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<channel><title>Master Viaggi News - Arte e Mostre (Ultime 10 News Inserite)</title>
<link>http://www.masterviaggi.it</link>
<description>Master Viaggi News - Arte e Mostre (Ultime 10 News Inserite)</description>
<item>
<title><![CDATA[Un Capolavoro di Giornata: l'Ottocento raccontato attraverso le ore del giorno a Palazzo Pallavicini]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50644-un_capolavoro_di_giornata_lottocento_raccontato_attraverso_le_ore_del_giorno_a_palazzo_pallavicini.php</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:41:41 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Dal 3 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 Bologna ospita una mostra curata da Francesca Sinigaglia e prodotta da Vertigo Syndrome</p><br><p>Dal 3 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 le sale di Palazzo Pallavicini a Bologna accoglieranno la mostra &quot;Un Capolavoro di Giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall&rsquo;alba al tramonto nell&rsquo;Ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione, prodotta da Vertigo Syndrome e curata dalla storica dell'arte Francesca Sinigaglia, propone un percorso espositivo di oltre cento dipinti del XIX secolo provenienti da collezioni private e da musei pubblici italiani ed europei, tra i quali figura il Louvre.</p>
<p>La particolarit&agrave; dell'ordinamento risiede nell'organizzazione delle opere: le sale non seguono la suddivisione per correnti artistiche, stili o nazioni, bens&igrave; la scansione temporale delle ventiquattro ore.</p>
<p>Il percorso si articola in dodici sezioni da due ore ciascuna, ripartite tra sei ore di luce e sei di buio, partendo dalle prime luci dell'alba fino a giungere alla notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il concetto curatoriale si basa sulla centralit&agrave; assunta dal tempo durante l'Ottocento, periodo in cui gli artisti abbandonarono i temi storici e mitologici per dedicarsi all'osservazione della vita quotidiana e delle variazioni della luce naturale.</p>
<p>La sezione iniziale affronta il risveglio attraverso i dipinti di Antonio Fontanesi, Luigi Bertelli e Augusto Majani, per poi passare al momento della colazione con le opere di Antonio Mancini e Alessandro Scorzoni.</p>
<p>Il racconto della mattina prosegue con il lavoro dei campi ritratto da Francesco Paolo Michetti e Giuseppe Pellizza da Volpedo, a cui si contrappone la rappresentazione della citt&agrave; moderna nella Londra di Giovanni Boldini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La luce del mezzogiorno viene rappresentata dalla baia di Douarnenez di Renoir, seguita dal pomeriggio con le scene di gioco infantili di Gaetano Chierici.</p>
<p>Il tramonto &egrave; affidato ai paesaggi di Nino Costa e Mario de Maria, mentre la sera trova spazio nelle Ninfee notturne di Monet.</p>
<p>La conclusione della giornata &egrave; dedicata alla notte, interpretata attraverso le visioni lunari di Grimshaw e i temi sociali affrescati da Natale Attanasio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esperienza visiva &egrave; affiancata da un allestimento sensoriale composto da profumi storici e suoni ambientali personalizzati per le differenti fasi del giorno, unitamente a una selezione di testi poetici contenente versi di Gabriele D'Annunzio e Giacomo Leopardi.</p>
<p>La curatrice Francesca Sinigaglia, direttrice del Museo Ottocento Bologna, ha affiancato alle opere di autori celebri dipinti di artisti meno noti.</p>
<p>Per la mostra &egrave; stato inoltre realizzato un catalogo monografico edito da Moebius Books, che analizza la giornata ottocentesca sotto molteplici aspetti storici e culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I saggi sono firmati da Marco Bazzocchi, Maria Beatrice Bettazzi, Vincenza Maugeri e Maria Giuseppina Muzzarelli, mentre le schede analitiche delle opere portano la firma di Francesca Sinigaglia, Federico Troletti e Cinzia Virno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'organizzazione prevede una politica di rimborso integrale del biglietto per i visitatori che al termine del percorso non dovessero ritenersi soddisfatti. La mostra sar&agrave; aperta dal marted&igrave; alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:30.