Dalle poltrone ai servizi a bordo, dalla flotta al network. Molte le novità in casa Korean Air, la compagnia aerea leader della Corea del Sud. A presentarle, il nuovo Direttore per l’Italia, Nam Joon Kim, arrivato appositamente per il benvenuto di rito con la stampa di settore.
Introdotte nel 2009, al momento solo per i voli verso il Giappone e Usa (no Europa) le nuove poltrone, First Class Kosmo Suites, Prestige Sleepers Seat, dotate di ogni comfort immaginabile, compreso il sedile reclinabile di 180° gradi, sono state ideate per offrire il massimo del relax e della privacy durante il volo.
Datata 2009 è anche la nuova poltrona Economy, ergonomica e reclinabile fino a 118° gradi, per rendere il viaggio del passeggero che sceglie questa classe di volo, allo stesso modo confortevole.
Al momento, come accennato, queste nuove poltrone non sono disponibili per i collegamenti dall’Italia verso la Corea. Infatti il volo circolare da Roma e Milano verso Seoul, effettuato tre volte alla settimana, ogni lunedì, mercoledì e venerdì, con un Boeing 747/400 K, presenta 10 posti in First Class Kosmo Sleepers, 61 in Prestige Plus Seat, 262 in Economy Standard, poltrone introdotte nel 2005.
L’ammodernamento, previsto in calendario, potrebbe avvenire in coincidenza di una modifica importante che la Korean Air, forse nel 2011, vorrebbe effettuare al collegamento dall’Italia, trasformando il volo circolare da Roma e Milano, in due voli non-stop autonomi. Ma al momento si tratta solo di voci non confermate.
Tra i servizi a bordo, oltre all’arricchimento dell’offerta di intrattenimento, sono stati rivisitati anche i menù a bordo, a metà strada tra la cucina orientale, cinese, giapponese o western, a seconda della destinazione di partenza.
Se è vero , come annunciato dalla compagnia, che da maggio 2009 fino al 2014, verranno introdotti 48 nuovi aeromobili, certo è che a breve termine, entro la fine dell’anno, agli attuali 126, di cui 102 passeggeri e 24 cargo, ne verranno aggiunti 7; altri 15 invece nel 2011.
Prima di entrare nel dettaglio del network, c’è da sottolineare che la Korean Air è riuscita, nonostante la crisi economica globale, a tener botta senza ricorrere al taglio delle destinazioni, ma anzi registrando dati positivi sia alla fine dello scorso anno che nel primo trimestre del 2010.
Grazie al traffico passeggeri internazionali e al cargo, Korean Air ha chiuso l’ultimo trimestre del 2009, con un fatturato complessivo di 154 miliardi di KRW, pari ad un incremento del 580,9% se rapportato ai 22,6 miliardi dello stesso periodo del 2008. In particolare, il contribuito dei due segmenti “passeggeri internazionali” e “cargo” è stato rispettivamente del 48% e del 36,5%.
Sempre nello stesso periodo di riferimento, quello poi caratterizzato dal periodo delle festività natalizie, se il cargo ha registrato un’impennata del 22% nelle entrate, il traffico passeggeri internazionali è cresciuto del 6,5%, mentre la capacità, in termini di offerta voli, dell’11,3%.
Da precisare, il fatto che il grosso del volume dei passeggeri proveniva dal Giappone, causa Yen forte, e dal Sud dell’Asia, per un aumento della domanda.
Dati positivi e pressoché riconfermati anche per il primo trimestre del 2010, dove però al raggiungimento di 2,599 miliardi di KRW, hanno contribuito non solo i passeggeri internazionali ed il cargo, ma anche il traffico in uscita dalla Corea ,registrato in aumento.
Di diverso inoltre, c’è da notare che tra le destinazione che hanno contribuito alla crescita del segmento passeggeri internazionali, non c’è più il Giappone, ma piuttosto la Cina e il Sud Est Asiatico, grazie ad una più rapida ripresa dalla crisi economica.
A proposito della Cina, Korean Air ha al momento operativi collegamenti per 20 destinazioni nel paese, mentre per il Sud Est Asiatico, le mete su cui la compagnia ha deciso di investire e sviluppare, che peraltro stanno dando buoni frutti, sono le Filippine, il Vietnam e la Cambogia, e anche la Mongolia.
Vicino alle cifre della Cina è il Giappone che Korean Air serve al momento con 15 collegamenti verso altrettante destinazioni.
Chiude il network della compagnia, l’Oceania, dove al lieve calo delle richieste per l’Australia, almeno dall’Italia, corrisponde la buona tenuta della Nuova Zelanda e delle Fiji. Per quanto riguarda la Nuova Caledonia, i collegamenti sono effettuati in code share tra la Korain Air e la Air Caledonie.