I dati dell'evento confermano il consolidamento della filiera vitivinicola piemontese
Si è chiusa la quarta edizione del Salone del Vino Torino con una giornata dedicata esclusivamente agli operatori professionali e ai buyer nazionali e internazionali.
L'evento, organizzato da KLUG APS, ha registrato complessivamente oltre 19.000 visitatori, includendo sia il pubblico generico sia gli addetti ai lavori presenti per le sessioni B2B.
Il bilancio dell'iniziativa, che per la prima volta ha esteso la propria programmazione su un intero mese, riporta 10.000 presenze durante il fine settimana di apertura al pubblico (28 febbraio e 1 marzo) e circa 2.000 partecipanti alle masterclass.
A questi numeri si aggiungono le oltre 5.000 presenze rilevate per gli eventi "OFF" distribuiti nel tessuto cittadino. La logistica è stata supportata dal lavoro di oltre 200 volontari, che hanno gestito la consegna di 19.000 calici.
Il progetto ha coinvolto più di 500 cantine attraverso un palinsesto che ha unito l'esposizione principale ad appuntamenti diffusi come cene e degustazioni. Il direttore della manifestazione, Patrizio Anisio, ha evidenziato come il Salone si sia sviluppato come un progetto collettivo basato sulla partecipazione delle aziende del territorio, dei ristoratori e delle enoteche.
L'offerta tecnica ha permesso l'approfondimento di oltre 300 etichette provenienti da diverse aree geografiche, tra cui l'Alto Piemonte, il Roero, il Monferrato, il Canavese e le colline torinesi.
Il programma è stato integrato da talk con produttori ed esperti, oltre alla collaborazione con la piattaforma Dissapore per l'inserimento di creator digitali e narratori del settore.
Il Salone ha previsto anche un’area food in collaborazione con i Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino, volta a favorire il dialogo tra la produzione vitivinicola e le eccellenze gastronomiche locali.
L'iniziativa è stata realizzata con il patrocinio e il sostegno di numerosi enti istituzionali, tra cui Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di commercio, avvalendosi inoltre del supporto di partner tecnici e associazioni di categoria come Go Wine e Fisar Torino.