<p>L&rsquo;ECAL di Losanna, in collaborazione con Mutina e Ronan Bouroullec, presenta &quot;Facciata&quot;, un&rsquo;opera in ceramica che riduce l&rsquo;architettura a una singola parete in trompe-l&rsquo;&oelig;il, capace di ridefinire lo spazio circostante attraverso ombre e texture.</p>
<p>Sul fronte della sostenibilit&agrave; e dei saperi tradizionali, la Fondation Huttopia espone &quot;Creetopia&quot;, un prototipo di abitazione leggera ispirato alle comunit&agrave; Cree del Grande Nord canadese, concepito per resistere a climi estremi.</p>
<p>Gli studi PR&Igrave;A e VELIA hanno invece sviluppato &quot;Acquifero&quot;, un sistema di raffrescamento passivo che utilizza la porosit&agrave; del travertino e vasi in terracotta per abbassare la temperatura ambientale senza l'uso di energia meccanica.</p>
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<p>Il festival include anche la Cabane 7L e la Librairie 7L, progettate dallo studio salazarsequeromedina.</p>
<p>Mentre la prima funge da padiglione di lettura ispirato alla Camera degli uccelli di Villa Medici, la seconda accoglie una selezione di testi d'arte e scienze umane.</p>
<p>Il tema del riuso &egrave; centrale nel progetto &quot;Reassembled views&quot; della NABA, che ha trasformato i laterizi dell'edizione 2025 in una collezione di sedute distribuite nel parco.</p>
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<p>La programmazione prevede per il 25 giugno la &quot;Nuit des Cabanes &ndash; Abitare Domani&quot;, un evento che unisce conferenze scientifiche, performance artistiche e concerti all'aperto.</p>
<p>Durante questa giornata, esperti e artisti discuteranno delle sfide ecologiche e della coesistenza con il mondo del vivente.</p>
<p>I visitatori potranno percorrere i giardini seguendo il sistema &quot;Tutto Sesto&quot;, un tracciato metallico curvo ideato da Aurel Design Urbain per guidare il pubblico tra le installazioni.</p>
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<p>L'edizione 2026, Villa Medici guarda gi&agrave; al futuro: &egrave; stato infatti pubblicato il bando di concorso per l'edizione 2027, con scadenza fissata al 12 maggio 2026, rivolto a progettisti internazionali interessati a confrontarsi con il paesaggio storico della Villa.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Florence Biennale: annunciato il tema per il trentennale della rassegna]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49968-florence_biennale_annunciato_il_tema_per_il_trentennale_della_rassegna.php</link>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:24:26 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>La XVI edizione si terr&agrave; nell&rsquo;ottobre 2027 alla Fortezza da Basso focalizzandosi sul concetto di tempo</p><br><p>La Florence Biennale ha ufficializzato il tema della sua XVI edizione, in programma dal 23 al 31 ottobre 2027 presso la Fortezza da Basso di Firenze.</p>
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<p>L'appuntamento coincider&agrave; con il trentesimo anniversario della manifestazione, fondata nel 1997, segnando un traguardo che il direttore Jacopo Celona definisce come un'occasione per riflettere sul ruolo internazionale ricoperto dalla rassegna nel campo dell'arte e del design contemporaneo.</p>
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<p>L'annuncio segue il riscontro della precedente edizione, che ha registrato oltre 21.000 visitatori e la partecipazione di oltre 600 artisti provenienti da 84 Paesi.</p>
<p>Il nuovo percorso curatoriale, affidato a Giovanni Cordoni, si intitola &quot;Beyond the Sense of Time. Memory, Caducity and Eternity in Contemporary Art and Design&quot;.</p>
<p>La tematica esplora la dimensione temporale all'interno dell'esperienza contemporanea, analizzando come le tecnologie digitali abbiano trasformato la percezione del tempo in un flusso continuo e simultaneo.</p>
<p>Secondo la visione curatoriale, l'arte ha il compito di restituire profondit&agrave; a questa immediatezza, riattivando il dialogo tra ci&ograve; che permane e ci&ograve; che svanisce.</p>
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<p>Il tema si articola su tre direttrici specifiche. La prima, &quot;Memory&quot;, riguarda la persistenza del passato e la costruzione dell'identit&agrave;; la seconda, &quot;Caducity&quot;, si focalizza sulla consapevolezza della finitudine; la terza, &quot;Eternity&quot;, analizza la tensione verso ci&ograve; che trascende il tempo.</p>
<p>La comunicazione visiva della manifestazione &egrave; stata affidata a Chiara Zhu, gi&agrave; vincitrice del Premio Internazionale &ldquo;Leonardo da Vinci&rdquo; nel 2025.</p>
<p>Tra le fonti d'ispirazione citate dall'organizzazione figurano opere di autori come Refik Anadol e Anthony Howe.</p>