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il dialogo tra arte antica cinese e oreficeria occidentale al Museo Archeologico di Pithecusa]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50636-il_dialogo_tra_arte_antica_cinese_e_oreficeria_occidentale_al_museo_archeologico_di_pithecusa.php</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:45:19 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Dal 11 al 14 settembre 2026 l'evento &quot;Past in Future&quot; riunisce reperti storici e collezioni a Villa Arbusto</p><br><p>Nel fine settimana compreso tra venerd&igrave; 11 e luned&igrave; 14 settembre 2026, il Museo Archeologico di Pithecusa situato a Villa Arbusto, nel comune di Lacco Ameno ad Ischia, ospita l'evento espositivo intitolato &quot;Past in Future&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione, patrocinata dal Comune di Lacco Ameno, propone un confronto strutturato tra manufatti in terracotta delle dinastie cinesi Han e Tang e la tradizione orafa occidentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa affianca le terrecotte cinesi ad argenti europei realizzati tra il Diciassettesimo e il Ventesimo secolo, coralli giapponesi, avori e gioielli d'artista.</p>
<p>La sede scelta custodisce anche la Coppa di Nestore, considerata una delle pi&ugrave; antiche testimonianze di scrittura greca del Mediterraneo occidentale.</p>
<p>I reperti cinesi sono presentati da Christian Deydier, esperto formato a Parigi e Taipei che ha studiato le iscrizioni della dinastia Shang.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sezione dedicata agli argenti &egrave; curata da Antonio D&rsquo;Ortona e Marinella Veronesi della galleria Silver&amp;Silver di Bologna, con opere come candelieri inglesi di J. Pollock del 1751.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra include collezioni private di coralli e avori assieme ai gioielli proposti da Barbara Bassi e Marina Ruggieri. Come evidenziato dal sindaco Domenico De Siano e dal delegato alla cultura Giovanni Monti, l'evento riconferma la vocazione culturale di Villa Arbusto.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Le Porte dell’Invisibile: arte e scienza in dialogo a Palazzo Magnani]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50622-le_porte_dell’invisibile_arte_e_scienza_in_dialogo_a_palazzo_magnani.php</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:19:59 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Dal 14 novembre 2026 al 14 marzo 2027 la sede espositiva di Reggio Emilia presenta un percorso dedicato al pensiero di Pavel Florenskij e alle avanguardie astratte.</p><br><p>Dal 14 novembre 2026 al 14 marzo 2027, Palazzo Magnani a Reggio Emilia ospita la mostra &quot;LE PORTE DELL&rsquo;INVISIBILE. Kandinskij, Klee, Malevic alla luce del pensiero di Pavel Florenskij&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa, curata da Roberto Cresti, Emilio Ferrario e Valentina Parisi con il supporto di un comitato scientifico formato da John Bowlt, James Bradburne, Silvia Cavalchi, Luigi Grasselli e Nicoletta Misler, prosegue la ricerca sulla rappresentazione dello spazio gi&agrave; avviata con le edizioni dedicate a Piero della Francesca nel 2015 e a M.C. Escher nel 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione mette in relazione i capolavori dell'astrazionismo storico con le icone russe e la figura di Pavel Florenskij (1882-1937) scienziato, matematico, teologo e teorico dell'arte noto come &quot;il Leonardo russo&quot;.</p>
<p>In un contesto storico segnato dai contributi di Einstein, Riemann e Cantor e dalle scuole Bauhaus e VChUTEMAS, la riflessione di Florenskij superava la concezione della realt&agrave; tridimensionale ordinaria per ricercare una quarta dimensione attraverso l'arte, rifiutando lo spazio cartesiano e la prospettiva rinascimentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a prestatori quali il Klee Zentrum di Berna, la Collezione Costakis di Salonicco e raccolte private, la mostra illustra tre direttrici espressive: le geometrie spirituali e cromatiche di Vasilij Kandinskij a confronto con il simbolismo ortodosso; l'astrazione di Paul Klee legata alla destrutturazione dello spazio e al modello del puer aeternus; e la non-oggettivit&agrave; suprematista di Kazimir Malevic.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al primo piano dell'edificio, le opere di Kandinskij, Klee, Malevic, Ivan Kljun e Ljubov Popova dialogano con icone russe dal XV al XVIII secolo della collezione di Banca Intesa di Vicenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso evidenzia come la prospettiva rovesciata delle icone costituisse una struttura spaziale consapevole basata sul valore simbolico, oltrepassando i vincoli del naturalismo figurativo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Edgardo Mannucci in mostra a Fabriano a 40 anni dalla scomparsa]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50603-edgardo_mannucci_in_mostra_a_fabriano_a_40_anni_dalla_scomparsa.php</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:43:23 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>La Fondazione Carifac presenta la retrospettiva &quot;Fuoco e genesi&quot; presso il Polo museale di Zona Conce</p><br><p>A quarant'anni dalla morte di Edgardo