La trasformazione del mercato del lavoro e dei canali di vendita nell'era dell'Intelligenza Artificiale
Il settore del trasporto aereo ha subito mutamenti epocali che hanno trasformato radicalmente le modalità di acquisto dei titoli di viaggio.
Non molti anni fa, i passeggeri si recavano fisicamente presso gli uffici delle compagnie aeree situati nelle strade più prestigiose delle metropoli o negli aeroporti.
Oggi, quella figura professionale è quasi del tutto scomparsa: il biglietto può essere stampato autonomamente o conservato nella memoria del telefono.
Questo processo di digitalizzazione e l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale hanno portato a una drastica riduzione del personale di terra, un fenomeno che precede il dibattito attuale sulla perdita di posti di lavoro legata all'IA.
I dati relativi all'organico delle principali compagnie aeree confermano questa contrazione dei "colletti bianchi" a favore del personale di volo.
Ad esempio:
- La British Airways è passata dai 55.623 dipendenti del dicembre 2000 ai 40.521 del dicembre 2025.
- Iberia, nello stesso arco temporale, ha ridotto il personale da 26.814 a 16.937 unità.
- Swissair ha visto una flessione da 18.159 a 11.217 dipendenti.
Questi tagli sono avvenuti nonostante un aumento vertiginoso del volume di traffico, passato dai 542 milioni di passeggeri dell'anno 2000 ai 5 miliardi del 2025.
Anche nei modelli low cost, la prevalenza del personale operativo è netta: in easyJet, su oltre 18.000 dipendenti, solo 1.790 sono dedicati a vendite e amministrazione, mentre in Ryanair il personale di supporto si limita a 1.526 unità su un totale di quasi 26.000.
La rivoluzione telematica ha colpito duramente anche le agenzie di viaggio fisiche.
In Italia, dalle 12.272 unità attive nel 2010 si è scesi alle 7.100 rilevate a fine 2024.
Parallelamente, le prenotazioni effettuate tramite canali online diretti delle compagnie (siti e app) sono cresciute dal 34% al 49% tra il 2016 e il 2024, mentre i canali offline sono crollati dal 54% al 35%.
Tuttavia, il "fai da te" digitale presenta delle criticità che lasciano spazio agli intermediari.
Molti viaggiatori segnalano difficoltà legate alla trasparenza dei prezzi (36%), alla ricerca della tariffa migliore (39%) e alla scarsa flessibilità nei rimborsi (29%).
Si osserva inoltre un inaspettato divario generazionale: il 25% dei giovani tra i 18 e i 24 anni prova frustrazione per la lunghezza delle procedure di prenotazione, contro il 15% della fascia tra i 65 e i 74 anni.
Oltre ai canali diretti e alle agenzie tradizionali, emergono nuovi operatori come Chase Travel, Check24 e Qunar, che offrono ecosistemi di fidelizzazione e trasparenza sui prezzi, spesso percepiti come più affidabili per i viaggiatori occasionali.
Le Online Travel Agencies (OTA) come Booking.com ed Expedia rimangono popolari per la comodità nella comparazione delle tariffe in tempo reale, sebbene persista il problema delle spese accessorie nascoste che si aggiungono alla tariffa base inizialmente proposta dai vettori.
In questo scenario complesso, la vulnerabilità del settore resta legata anche alle instabilità geopolitiche, che condizionano gli spostamenti di un cliente che deve necessariamente muoversi verso il "bene" nel suo luogo di produzione.
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Informazioni tratte dalla newsletter Aviation-Industry-News.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).
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