Inserite in Gazzetta Ufficiale le modifiche al disciplinare per la valorizzazione del Sangiovese costiero
Il percorso di evoluzione del Morellino di Scansano DOCG ha raggiunto una tappa significativa con l’inserimento definitivo della menzione "Superiore" nella Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento rende operative le modifiche al disciplinare di produzione che erano state approvate dall’Assemblea dei soci nel corso del 2025.
L'annuncio è stato diffuso dal Consorzio di tutela a Firenze, durante l’evento "Chianti Lovers & Rosso Morellino", alla presenza di operatori del settore e stampa internazionale.
Secondo quanto dichiarato da Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio, l'introduzione della menzione Superiore mira a rafforzare l'identità della denominazione e a garantire maggiore riconoscibilità al Sangiovese prodotto nell'area costiera.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire al mercato parametri qualitativi definiti, investendo sulla selezione e sul valore del prodotto.
Dal punto di vista tecnico, la tipologia Superiore prevede l’impiego del vitigno Sangiovese per una quota minima dell’85%, con l'eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%.
Rispetto alla versione "Annata", il disciplinare impone rese massime per ettaro più contenute e un periodo di affinamento prolungato.
Nello specifico, l'immissione al consumo è consentita solo a partire dal 1° gennaio del secondo anno successivo a quello della vendemmia.
Questo inquadramento normativo intende favorire lo sviluppo di una maggiore struttura e complessità del vino, preservando comunque le caratteristiche di freschezza ed equilibrio tipiche del Morellino di Scansano.
Il Consorzio ha inoltre precisato che la menzione non introduce un prodotto inedito, ma ufficializza una tipologia intermedia tra "Annata" e "Riserva" che diverse aziende associate producevano già da tempo, ma che finora era priva di una specifica identità normativa e narrativa.