Palazzo Lenci a Barchi diviene fulcro di un laboratorio tra architettura rinascimentale e innovazione digitale
Il progetto "Borghi Invisibili" inaugura la stagione 2026 confermando Palazzo Lenci, a Barchi, come sede principale di un laboratorio di rigenerazione urbana e sociale partecipata.
L'iniziativa, avviata nel 2025 da 593 Studio Srl e dagli Istituti Filippin, interessa un'area territoriale che si estende dal lungomare di Torrette di Fano fino ai borghi di San Costanzo e Terre Roveresche.
L'obiettivo centrale è la valorizzazione delle aree interne e delle comunità locali attraverso il recupero del patrimonio architettonico e l'integrazione di tecnologie avanzate, in collaborazione con le Pro Loco di Orciano e Barchi e l'Università tedesca IU.
La programmazione di quest'anno, intitolata "Le Forme Invisibili. Matematica, Architetture e Città Ideali", propone un percorso che unisce scienza e arte.
Tra gli eventi principali figura la mostra di Alessandro Facchin dedicata ad Andrea Palladio e alla "città ideale", tema strettamente legato all'opera di Filippo Terzi, progettista della cittadella di Barchi.
I visitatori sono invitati a utilizzare appositi taccuini per mappare le proporzioni auree e le caratteristiche dei materiali costruttivi storici lungo i vicoli dei borghi coinvolti, tra cui figurano anche Cerasa, Stacciola e Poggio.
L'innovazione tecnologica gioca un ruolo determinante grazie all'impiego di mappature laser scan e intelligenza artificiale.
In collaborazione con Meccano SpA, le mura e le porte urbane saranno trasformate in schermi per installazioni di projection mapping, visualizzando schemi matematici come i pattern di Fibonacci.
Parallelamente, il palinsesto prevede lezioni-concerto sul "suono delle forme" e incontri tecnici sulla "matematica dei materiali", dove artigiani ed esperti illustrano le tecniche costruttive tradizionali legate a legno, terra cruda e laterizi.
Per quanto riguarda il recupero strutturale di Palazzo Lenci, il cantiere permanente è entrato nella sua seconda fase.
Dopo il restauro delle facciate e del tetto completato nel 2025, i lavori interni hanno permesso di rinvenire elementi architettonici precedentemente celati, quali varchi murati e decorazioni pittoriche.
Il progetto punta a trasformare l'edificio in uno spazio multifunzionale per attività culturali, abitative e ricettive.
Sul portale web dedicato è inoltre già disponibile la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa, ricostruiti tramite tecnologie digitali e fotogrammetria da drone.