Conclusa al Nuovo Sacher di Roma la XXI edizione del festival, tra proiezioni e assegnazione dei premi del pubblico
Presso il Cinema Nuovo Sacher di Roma si è svolta la XXI edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, manifestazione dedicata al cinema indipendente delle donne.
Sotto la direzione artistica di Elena Rossi, la rassegna ha proposto tre giorni di proiezioni, incontri e panel tematici incentrati su argomenti quali l'omogenitorialità, l'identità, la visibilità, i corpi e le forme di resistenza comunitaria.
Alla presenza del regista Nanni Moretti, sono stati consegnati i tre premi determinati dalle votazioni degli spettatori.
L'edizione del 2026 è stata dedicata alla memoria di Edda Billi (1933-2026), esponente storica del movimento femminista e lesbico in Italia.
Il ruolo di testimonial è stato affidato a Federica Rosellini, attiva come regista, drammaturga, performer e musicista. La manifestazione è stata aperta dalla proiezione della versione restaurata in 4K della pellicola del 1995 When Night is Falling, diretta dalla regista canadese Patricia Rozema.
Le opere vincitrici delle tre categorie concorsuali
Il pubblico del festival ha decretato i seguenti vincitori per ciascuna sezione competitiva:
Miglior Documentario: Assegnato alla produzione statunitense A Culinary Uprising: The Story of Bloodroot, diretta da Annie Laurie Medonis e presentata in anteprima italiana insieme alla produttrice Julie Zimmermann e all'assistente Victoria Torres Bolaños.
Il lavoro documenta la storia del "Bloodroot" di Bridgeport, un ristorante vegano e libreria rimasto attivo per quasi cinquant'anni come spazio femminista prima della chiusura dovuta alla morte della co-fondatrice Selma Miriam.
Miglior Lungometraggio: Attribuito all'opera prima francese Des preuves d'amour della regista Alice Douard, già inclusa nei programmi di Cannes 2025 e dei Rendez-Vous di Roma 2026.
Interpretato da Ella Rumpf e Monia Chokri, il film affronta le complessità giuridiche di una madre non biologica nel riconoscimento legale della figlia.
Miglior Cortometraggio: Conferito al titolo canadese A mort le bikini! per la regia di Justine Gauthier, incentrato sulla protesta di una bambina di dieci anni contro le norme di genere applicate all'infanzia.
Cambiamenti interni e collaborazioni istituzionali
La XXI edizione, caratterizzata dal claim The Power of Love, ha segnato il passaggio di consegne nella gestione del festival: Cristina Zanetti, co-fondatrice della rassegna nata a Bologna negli anni Novanta insieme a Marina Genovese, lascia la direzione a Elena Rossi.
Zanetti manterrà il proprio ruolo all'interno del direttivo dell'Associazione Culturale Visibilia APS e lavorerà a un documentario storico incentrato sulle origini e lo sviluppo di Immaginaria.
La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di istituzioni quali l'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), l'Università degli Studi della Tuscia – GEP, il Centro Sperimentale di Cinematografia e l'Accademia Griffith di Roma. Tra i partner figurano il MiX Festival di Milano, il LGBT+ History Month Italia 2026 e l'associazione Women in Film, Television & Media Italia.