Dal 3 febbraio il tour cinematografico dedicato all'avventura e agli sport outdoor attraversa 42 città italiane
Il BANFF Mountain Film Festival World Tour Italia torna nel 2026 per la sua quattordicesima edizione, portando nelle sale italiane una selezione di opere provenienti dallo storico festival canadese, che ha recentemente celebrato i cinquant'anni di attività.
Il tour italiano, organizzato e promosso da Itaca Srl, si svolgerà dal 3 febbraio al 20 marzo, toccando 42 città lungo tutta la penisola e includendo tappe nella Svizzera italiana.
La rassegna prenderà il via a Milano, presso il Teatro Carcano, per poi proseguire attraverso territori diversi, dalle Alpi fino alla Sicilia.
Il tema centrale di questa edizione è il concetto della "linea", intesa come la traccia immaginata e poi percorsa dagli atleti nell'ambiente naturale.
Le pellicole in programma documentano discipline diverse, tra cui sci estremo, alpinismo, arrampicata su ghiaccio, kayak e mountain bike, ambientate in contesti geografici remoti che spaziano dal Nepal al Gabon, passando per l'Islanda e il Monte Bianco.
Le storie non si limitano all'aspetto performativo dello sport, ma offrono riflessioni sul rapporto tra uomo e montagna, sulla consapevolezza ambientale e sulla gestione del rischio in territori fragili.
La manifestazione si propone come uno spazio di incontro per una community composta da professionisti, sportivi e appassionati. In diverse tappe sono previsti interventi di ospiti speciali per approfondire i processi creativi e le esperienze vissute sul campo.
Tra le presenze confermate, Jeff Mercier parteciperà alla serata di Milano per discutere del film Ephemeral, mentre il regista David Arnaud sarà ospite a Torino in occasione della proiezione di Gabon Uncharted.
L'iniziativa si avvale del supporto dell'Ambasciata del Canada in Italia come partner istituzionale e della collaborazione di La Sportiva, Ferrino e Viaggia con Carlo.
Come sottolineato dalla direzione dell'evento, l'obiettivo è trasformare la visione cinematografica in un'occasione di scambio culturale e di dialogo sul futuro della montagna contemporanea.