A BolognaFiere il dibattito su lavoro equo e tutela del territorio nel settore vitivinicolo
Dal 22 al 24 febbraio 2026, BolognaFiere ospita la nuova edizione di Slow Wine Fair, che si svolgerà in contemporanea con SANA Food, evento dedicato all’alimentazione fuori casa.
La manifestazione si propone di analizzare cosa significhi oggi produrre un "vino giusto", spostando l'attenzione non solo sulla qualità del prodotto, ma anche sulla responsabilità agricola e sociale.
Tra i temi centrali figurano il futuro delle Terre Alte, le pari opportunità per le donne e l'accesso alla terra per i giovani.
Il percorso verso la fiera è scandito da un ciclo di conferenze online volte ad approfondire i valori della produzione.
Il primo appuntamento, previsto per il 28 gennaio, vedrà il contributo di esperti come Adriano Zago, Marta Mendonca e Francesco Sottile.
L'incontro tratterà l'evoluzione del settore, partendo dall'impatto del cambiamento climatico e dalla fertilità del suolo, fino ad analizzare l'intera filiera produttiva, incluso il packaging, e il ruolo del vino nello sviluppo delle comunità locali.
L’11 febbraio il focus si sposterà sulla giustizia sociale. In un comparto dove lo sfruttamento è ancora presente, il dibattito verterà sulla tutela dei diritti, la sicurezza e l'adeguatezza delle retribuzioni. Interverranno rappresentanti di diverse realtà impegnate nella transizione verso sistemi alimentari equi, tra cui Christian Buono (CoopEra), Maria Panariello (Terra! Aps) e Francesco Pascale (Cooperativa Terra Felix).
Quest'ultimo porterà l'esempio dell'Alberata d’Asprinio, un sistema di coltivazione storico tutelato come Presidio Slow Food.
L'evento si configura dunque come un momento di confronto su come la viticoltura possa contribuire alla tutela delle risorse naturali e alla garanzia di rapporti lavorativi dignitosi.