Mannucci, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana organizza un progetto espositivo dedicato all'artista marchigiano, figura di rilievo della scultura informale italiana e internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, il Polo museale di Zona Conce a Fabriano accoglie la mostra intitolata &quot;Mannucci. Fuoco e genesi&quot;, curata da Fabio Marcelli, docente di Storia dell&rsquo;arte moderna all&rsquo;Universit&agrave; di Perugia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'evento intende ripercorrere la traiettoria espressiva dello scultore, nato a Fabriano nel 1904 e deceduto ad Arcevia nel 1986, analizzando le fasi della formazione romana nel secondo dopoguerra, il periodo post-cubista alla fine degli anni '40 e la produzione incentrata sulla lavorazione dei metalli e sull'arte orafa.</p>
<p>L'iniziativa si inserisce nel solco della raccolta permanente custodita dalla Fondazione ed intende essere anche un omaggio allo storico dell'arte Enrico Crispolti, scomparso nel 2018, che nel 2005 cur&ograve; a Fabriano la mostra &quot;Mannucci e il Novecento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'immaginario atomico e cosmico&quot;. Nell'attuale percorso di Zona Conce, la produzione di Mannucci viene messa a confronto con dipinti, disegni e sculture di molteplici autori, tra i quali Alberto Burri, Mario Ceroli, Pietro Consagra, Renato Guttuso, Arnaldo Pomodoro, Enrico Prampolini, Daniel Spoerri ed Emilio Vedova.</p>
<p>Per favorire la fruizione, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona interviene come partner tecnico fornendo due opere in prestito e realizzando un percorso audio-tattile dotato di didascalie in braille.</p>
<p>Contestualmente, la Fondazione collabora con il Comune di Arcevia per il riallestimento e la catalogazione delle opere della &quot;Galleria d'Arte Moderna Ruggeri - Mannucci - Bruno d&rsquo;Arcevia&quot;, situata nel Centro Culturale San Francesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Verranno inoltre promosse attivit&agrave; di ricerca con l'Archivio Edgardo Mannucci, il Liceo Artistico &quot;Edgardo Mannucci&quot; e il Comune di Ancona.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Mostra ''Sul futuro del corpo'' alla Galleria Civica Cavour di Padova]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50602-mostra_sul_futuro_del_corpo_alla_galleria_civica_cavour_di_padova.php</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:18:37 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Esposizione di oltre 50 opere firmate da 17 artisti della nuova figurazione internazionale</p><br><p>L'evento espositivo, a ingresso gratuito e aperto al pubblico dal 5 settembre al 4 ottobre 2026, &egrave; curato da Barbara Codogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso raccoglie pi&ugrave; di 50 dipinti e sculture, con diverse opere di grandi dimensioni, realizzati da 17 rappresentanti della nuova figurazione internazionale per analizzare le tematiche legate a identit&agrave;, memoria, controllo e trasformazione del corpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con il Comune di Padova - Assessorato alla Cultura e vede la partecipazione della Fondazione Coppola e della Fondazione Alberto Peruzzo.</p>
<p>Quest'ultima ha contribuito con il prestito di due dipinti dell'artista cubano Julio Larraz, intitolati &quot;A Video Show in the War Room&quot; e &quot;The Exiled&quot;, presentati al pubblico per la prima volta dopo l'acquisizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli artisti presenti figurano Radu Belcin, Enrica Berselli, Luca Bidoli, Greta Bisandola, Angelo Brugnera, Chiara Calore, Fabbio Copercini, Chandra Fanti, Angelo Giordano, Alfio Giurato, Maurizio L'Altrella, Nunzio Paci, Flavia Pitis, Stefano Reolon, Nicola Samor&igrave; e Markus Schinwald.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Dalí e la Moda apre a Palazzo Reale]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50595-dalí_e_la_moda_apre_a_palazzo_reale.php</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:59:08 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>A Milano una mostra internazionale ricostruisce il rapporto tra l'artista e il mondo della moda</p><br><p>Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 Palazzo Reale ospita a Milano Dal&iacute; e la Moda, mostra dedicata per la prima volta all&rsquo;influenza di Salvador Dal&iacute; sul mondo della moda e al ruolo che la moda ebbe nella formazione del suo universo creativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;apertura coincide con la Milano Fashion Week 2026 e riunisce opere, abiti, fotografie, gioielli, filmati e documenti provenienti da collezioni e musei internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto &egrave; promosso dal Comune di Milano - Cultura e organizzato da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundaci&oacute; Gala-Salvador Dal&iacute;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si svolge con il patrocinio dell&rsquo;Ambasciata di Spagna in Italia e della National Chamber of Italian Fashion.<br />
