Clima temperato, accessibilità aerea dall'Italia e gestione dei flussi turistici caratterizzano l'offerta del Paese nordico
La Danimarca si propone come meta per il turismo estivo grazie a un clima con temperature medie comprese tra i 20 e i 25 gradi, giornate prolungate e un'estensione costiera di oltre 7.400 chilometri.
Il territorio, che conta più di 400 isole, garantisce l'accesso al litorale da qualsiasi punto del Paese, dato che la distanza massima dal mare non supera mai i 50 chilometri.
La costa danese include oltre 200 spiagge classificate con la Bandiera Blu, caratterizzate dalla presenza di dune e baie.
Dal punto di vista dei flussi turistici, i mesi di giugno, la fine di agosto e settembre registrano una minore affluenza, mentre luglio e agosto rappresentano i periodi di alta stagione, in coincidenza con le ferie della popolazione locale.
I collegamenti aerei diretti tra l'Italia e la Danimarca sono stati potenziati per il periodo estivo.
La capitale, Copenaghen, è servita da voli giornalieri in partenza dai principali scali italiani. Aarhus, secondo centro urbano del Paese per rilevanza culturale, è raggiungibile tramite scali a Copenaghen o a Billund, combinati con la rete ferroviaria o con i voli interni.
Per quanto riguarda lo snodo di Billund, sede del parco LEGOLAND® e base per le visite nella penisola dello Jutland, la compagnia Norwegian ha attivato nuove tratte dirette da Milano, Bergamo, Roma e Napoli.
Anche l'area settentrionale è coperta da recenti collegamenti primaverili ed estivi diretti verso l'aeroporto di Aalborg, con voli originati dagli aeroporti di Napoli e Verona.
Le abitudini estive della Danimarca, concentrate nel periodo che va da maggio a inizio settembre, integrano attività all'aperto e dinamiche sociali riconducibili al concetto locale di hygge, orientato alla semplicità e alla convivialità quotidiana.
La varietà dei soggiorni spazia dai viaggi in camper agli itinerari in bicicletta, fino alla scoperta della gastronomia nordica e della produzione vinicola locale.
L'organizzazione complessiva del territorio favorisce lo sviluppo di un turismo basato su ritmi moderati e distribuiti lungo i piccoli borghi costieri, le isole e i festival stagionali.