Una formula rinnovata tra arte eolica olandese, celebrazioni francescane e cooperazione internazionale
La città di Cervia si prepara a ospitare la 46° edizione di ARTEVENTO, il Festival Internazionale dell’Aquilone.
Quest'anno la manifestazione introduce una formula temporale estesa, con un'anticipazione espositiva prevista per il weekend di Pasqua presso il Magazzino del Sale Torre, seguita dal programma principale che si svolgerà sulla spiaggia di Pinarella dal 23 aprile al 3 maggio 2026.
L’anteprima espositiva: la collezione olandese inedita
L'apertura ufficiale del percorso culturale avviene il 4 aprile con la mostra "The Hague Air Gallery – Vento Dipinto". Curata da Caterina Capelli, l'esposizione presenta una collezione nata alla fine degli anni Ottanta da un'idea di Gerard van der Loo e Els Lubbers.
Il progetto intendeva trasformare l'aquilone in una tela per artisti visivi, prefigurando il concetto di galleria aerea. Negli spazi del Magazzino del Sale saranno visibili 20 aquiloni di modello giapponese edo, dipinti da esponenti di diverse correnti espressive olandesi.
La mostra, che resterà aperta fino al 3 maggio, è frutto di un recupero storico volto a valorizzare l'aquilone come patrimonio immateriale e pietra miliare del Movimento dell’Arte Eolica.
I quattro pilastri tematici dell'edizione 46
Il filo conduttore del 2026 è riassunto nel claim "Fratello vento", un richiamo diretto agli 800 anni dalla morte di San Francesco e al suo messaggio di armonia naturale. Il festival sviluppa parallelamente altri tre temi significativi:
L'omaggio a Grazia Deledda nel centenario del suo Premio Nobel per la Letteratura (1926), ricordando il legame della scrittrice con Cervia.
Il 40° anniversario del gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki, in Giappone, che consolida il dialogo tra la tradizione eolica orientale e quella occidentale.
Il consolidamento del rapporto tra l'arte dell'aquilone e il Circo Contemporaneo, testimoniato dalla creazione di nuove aree performative.
Ospiti internazionali e performance sulla spiaggia
A partire dal 23 aprile, la spiaggia di Pinarella ospiterà oltre 200 artisti provenienti da 50 Paesi, affiancati da circa 2.000 partecipanti spontanei.
L'ospite d'onore di questa edizione è il collettivo colombiano Bimana, al suo esordio in Europa. Il gruppo presenterà "La Parata delle Creature", una performance immersiva che utilizza grandi opere tridimensionali indossate come puppet (meduse, balene, farfalle giganti) in dialogo con il volo degli aquiloni.
L'atmosfera del Villaggio del Festival sarà completata dai "Giardini del Vento", installazioni a terra di fiori e meduse oversize.
Innovazioni e collaborazioni istituzionali
Tra le novità del 2026 spicca la "Flying Circus Arena", uno spazio dedicato agli spettacoli dal vivo di circo contemporaneo in collaborazione con ATER Fondazione.
Altra presenza inedita è il Cinema du Desert, una stazione cinematografica mobile alimentata a energia solare che proporrà pellicole a carattere educativo.
Il legame con il Giappone sarà ulteriormente approfondito attraverso laboratori di costruzione dell'aquilone tradizionale yakko dako e un tributo al Maestro Mikio Toki.
La cooperazione scientifica tra il Ministero della Cultura e l’Università di Perugia ha inoltre permesso la catalogazione di preziosi esemplari donati dal Museo dell’Aquilone di Tokyo, che saranno oggetto di una successiva esposizione autunnale.
Il programma giornaliero prevede la tradizionale Cerimonia delle Bandiere, voli notturni, campionati di volo acrobatico e tavole rotonde sui temi della pace e dell'accessibilità, confermando il festival come il più longevo appuntamento internazionale del settore.