Tra i partner figurano Vogue Italia, StreetVox, Enel, Fineco, Bonaveri, Novacolor e Vivaticket.</p>
<p>La mostra nasce dalla collaborazione con la Fundaci&oacute; Gala-Salvador Dal&iacute;, istituzione scientifica dedicata alla conservazione, allo studio e alla promozione dell&rsquo;opera dell&rsquo;artista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La direzione scientifica &egrave; affidata a Montse Aguer, direttrice dei Dal&iacute; Museums.<br />
La curatela &egrave; di Laura Bartolom&eacute; e Judith Clark, con contributi di Lucia Moni e Bea Crespo.<br />
Il percorso espositivo mette insieme oltre 200 opere e documenti, tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e altri materiali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti provengono dalle tre principali raccolte mondiali dedicate a Dal&iacute;: Fundaci&oacute; Gala-Salvador Dal&iacute; a Figueres, Dal&iacute; Museum di St. Petersburg in Florida e Museo Nacional Centro de Arte Reina Sof&iacute;a.<br />
Sono presenti anche materiali d&rsquo;archivio delle maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne.</p>
<p>L&rsquo;esposizione arriva a quasi quarant&rsquo;anni dalla storica mostra Surrealism and Fashion del Fashion Institute of Technology di New York.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal&iacute; e la Moda propone una nuova lettura del rapporto tra surrealismo e cultura materiale.<br />
Il progetto mette in evidenza un artista che non solo ha influenzato la moda, ma ha anche anticipato temi ancora attuali.<br />
Tra questi emergono la costruzione dell&rsquo;identit&agrave;, la spettacolarizzazione dell&rsquo;immagine e il dialogo tra arte e cultura del consumo.<br />
La mostra affronta anche il rapporto di Dal&iacute; con l&rsquo;industria della moda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rientrano nel percorso la sua capacit&agrave; di leggere i meccanismi del settore, dalle vetrine alle campagne pubblicitarie, fino alle pagine e alle copertine di Vogue.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; presentare Dal&iacute; come un artista capace di attraversare discipline e confini, ridefinendo il rapporto tra arte e vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A completare il progetto c&rsquo;&egrave; un catalogo edito da Skira Editore.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Mario Raciti. Opere 1952-2025: Palazzo Reale celebra il maestro dell'astrazione italiana]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50574-mario_raciti_opere_1952-2025_palazzo_reale_celebra_il_maestro_dellastrazione_italiana.php</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 14:09:15 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Una grande antologica a Milano ripercorre l'intero itinerario artistico del pittore milanese, protagonista del post-informale, con circa cento opere provenienti da importanti collezioni.</p><br><p>Fino al 20 settembre 2026, Palazzo Reale a Milano ospita la mostra &quot;Mario Raciti. Opere 1952-2025&quot;, curata da Luca Pietro Nicoletti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione, promossa dal Comune di Milano &ndash; Cultura e prodotta da Palazzo Reale con Silvana Editoriale, celebra il legame profondo tra l'artista, nato a Milano nel 1934, e la sua citt&agrave; natale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto si inserisce nel ciclo &quot;Maestri a Milano&quot;, che Palazzo Reale dedica ai protagonisti dell'arte contemporanea legati al territorio milanese, proseguendo il percorso avviato con le mostre su Ruggero Savinio, Grazia Varisco e Valerio Adami.</p>
<p>Con circa cento opere esposte, provenienti dalle collezioni del Museo del Novecento di Milano, del Mart di Rovereto e da collezioni private, la rassegna offre uno sguardo d'insieme sulla lunga avventura artistica di Raciti, considerato un maestro del post-informale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso espositivo ripercorre le diverse stagioni della sua ricerca, dai primi passi mossi negli anni Cinquanta fino alle produzioni pi&ugrave; recenti.</p>
<p>Dopo la laurea in giurisprudenza e l'inizio dell'attivit&agrave; legale, Raciti decide nei primi anni Sessanta di dedicarsi interamente alla pittura, intraprendendo una ricerca incessante volta a dare forma a una dimensione ulteriore, sospesa tra realt&agrave;, memoria e visione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'Assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, sottolinea come la mostra renda omaggio a un protagonista dell'astrazione italiana del secondo Novecento, valorizzando un patrimonio culturale che appartiene alla citt&agrave;.</p>