<p>Oltre al programma espositivo, la Biennale prevede un calendario di conferenze, performance e iniziative didattiche volte a favorire il confronto tra professionisti e pubblico.</p>
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<p>Le candidature sono attualmente aperte per artisti e designer internazionali, che potranno concorrere in diverse categorie, tra cui pittura, scultura, video art, installazioni, arte digitale e le varie declinazioni del design, dal product alla moda.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato dalla direzione &egrave; consolidare i risultati raggiunti, guardando alla memoria storica della manifestazione e alla sua responsabilit&agrave; verso le generazioni future.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Inventare la natura: il rapporto tra arte e scienza a Palazzo Te]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49959-inventare_la_natura_il_rapporto_tra_arte_e_scienza_a_palazzo_te.php</link>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 09:27:32 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Una rassegna curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini chiude l'anno del Cinquecentenario a Mantova</p><br><p>Dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, la Fondazione Palazzo Te ospiter&agrave; nelle proprie sale monumentali la mostra intitolata &quot;Inventare la natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio&quot;. L'esposizione, prodotta dal Comune di Mantova e dalla Fondazione stessa, si pone a compimento delle celebrazioni per l'anno del Cinquecentenario.</p>
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<p>Il percorso &egrave; strutturato per dialogare con l'apparato decorativo di Giulio Romano, approfondendo il legame tra mondo naturale, produzione artistica e cultura di corte nel XVI secolo.</p>
<p>Il progetto espositivo si articola in sette sezioni tematiche: Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare.</p>
<p>Attraverso questa suddivisione, vengono analizzate le diverse visioni della natura presenti nella cultura rinascimentale, intesa sia come forza distruttrice sia come oggetto di indagine scientifica e collezionistica.</p>
<p>L'esposizione include la Camera dei Giganti e presenta una selezione di opere provenienti da istituzioni museali italiane ed europee.</p>
<p>Oltre ai lavori di Leonardo, Arcimboldo, dei Carracci e di Caravaggio, la mostra raccoglie sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi.</p>
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<p>Tali reperti documentano il desiderio dell'epoca di comprendere e imitare la natura attraverso la tecnologia e l'arte. Il progetto grafico &egrave; affidato a Ludovica Niero, mentre il catalogo che accompagna l'evento &egrave; pubblicato da Marsilio.</p>
<p>L'iniziativa si avvale del patrocinio del FAI e del contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Fondazione Comunit&agrave; Mantovana.</p>
<p>Il supporto tecnico &egrave; fornito dal Gruppo Saviola, in sinergia con diverse realt&agrave; locali e media partner quali il Gruppo Editoriale Athesis e Adnkronos.</p>
<p>La mostra intende offrire una riflessione sul passaggio della natura da strumento della volont&agrave; divina a fonte di intrattenimento e curiosit&agrave; scientifica per le corti del tempo.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Padiglione Croazia alla Biennale Arte 2026: il progetto di Dubravka Losic]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49957-padiglione_croazia_alla_biennale_arte_2026_il_progetto_di_dubravka_losic.php</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:02:46 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Una riflessione sulla materia e il silenzio negli spazi di Palazzo Zorzi</p><br><p>In occasione della prossima Biennale Arte di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026, il Padiglione Nazionale della Croazia presenter&agrave; il progetto espositivo &quot;Compelled by Fright and Beauty&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;installazione site-specific, affidata all'artista Dubravka Losic, sar&agrave; ospitata presso Palazzo Zorzi, articolandosi tra il cortile esterno e le sale del piano nobile.</p>
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<p>La mostra raccoglie sette serie di lavori concepiti come sistemi aperti e in mutamento, dove i confini tra pittura e scultura si dissolvono in un linguaggio materico.</p>
<p>Losic adotta la pittura come punto di partenza per una sperimentazione che ne scavalca i limiti tradizionali: le superfici delle tele vengono modificate attraverso processi di cucitura, legatura e sigillatura, creando volumi che si espandono e generano tensioni visibili tra il contenuto e ci&ograve; che emerge in superficie.</p>
<p>L&rsquo;ambiente creato dall'artista si muove lungo un equilibrio tra il perturbante e il bello, utilizzando materiali quali lana, tessuto, legno e metallo.</p>
