Dalle osservazioni scientifiche d'alta quota alla realizzazione dei primi spazioporti europei
L’attuale scenario aerospaziale sta delineando una transizione significativa verso l'utilizzo commerciale dello spazio.
Recentemente, il lancio della missione Artemis II, che ha condotto un equipaggio a 407.000 chilometri dalla Terra, è stato visibile da un volo di linea della Delta Air Lines.
Questo evento richiama precedenti storici in cui l’aviazione civile ha supportato la scienza, come nel 1973, quando il Concorde intercettò l’ombra di un’eclissi solare a Mach 2, garantendo 74 minuti di osservazione continuativa nella stratosfera.
In questo contesto, l'Italia ricopre un ruolo di rilievo con l'aeroporto di Taranto-Grottaglie.
Designato dal Ministero delle Infrastrutture come primo spazioporto orizzontale dell'Unione Europea, la struttura sarà trasformata entro il 2030 in un hub per voli suborbitali.
Il progetto prevede un hangar di 8.000 metri quadri e laboratori dedicati, seguendo le linee guida del Decreto n. 250 del 2019 per potenziare il sistema dell'aviazione nazionale.
Il settore vede la partecipazione attiva di aziende come Virgin Galactic e SpaceX.
La prima, fondata da Richard Branson, ha già realizzato missioni significative come la "Virtute 1" nel 2023.
In tale occasione, un equipaggio italiano composto da membri dell'Aeronautica Militare e del CNR ha condotto esperimenti in microgravità per studiare la fisiologia umana e l'invecchiamento cellulare.
Virgin Galactic utilizza il sistema di lancio in volo tramite l'aereo-vettore White Knight Two per la navicella VSS Unity.
Parallelamente, SpaceX ha già avviato trasporti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Tra i voli rilevanti si segnalano Inspiration4 e Axiom1, quest'ultimo con passeggeri privati che hanno raggiunto l'orbita bassa per scopi di ricerca scientifica gestita dalle principali agenzie mondiali come NASA, ESA e Roscosmos.
L'idea di una vera industria turistica, ipotizzata da Robert Heinlein nel 1957 e ripresa dal cinema di Stanley Kubrick, si sta concretizzando in modelli di business definiti.
Virgin Galactic punta a introdurre i veicoli di classe Delta entro il 2026, con l'obiettivo di offrire 500 posti annuali a un costo di 200.000 dollari ciascuno.
Tali voli permetteranno di superare i 100 km di quota, garantendo sei minuti di assenza di peso. La NASA, dal canto suo, guarda oltre con l'obiettivo di stabilire una base lunare entro il 2030.
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Informazioni tratte dalla newsletter Aviation-Industry-News.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).
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