<p>Il legame tra Raciti e Milano si consolid&ograve; nel 1988 con una grande personale al PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, in occasione della quale la direttrice Mercedes Garberi acquis&igrave; 36 opere dell'artista, oggi custodite al Museo del Novecento e costituenti uno dei fulcri della mostra attuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione a Palazzo Reale rappresenta una nuova importante tappa nel panorama dei progetti dedicati a Raciti, facendo seguito alla pubblicazione del catalogo ragionato della sua opera pittorica nel 2023. L'ingresso alla mostra &egrave; gratuito.</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mostra antologica di Lea Contestabile: a Palazzo Benedetti la prima sezione dell'esposizione]]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50571-mostra_antologica_di_lea_contestabile_a_palazzo_benedetti_la_prima_sezione_dellesposizione.php</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 11:11:05 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>L'allestimento &quot;Con le mani sporche di terra ti ho baciata&quot;, curato da Mariano Cipollini, si inserisce nel programma de L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026</p><br><p>Fino al 30 agosto 2026, le dieci sale di Palazzo Benedetti a L'Aquila ospitano la mostra Con le mani sporche di terra ti ho baciata, curata da Mariano Cipollini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta della prima sezione della Mostra Antologica dedicata a Lea Contestabile, inserita nel programma de L&rsquo;Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e promossa dal Comune dell'Aquila.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Palazzo Benedetti viene riaperto alla citt&agrave; proprio in occasione delle celebrazioni della capitale della cultura.</p>
<p>L'intero progetto antologico ripercorre cinquanta anni di attivit&agrave; dell'artista attraverso circa 50 opere complessive.</p>
<p>La mostra si sviluppa come un percorso diffuso nel tempo e nello spazio, articolandosi lungo tutto il 2026 in diverse sedi espositive istituzionali a L'Aquila e nella sua provincia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni sezione del progetto &egrave; curata da storici dell'arte differenti, tra i quali figurano Barbara Drudi, Francesca Franco e Simone Battiato.</p>
<p>La selezione dei lavori non risponde a una logica cronologica, ma adotta un criterio dialogico volto a mettere in evidenza i temi ricorrenti, le forme e la variet&agrave; di materiali impiegati dall'artista.</p>
<p>L'esposizione accoglie manufatti differenti, tra cui arazzi, tappeti, terrecotte e simulacri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come spiegato dal curatore Mariano Cipollini, la ricerca di Lea Contestabile affronta concetti quali la memoria, il tempo, l'infanzia, l'appartenenza al territorio e la riflessione sulla fine dell'esistenza.</p>
<p>Le sue opere trasformano vicende personali, elementi ancestrali e narrazioni legate alla morfologia della propria terra in un archivio visivo concepito per dialogare con la contemporaneit&agrave; e con le future generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le sedi collegate alle iniziative figura anche il MuBAq - Museo dei Bambini L'Aquila, situato a Fossa.&nbsp;</p>]]></description>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La scultura del secondo Novecento al Museo Gigi Guadagnucci con ''Astratto Organico'']]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50556-la_scultura_del_secondo_novecento_al_museo_gigi_guadagnucci_con_astratto_organico.php</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:57:56 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>Una mostra a Massa dedicata al quarantesimo anniversario della scomparsa di Henry Moore</p><br><p>L'Amministrazione Comunale di Massa prosegue il proprio piano strategico d'offerta culturale con la mostra &quot;Astratto Organico&quot;, allestita dal 31 luglio al 7 ottobre 2026 presso il Museo Gigi Guadagnucci in Villa Rinchiostra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna, curata da Mirco Taddeucci con testi critici di Kevin McManus, segue l'iniziativa dell'anno precedente e si inserisce nelle celebrazioni per il quarantesimo anniversario della scomparsa di Henry Moore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come evidenziato dal Sindaco Francesco Persiani, l'evento mira a consolidare il ruolo del museo e di Villa Rinchiostra come spazi di riferimento per il territorio e per la didattica.</p>
