Iniziativa regionale dal 13 al 17 aprile con ingressi a 2,50 euro
Dal 13 al 17 aprile 2026 si svolge la seconda edizione di “Lazio Terra di Cinema Days”, un progetto finalizzato a incentivare la frequentazione delle sale cinematografiche attraverso un biglietto speciale dal costo di 2,50 euro.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission, in collaborazione con ANEC Lazio, e permette agli spettatori di accedere a tutti i film aderenti in programmazione nelle strutture coinvolte.
Il progetto presenta un’articolazione diffusa sul territorio regionale, interessando 53 sale cinematografiche per un totale di 274 schermi.
La rete coinvolta non comprende solo i grandi centri urbani, ma si estende a realtà di dimensioni contenute e contesti periferici, dove il cinema svolge un ruolo di presidio socio-culturale.
Secondo Mario Luciano Crea, Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, l'iniziativa si inserisce in una programmazione di investimenti strutturali che abbracciano l'intera filiera produttiva, dalla scrittura alla distribuzione delle opere.
L'obiettivo principale dell'operazione è rafforzare il legame tra il pubblico e l'esperienza della visione collettiva su grande schermo.
Lorenza Lei, AD della Fondazione Roma Lazio Film Commission, ha sottolineato come il prezzo ridotto rappresenti un supporto concreto per le famiglie e per gli esercenti, sostenendo l'anello finale dell'industria audiovisiva.
Anche il Presidente di ANEC Lazio, Leandro Pesci, ha evidenziato l'importanza di rendere il cinema accessibile a tutti, inclusi gli abitanti delle aree più svantaggiate.
L'iniziativa giunge in un periodo in cui, come rilevato da Paolo Orlando dell'Anica, il pubblico ha mostrato di privilegiare la fruizione in sala rispetto ad altre forme di intrattenimento.
Durante i cinque giorni della manifestazione, il Lazio si trasforma in un circuito cinematografico coordinato, con lo scopo di sostenere la competitività del sistema regionale e rilanciare il ruolo sociale dei cinema come luoghi di partecipazione e aggregazione culturale contemporanea.