distretti di Piemonte, Lombardia e Liguria firmano un protocollo per lo sviluppo industriale e tecnologico nei mercati globali
La Cabina economica del Nord-Ovest ha formalizzato un nuovo accordo strategico volto al rafforzamento della filiera nazionale dell’aerospazio.
Nella cornice del Castello del Valentino, presso il Salone d’Onore del Politecnico di Torino, il Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP), il Lombardia Aerospace Cluster (LAC) e il Distretto ligure SIIT (Sistemi Intelligenti Integrati) hanno siglato un Protocollo d’Intesa per consolidare e promuovere lo sviluppo dell’ecosistema industriale di Aerospazio e Difesa (A&D) sia a livello nazionale che internazionale.
L’intesa è stata firmata dai rispettivi presidenti Maurizio De Mitri, Paolo Cerabolini e Remo Giuseppe Pertica, stabilendo una cooperazione tra le tre regioni.
L’accordo si inserisce nel contesto della collaborazione politico-strategica avviata nel 2019 tra le regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, successivamente formalizzata nell’ottobre 2025.
Il tavolo della Cabina economica ha promosso negli anni il confronto su diversi settori industriali, tra cui l'automotive, la microelettronica, l'energia e la logistica.
Attraverso questo nuovo Protocollo mirato all'aerospazio, le amministrazioni regionali intendono sostenere l'integrazione dei distretti come strumenti per l'innovazione, il trasferimento tecnologico e l'internazionalizzazione delle imprese, operando in sinergia con il Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (CTNA).
Alla cerimonia hanno presenziato gli assessori regionali Andrea Tronzano, Guido Guidesi e Alessio Piana, insieme alla presidente del CTNA Cristina Leone.
Sul piano economico, i tre distretti gestiscono complessivamente oltre il 60% del fatturato nazionale del comparto.
Il Piemonte registra un fatturato di 8 miliardi di euro e 35.000 addetti, focalizzandosi sulla motoristica e sulle infrastrutture spaziali.
La Lombardia contribuisce con 6,3 miliardi di euro di fatturato, circa 3 miliardi di export e 22.000 addetti, con specializzazioni nell'ala fissa, ala rotante e sistemi satellitari.
La Liguria si attesta su oltre 1 miliardo di euro di fatturato e 5.000 addetti, orientando le proprie competenze verso l'elettronica, la cybersecurity e i sistemi integrati.
Il progetto prevede inoltre la futura inclusione del Veneto all'interno di questo sistema macroregionale.
Il programma operativo stabilito dal Protocollo d'Intesa si sviluppa su quattro pilastri fondamentali per il settore: Innovazione e ricerca: sviluppo di progetti congiunti inerenti alla green aviation, alla space economy, all'intelligenza artificiale e all'industria 5.0.
Internazionalizzazione: partecipazione coordinata a bandi di gara, fiere di settore ed eventi internazionali per supportare aziende e start-up.
Capitale umano: pianificazione di attività formative nell'ambito delle discipline STEM per orientare i giovani verso le carriere ad alta tecnologia.
Sicurezza: approfondimenti specifici sulla cybersecurity e sulla advanced & urban air mobility per la definizione dei nuovi standard del volo urbano.
Le linee di sviluppo tecnologico delineate dai distretti includono obiettivi specifici sia per il segmento aeronautico che per quello spaziale.
In ambito aeronautico, le attività previste entro il 2030 si concentreranno sulla ricerca nei materiali intelligenti, mirata al controllo elettromagnetico dei velivoli per migliorarne la sicurezza, e sull'integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale per la navigazione autonoma di sciami di droni fino a 300 nodi.
È inoltre prevista l'evoluzione dei sistemi di simulazione attraverso piattaforme di apprendimento adattivo per l'addestramento dei piloti.
Per quanto riguarda il settore spaziale, i distretti lavoreranno sui trattamenti superficiali per la protezione dei grandi moduli orbitali da corrosione e radiazioni, sull'implementazione dell'Edge Computing per l'autonomia delle operazioni nello spazio profondo e sullo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale generativa per fornire supporto decisionale agli astronauti durante le missioni.
Parallelamente, gli investimenti territoriali si concentreranno sul potenziamento della space economy, includendo attività sia "Upstream" che "Downstream" e progetti legati alla gestione e cattura degli oggetti spaziali.