<p>L'esposizione riunisce le opere di sei maestri della scultura internazionale del dopoguerra: Henry Moore, Agust&iacute;n C&aacute;rdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska.</p>
<p>Questi artisti condivisero con Gigi Guadagnucci legami diretti con la Toscana, la Versilia e le Alpi Apuane, luoghi di lavorazione e confronto artistico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il legame di Henry Moore con la regione, ad esempio, si svilupp&ograve; a partire dal 1957, un anno dopo la commissione dell'opera Reclining Figure per l'UNESCO a Parigi, passando per le collaborazioni con la fonderia Henraux e la mostra al Forte Belvedere di Firenze del 1972.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso espositivo comprende 34 opere complessive, di cui 4 inedite. La selezione include non solo sculture in pietra e bronzo, ma anche bozzetti in gesso, disegni preparatori, dipinti e collage.</p>
<p>Tali materiali testimoniano il processo di ricerca formale di artisti provenienti da Regno Unito, Argentina, Svizzera, Francia, Italia, Cuba e Polonia.</p>
<p>La ricerca artistica presentata si focalizza sul rapporto tra forma, spazio e natura, con sculture che reinterpretano forme vegetali, animali, profili umani, ossa e conchiglie.</p>
<p>Come spiegato dal curatore Mirco Taddeucci, la mostra analizza il superamento della rappresentazione mimetica della figura attraverso la sintesi in strutture plastiche primarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tensione tra l'allontanamento dalla figura e la permanenza del vivente costituisce il nucleo concettuale di una produzione artistica capace di ridurre il corpo e la natura a sorgenti di energia formale, trasformando la materia in organismi essenziali.</p>]]></description>
</item>
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<title><![CDATA[Arte e natura al Leonardo Trulli Resort con la mostra ''Ritorni'']]></title>
<link>https://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/50555-arte_e_natura_al_leonardo_trulli_resort_con_la_mostra_ritorni.php</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:50:26 +0000</pubDate><description><![CDATA[<p>A Locorotondo un percorso espositivo tra scultura contemporanea, architettura e ambiente</p><br><p>Il Leonardo Trulli Resort di Locorotondo, struttura edificata oltre tre secoli fa dagli antenati dell'attuale proprietaria Rosalba Cardone, ospita fino al 30 settembre 2026 la seconda edizione della mostra &quot;Ritorni. Il risveglio delle origini&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa espositiva, realizzata in collaborazione con la galleria Oblong Contemporary Gallery, propone un itinerario d'arte integrato negli spazi esterni ed interni del resort, con accesso gratuito per il pubblico esterno previa prenotazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'esposizione comprende le opere di sei artisti italiani: Fulvio Bifarini, Stefano Bombardieri, Silvia Della Rocca, Giuseppe Maiorana, Gianfranco Meggiato e Stefano Pierotti, a cui si affiancano riferimenti alle sculture di Sauro Cavallini.</p>
<p>Le installazioni sono collocate nei diversi ambienti del complesso pugliese.</p>
<p>La scultura in bronzo dorato di Gianfranco Meggiato si trova nell'area adiacente alla piscina, mentre le figure femminili di Stefano Pierotti accompagnano i bordi della vasca e del parco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell'antico baglio e tra le strutture secolari sono inserite le sculture di Stefano Bombardieri, incentrate sul tema della fauna in via d'estinzione, come la rappresentazione di una tigre bianca.</p>
<p>Sotto l'antico albero di Fragno, esemplare di quercia tipico del territorio, sono raccolte le opere di Giuseppe Maiorana.</p>
<p>Nei salotti dedicati al relax, disposti nei pressi della piscina all'aperto, sono esposti i lavori di Silvia Della Rocca dedicati al cosmo e le produzioni cromatiche di Fulvio Bifarini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso comprende anche le grandi tele astratte a olio di Bifarini, posizionate negli ambienti interni del resort come estensione del percorso espositivo principale.</p>
<p>La rassegna si struttura come un itinerario suddiviso in sei momenti simbolici dedicati al risveglio della materia, della memoria, della vita, dell'uomo, della danza e del cosmo, creando un dialogo tra gli interventi artistici e gli elementi paesaggistici della Valle d'Itria, quali trulli, ulivi, vigneti e orti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'evento riprende la figura storica di Leonardo, antico proprietario del sito originariamente composto da una masseria e un trullo, dal quale la struttura attuale ha preso forma mantenendo l'impostazione architettonica e la presenza degli elementi naturali della campagna di Locorotondo.</p>]]></description>
</item>

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