Incremento dei passeggeri e dei ricavi nei primi tre mesi dell'anno, mentre proseguono gli investimenti infrastrutturali programmati sullo scalo
Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi il 15 maggio 2026 sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2026.
I dati del primo trimestre mostrano una crescita del traffico passeggeri e un aumento dei ricavi, in un quadro internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica ed economica.
Nel periodo considerato, i passeggeri sono stati 2.241.454, con un incremento del 5% rispetto allo stesso trimestre del 2025, mentre i movimenti complessivi sono aumentati del 3,5%.
Il load factor medio si è attestato all'83,6%, rispetto all'82,3% dell'anno precedente.
L'analisi del traffico evidenzia una flessione del segmento legacy (-0,6%) e uno sviluppo più marcato del settore low cost (+7,9%).
Il traffico internazionale ha registrato un'incidenza del 76,2% sul totale dei passeggeri, mentre i flussi domestici sono cresciuti del 6,3%.
Per quanto riguarda il settore merci e posta, i volumi hanno raggiunto i 13.328.392 Kg (+3,5%).
Con questi risultati, lo scalo bolognese si posiziona all'ottavo posto in Italia per numero di passeggeri e al terzo posto per merci movimentate.
I dati successivi indicano che ad aprile i passeggeri hanno raggiunto quota 1.050.047 (+2,5%), portando il bilancio complessivo dei primi quattro mesi a 3.289.312 unità (+4,2%).
Dal punto di vista finanziario, i ricavi dei primi tre mesi si sono attestati a 42 milioni di euro, segnando un +16% rispetto ai 36,2 milioni del primo trimestre 2025.
I costi di gestione sono aumentati del 19%, raggiungendo i 31,9 milioni di euro, principalmente per gli investimenti legati allo sviluppo infrastrutturale, all'aumento dell'organico e al rinnovo del CCNL applicato da giugno 2025.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è salito a 10,1 milioni di euro (+6,6%), mentre il risultato netto del trimestre evidenzia un utile consolidato pari a 2,6 milioni di euro, a fronte dei 3,1 milioni registrati nel medesimo periodo del 2025.
Gli investimenti complessivi realizzati al 31 marzo 2026 ammontano a 12,7 milioni di euro.
Di questi, 9,3 milioni sono stati destinati a interventi infrastrutturali come il nuovo parcheggio multipiano, l'ampliamento del terminal airside e la riconfigurazione delle partenze dell'area Schengen, mentre 3,4 milioni hanno riguardato l'operatività aeroportuale.
L'Indebitamento Finanziario Netto è salito a 46,8 milioni di euro rispetto ai 26,3 milioni del 31 dicembre 2025.
La gestione futura risente dell'escalation militare in Medio Oriente, che ha ridotto la capacità del settore a livello globale, anche se l'esposizione diretta dello scalo di Bologna è limitata a circa il 2% del traffico totale.
Sul piano nazionale, la Legge di Bilancio 2026 ha esentato dall'addizionale comunale sui diritti d'imbarco gli scali regionali di Rimini, Forlì e Parma, una misura che non si applica a Bologna e che potrebbe generare un trasferimento di domanda verso tali scali minori. I
l Gruppo AdB proseguirà con l'attuazione degli investimenti previsti dal Contratto di Programma 2023-2026 ed è in contatto con ENAC per la definizione del piano relativo al periodo 2027-2030.