Un'indagine di Fiavet Confcommercio evidenzia perdite economiche e paralisi operativa a causa dell'instabilità in Medio Oriente
La chiusura degli spazi aerei e l'instabilità nell'area mediorientale stanno generando una fase di crisi per le agenzie di viaggio italiane.
Secondo una recente indagine dell'Osservatorio Fiavet Confcommercio, il 65% delle agenzie sta gestendo oltre 16 pratiche critiche per unità operativa, con un danno medio di fatturato che, nell'ultima settimana, ha raggiunto i 38.800 euro per singola agenzia.
Le destinazioni che presentano le maggiori difficoltà operative sono gli Emirati Arabi (92%) e il Qatar (88%), hub strategici per il traffico verso Asia, Oceania e Oceano Indiano.
L'emergenza è di natura infrastrutturale, legata all'impossibilità di operare regolarmente sui voli di lungo raggio.
Il comparto registra già un 38% di cancellazioni secche per destinazioni come Cina, Thailandia e Australia, mentre il 45% delle pratiche rimane in "stand-by", rappresentando un rischio per il fatturato di breve periodo.
La perdita complessiva stimata per le mancate prenotazioni del periodo di Pasqua e primavera supera i 222 milioni di euro. A complicare il quadro, le compagnie assicurative negano il rimborso nell'85% dei casi, citando le clausole sugli "atti bellici", lasciando le agenzie prive di copertura.
Si segnalano inoltre ripercussioni sul mercato incoming, con il 45% delle agenzie che riporta un blocco totale dai mercati del Golfo e da Israele.
Per la prossima stagione estiva si teme un ulteriore aumento dei costi della biglietteria aerea, dovuto al prezzo del greggio, con il 62% degli agenti che ipotizza la necessità di richiedere ai clienti adeguamenti carburante.
In questo contesto, Fiavet Confcommercio ribadisce l'importanza dell'iscrizione al portale "Viaggiare Sicuri", procedura attualmente seguita solo dal 31% dei viaggiatori in via preventiva.
La vicepresidente vicario, Luana De Angelis, ha evidenziato il rischio di default per numerose PMI del settore, sollecitando un intervento istituzionale che potrebbe includere la sospensione degli obblighi fiscali o moratorie tributarie per le agenzie maggiormente esposte.