Presentate a Vinitaly le tappe regionali della competizione maschile e femminile che coinvolgeranno nove comuni
In occasione di Vinitaly, la Regione Veneto ha presentato ufficialmente le tappe del Giro d’Italia 2026 e del Giro Women che interesseranno il territorio regionale.
Il vicepresidente Lucas Pavanetto, affiancato dai rappresentanti di Rcs Sport&Events e dai sindaci delle città coinvolte, ha illustrato il programma di una manifestazione che la Regione sostiene come evento in grado di coniugare sport, storia e promozione territoriale.
Durante l’evento sono stati esposti i simboli della corsa: il Trofeo Infinito per la competizione maschile e il Trofeo Luce Infinita per quella femminile.
L'edizione maschile vedrà il Veneto protagonista nelle giornate conclusive di maggio. Il 28 maggio è prevista la 18^ tappa, la Fai della Paganella – Pieve di Soligo, lunga 167 chilometri.
Il percorso si concluderà nell'area delle Colline del Prosecco, includendo il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio a meno di dieci chilometri dal traguardo.
Il giorno successivo, 29 maggio, si svolgerà la Feltre – Alleghe di 151 chilometri, una frazione interamente bellunese che si snoderà nello scenario delle Dolomiti.
Ampio rilievo è stato dato anche al Giro Women, che attraverserà il Veneto con quattro tappe consecutive tra pianura, costa e montagna.
Il calendario femminile inizierà il 31 maggio con la Roncade – Caorle (146 km), seguita il 1° giugno dalla Bibione – Buja (154 km). Il 2 giugno sarà la volta della cronoscalata Belluno – Nevegal, mentre il 3 giugno la carovana si sposterà sulla Longarone – Santo Stefano di Cadore (138 km).
Complessivamente, i comuni veneti sede di tappa saranno nove: Pieve di Soligo, Feltre, Alleghe, Roncade, Caorle, San Michele al Tagliamento (Bibione), Belluno, Longarone e Santo Stefano di Cadore.
Il vicepresidente Pavanetto ha ricordato la vocazione ciclistica della regione, citando figure storiche come Ottavio Bottecchia e Giovanni Pinarello.
Il sostegno regionale all'evento si fonda sulla visione del ciclismo come strumento di unione della comunità e come disciplina che richiede determinazione e fatica per il raggiungimento dei traguardi.
La partecipazione del Consorzio di tutela della Doc delle Venezie come partner conferma inoltre il legame tra la competizione sportiva e la valorizzazione delle produzioni e del paesaggio locale.