<p>Attraverso questo approccio ibrido, le opere affrontano temi legati alla vulnerabilit&agrave;, alla memoria e alla resistenza, intesa come equilibrio tra controllo formale e impulso creativo.</p>
<p>Un elemento ricorrente del progetto &egrave; la dialettica tra l'azione di contenere e il fluire naturale della materia: le opere appaiono avvolte e protette, pur lasciando spazio a elementi che sfuggono alla compressione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto si pone in dialogo con il tema generale della Biennale, &quot;In Minor Keys&quot;, sviluppandosi come un processo meditativo dai tratti quasi musicali.</p>
<p>La ricerca di Dubravka Losic esplora tonalit&agrave; emotive che spaziano dalla malinconia alla quiete, proponendo il silenzio non come assenza, ma come una forma specifica di espressione e opposizione.</p>
<p>L'installazione invita cos&igrave; a una riflessione sulla condizione esistenziale attraverso un linguaggio che privilegia l'impatto fisico della materia e la profondit&agrave; dell'ascolto.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Il design incontra l'immaginario pop alla mostra ''Home Fairy Home'']]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49956-il_design_incontra_limmaginario_pop_alla_mostra_home_fairy_home.php</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:36:57 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Oltre cento opere esposte a Milano tra installazioni, prototipi e design contemporaneo</p><br><p>Ha aperto oggi a Milano, presso lo spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia, la mostra &quot;Home Fairy Home&quot;, un progetto espositivo che esplora il legame tra l'universo domestico e l'immaginario delle Winx.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra Rainbow, Regione Lombardia, il Politecnico di Milano e la Poliarte di Ancona, propone una reinterpretazione contemporanea degli ambienti abitativi ispirandosi al celebre marchio di animazione italiano.</p>
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<p>L'esposizione presenta oltre cento opere, includendo installazioni multimediali, prototipi e oggetti di design che trasformano i tratti distintivi dei personaggi della serie in soluzioni per la casa.</p>
<p>Il percorso espositivo, curato da Dario Gulli, si articola in diverse aree tematiche che spaziano dal living al bagno, fino a zone dedicate all'home entertainment e al tableware.</p>
<p>Esternamente alla sede principale &egrave; stata allestita un'area di relazione caratterizzata da un'altalena e panchine dedicate alle protagoniste del franchise.</p>
<p>Un elemento centrale della mostra &egrave; il contributo delle nuove generazioni.</p>
<p>Il progetto ha infatti coinvolto oltre cento studenti del Politecnico di Milano e della Poliarte di Ancona, i quali hanno lavorato in team multidisciplinari per tradurre l'essenza narrativa del marchio in concept progettuali reali.</p>
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<p>Come spiegato dai docenti Michele Capuani e Luca Fois, la sfida didattica &egrave; stata quella di cogliere la risonanza emotiva dell'opera originale per sviluppare oggetti capaci di dialogare con i processi produttivi e le tecnologie contemporanee.</p>
<p>Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato la capacit&agrave; del prodotto di animazione di affermarsi su scala internazionale, mentre Iginio Straffi, CEO di Rainbow, ha evidenziato come il progetto intenda parlare a una generazione cresciuta con Winx Club, portando quegli stimoli creativi negli spazi quotidiani.</p>
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<p>All'iniziativa hanno contribuito anche diversi artisti e aziende del settore arredamento.</p>
<p>La mostra &egrave; visitabile con accesso gratuito in Piazza Citt&agrave; di Lombardia secondo i seguenti orari: dal 17 al 26 aprile dalle 11.00 alle 21.00, e dal 27 aprile all&rsquo;8 maggio dalle 11.00 alle 20.00.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Reggia di Caserta: apertura gratuita il 25 aprile 2026]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49947-reggia_di_caserta_apertura_gratuita_il_25_aprile_2026.php</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:58:17 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Modalit&agrave; di accesso e distribuzione dei biglietti per l'anniversario della Liberazione d'Italia</p><br><p>In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, la Reggia di Caserta aderisce all'iniziativa del Ministero della Cultura offrendo l'ingresso gratuito al Complesso vanvitelliano il prossimo 25 aprile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la giornata saranno visitabili gli Appartamenti reali e il Parco reale, mentre rimarranno chiusi al pubblico il Giardino Inglese, il Teatro di Corte, la Gran Galleria e le Sale Vanvitelli.</p>
