A Torino l'esposizione internazionale indaga il legame tra editoria, estetica pop e patrimonio culturale
Dal 22 al 24 maggio 2026, Torino ospiterà la settima edizione di The Phair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia e alle opere realizzate tramite il mezzo fotografico.
L'appuntamento di quest'anno si focalizza sul superamento della funzione prettamente documentaria o editoriale della fotografia, proponendola come opera d'arte contemporanea e patrimonio culturale, con un focus specifico riservato alla fotografia di moda.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso i lavori di quattro autori internazionali, presentati da gallerie europee:
Giovanni Gastel (Photo & Contemporary, Torino): esponente della fotografia di moda italiana, ha collaborato con testate come Vogue e Vanity Fair, trasferendo l'estetica nata per l'editoria e le maison in una dimensione iconica e museale.
Françoise Huguier (Ira Leonis, Arles): presente con la serie Sublimes, frutto di quindici anni di lavoro nei workshop e nelle sfilate, analizza i materiali e il savoir-faire dell'alta moda oltre la classica immagine fissa del fashion.
Marco Glaviano (Deodato Arte, Milano): attivo dagli anni '70 tra Europa e Stati Uniti con contratti per Vogue America e Harper's Bazaar, propone scatti in cui il glamour e il corpo diventano veicoli di codici sociali e culturali anziché documenti neutrali.
Michelangelo Di Battista (Jaeger Art, Berlino): firma la serie Mystery in the Moonlight, realizzata in collaborazione con gli artisti Jake e Dinos Chapman. Gli scatti hanno per protagonista Claudia Schiffer all'interno di scenografie che richiamano l'estetica dei film horror a basso budget degli anni Cinquanta, fondendo fotografia e fondali dipinti a mano.