Un itinerario tra storia e identità urbana. Una scoperta della città attraverso monumenti, architettura e vita quotidiana
Lecce si presenta come un mosaico di elementi storici e moderni, dove il Barocco costituisce solo un punto di partenza per comprendere l’identità di questa città.
La guida di Pierpaolo Lala, "Lecce adagio. Dal Barocco al mare", offre un percorso personale, non esaustivo, tra i luoghi principali e le atmosfere più intime.
L'autore e questo ci è piaciuto molto, ha dichiarato di non essere una guida turistica e quindi, nel percorso dell'opera, ci presenta una città che si svela ad un neofita, ad un osservatore curioso e perciò più attento.
Nel centro storico si evidenziano la basilica di Santa Croce e piazza Duomo, simboli di una rinascita seicentesca.
Questi luoghi raccontano la capacità della città di combinare arte e religione, con facciate ricche di dettagli e un patrimonio architettonico che evidenzia la forza dell’estro barocco leccese.
I palazzi nobiliari, testimonianza del passato aristocratico, si affacciano sul tessuto urbano, racchiudendo storie di potere e cultura.
Un elemento di rilievo è la presenza della Lupiae romana, riscoperta durante il periodo fascista, a testimonianza di un passato più antico eppure ancora vivo nelle strutture e nei ritrovamenti archeologici.
La città si ergono anche i resti delle tre porte che ancora permettono di passare dal centro alle zone periferiche, oltre al castello Carlo V, una fortezza che, sebbene non soggiornata mai da Carlo V, rappresenta una delle più grandi opere difensive della Puglia.
L’interesse si sposta quindi oltre il centro storico, nella città moderna: i murales della 167, simbolo dei diritti civili,
l’Università del Salento e le aree dedicate allo sport e al tempo libero contribuiscono a definire il carattere di Lecce oggi.
Le comunità di stranieri, i parchi pubblici, le biblioteche e i musei rendono la città un punto di incontro che offre, allo stesso tempo, tradizione e cambiamento.
Pierpaolo Lala induce a un viaggio a passo lento, evidenziando come il patrimonio culturale e la vita urbana si intreccino in un tessuto di memorie e innovazione.
La città si mostra come un luogo dove la luce si mette a nudo nelle sue tensioni tra passato e presente, tra mare e pietra, tra rigenerazione e conservazione.
Attraverso la descrizione di monumenti, piazze, quartieri e tradizioni, emerge un’immagine di Lecce come città capace di conservare le proprie radici senza perdere la capacità di rinnovarsi.
La sua vocazione culturale, artistica e sociale rende questa città non solo un luogo di passaggio, ma un patrimonio da scoprire e rispettare nel tempo.
L’autore
Giornalista per vocazione, addetto stampa per necessità, operatore culturale per curiosità, docente per incoscienza, cantautore e chitarrista per diletto,
Pierpaolo Lala è vicepresidente dell’impresa sociale CoolClub e dell’associazione Diffondiamo idee di valore. Infaticabile organizzatore di eventi, è tra gli ideatori di numerosi appuntamenti culturali come il festival “Conversazioni sul futuro”, la rassegna “Io non l’ho interrotta” e l’inutile “Notte bianca dell’Ipocondria”.
La collana
curata da Teresa Monestiroli, autrice della prima guida “Milano adagio” (2019), ad oggi vanta 10 pubblicazioni: Milano, Venezia, Napoli, Bergamo, Brescia, Palermo, Roma, Torino, Bologna, Lecce.
Lecce adagio. dal Barocco al mare
Enrico Damiani Editore, collana "gli adagi"
Autore: Pierpaolo Lala
Prezzo Cartaceo: 18,90 €
Prezzo eBook: 9,99 €
Data di uscita: 21/11/2025
Formato: 11,5 x 16,5 cm
Pagine: 304
ISBN: 9791254560723