<p>Per l'occasione, la gestione dei flussi prevede una suddivisione dei titoli di accesso tra distribuzione online e fisica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A partire da venerd&igrave; 17 aprile, una quota di biglietti sar&agrave; prenotabile sulla piattaforma TicketOne, con un limite massimo di cinque titoli per account come misura antibagarinaggio.</p>
<p>La restante parte sar&agrave; disponibile il giorno stesso dell'evento presso la biglietteria di piazza Carlo di Borbone, dalle ore 8:30 e fino a esaurimento.</p>
<p>Tutti i visitatori, inclusi i minori dai due anni di et&agrave;, dovranno essere muniti di titolo di accesso, il quale riporter&agrave; una fascia oraria specifica per l'ingresso dall'esterno.</p>
<p>Non sar&agrave; consentito l'accesso prima o dopo l'orario indicato, n&eacute; sar&agrave; possibile rientrare nel monumento una volta usciti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per facilitare l'ingresso, verranno predisposte due file distinte in piazza Carlo di Borbone in base alla tipologia di biglietto: &quot;Solo Parco&quot; o &quot;Parco+Appartamenti&quot;.</p>
<p>Gli abbonati ReggiaCard2026 potranno accedere senza prenotazione, con la raccomandazione di utilizzare il varco di corso Giannone.</p>
<p>Gli orari di apertura prevedono l'inizio delle attivit&agrave; alle 8:30, con ultimo accesso fissato alle 18:00 per tutte le aree.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saranno regolarmente attivi i servizi di ristorazione, i bookshop e i servizi di noleggio biciclette, navetta e golf car all'interno del Parco reale.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritratto di un’Epoca: la Valle Brembana nelle fotografie di Eugenio Goglio]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/49940-ritratto_di_un’epoca_la_valle_brembana_nelle_fotografie_di_eugenio_goglio.php</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:19:39 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Al Museo della fotografia Sestini di Bergamo un&rsquo;esposizione dedicata alle trasformazioni del territorio tra Otto e Novecento</p><br><p>Fino al 19 luglio 2026, il Museo della fotografia Sestini, situato presso il Convento di San Francesco a Bergamo, ospita la mostra &quot;Ritratto di un&rsquo;Epoca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fotografie di Eugenio Goglio (1865&ndash;1926)&quot;. L&rsquo;iniziativa, promossa dal Comune di Bergamo e dal Museo delle storie di Bergamo nel centenario della morte dell'autore, si avvale del sostegno di SIAD Fondazione Sestini e di vari enti locali per valorizzare un patrimonio visivo che documenta il passaggio della Valle Brembana verso la modernit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eugenio Goglio, artista formatosi a Brera e alla Scuola Superiore d&rsquo;Arte Applicata di Milano, rientr&ograve; nella sua valle d&rsquo;origine nel 1889, diventando il principale cronista visivo del territorio.</p>
<p>La sua produzione, che conta oltre 3.000 negativi su lastra di vetro oggi conservati nel Fondo Goglio, si distingue per una cura quasi cinematografica del ritratto, utilizzato come strumento di indagine sociale e antropologica.</p>
<p>Attraverso 140 scatti in bianco e nero, l'esposizione restituisce l'immagine di una comunit&agrave; che affronta i primi segni dell&rsquo;industrializzazione, l&rsquo;arrivo della ferrovia e l&rsquo;espansione del turismo legato a San Pellegrino Terme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso espositivo &egrave; articolato in cinque sezioni tematiche. Si apre con i paesaggi della valle e prosegue con &quot;Una valle in posa&quot;, un atlante di volti ripresi davanti a fondali dipinti.</p>
<p>Una sezione specifica, &quot;Donne e &lsquo;Regi&ugrave;re&rsquo;&quot;, analizza il ruolo femminile in un periodo segnato dall'emigrazione maschile verso l'estero, mentre uno spazio &egrave; dedicato agli autoritratti e ai documenti originali dell'artista.</p>
<p>L'itinerario si conclude documentando lo slancio verso il progresso, con immagini di automobili e infrastrutture che segnarono la fine della Belle &Eacute;poque.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra offre anche contenuti multimediali, tra cui video biografici e approfondimenti tecnici sulle attrezzature dell'epoca.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con il Touring Club Italiano, i visitatori godranno di un&rsquo;accoglienza dedicata durante i fine settimana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;esposizione rester&agrave; accessibile dal marted&igrave; alla domenica, con biglietti acquistabili in loco o online, offrendo un&rsquo;occasione di approfondimento sulla storia locale e sull'evoluzione dell'arte fotografica.</p>]]></description>
</item>

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