Lo chef Giuseppe Mulargia propone una rivisitazione di un classico della tradizione capitolina in occasione della Giornata Internazionale dell’Amatriciana
Il ristorante Le Spighe, situato all'interno del FH55 Grand Hotel Palatino a Roma, celebra la cultura gastronomica laziale attraverso la preparazione dei "Bombolotti all'Amatriciana".
La ricetta è stata ideata dallo chef Giuseppe Mulargia, il quale ha ricevuto il premio "Cucina Italiana per Roma Capitale".
Il piatto si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale dell'Amatriciana, un'iniziativa volta a valorizzare il patrimonio culinario nazionale.
La scelta della pasta ricade sui bombolotti, un formato tipico della tradizione romana caratterizzato da una forma cilindrica e una consistenza porosa, ideale per trattenere il condimento all'interno della cavità.
Questa tipologia di pasta è nota per la sua versatilità e per essere stata apprezzata storicamente da figure del cinema italiano, come Alberto Sordi, estimatore dei sapori autentici della cucina locale.
La preparazione dello chef prevede l'utilizzo di pochi ingredienti selezionati: guanciale amatriciano stagionato, pecorino a crosta nera, passata di pomodoro e pepe nero.
La procedura di realizzazione richiede attenzione nella rosolatura del guanciale, che deve diventare croccante senza indurirsi eccessivamente.
Parte del guanciale viene conservata per la fase finale della mantecatura, insieme al pecorino e al pepe, per garantire un equilibrio tra i sapori.
È possibile, secondo i consigli dello chef, sfumare il guanciale con un vino bianco poco aromatico per aggiungere una nota diversa al gusto finale.
La ricetta bilancia così la sapidità del pecorino con l'intensità del pomodoro e la consistenza della pasta.
Il FH55 Grand Hotel Palatino, sede del ristorante, è una struttura a 4 stelle situata nel rione Monti.
La posizione dell'albergo permette un accesso agevole alla zona archeologica che comprende il Colosseo, i Fori Imperiali e il Circo Massimo.
L'hotel dispone di diverse tipologie di camere e di un centro congressi denominato "Globo", dotato di cinque sale meeting.
Questa struttura si propone come punto di riferimento non solo per l'ospitalità alberghiera, ma anche per l'offerta di un'esperienza culinaria che mira a coniugare la tradizione del territorio laziale con la ricerca tecnica in cucina.