La mostra collettiva "TURANDOT: To the Daughters of the East" esplora l'identità contemporanea attraverso il mito e la storia asiatica
Dal 9 maggio al 31 ottobre 2026, lo storico ACP-Palazzo Franchetti di Venezia ospiterà la mostra collettiva "TURANDOT: To the Daughters of the East", inserita come Evento Collaterale della 61a Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia.
Curata dalla dottoressa Ziba Ardalan, l'esposizione è organizzata dalla Parasol unit foundation for contemporary art e segna il rilancio del programma internazionale della fondazione dopo la chiusura della sua sede permanente a Londra.
Il progetto espositivo presenta il lavoro di undici artiste provenienti dall'Asia centrale e dalle regioni orientali, tra cui Lida Abdul, Mona Hatoum e Saodat Ismailova.
Le opere spaziano tra diversi linguaggi artistici, includendo video, installazioni, sculture, lavori tessili e sonori. Il percorso curatoriale affronta temi legati all'esistenza, al mito e alla storia, ispirandosi alla figura di Turandot.
Il nome, che in farsi significa "figlia di Turan", richiama una regione geografica che comprende nazioni come Kazakistan, Uzbekistan e Afghanistan, storicamente legate alla cultura persiana.
La mostra intende rendere omaggio alla creatività e alla forza di queste donne, reinterpretando una figura che ha attraversato i secoli dalla letteratura persiana del XII secolo fino all'opera di Giacomo Puccini.
La scelta di Venezia come sede espositiva sottolinea il ruolo storico della città nel commercio tra Oriente ed Europa e coincide con il centenario della prima assoluta dell'opera di Puccini alla Scala.
L'evento, a ingresso gratuito presso il Secondo Piano Nobile del palazzo, sarà supportato da una pubblicazione dedicata e da un programma di conferenze e spettacoli.