Gli interventi strutturali dello scalo ligure puntano a incrementare la velocità di smistamento dei bagagli e a espandere i servizi per i passeggeri
Il 21 maggio 2026 sono entrati in funzione i primi 9 check-in posizionati nell'area partenze dell'aeroporto di Genova, inaugurati in concomitanza con il volo ITA diretto a Roma Fiumicino delle 15:20.
L'operazione fa parte di un piano complessivo di ammodernamento del valore di 24 milioni di euro, che include la sostituzione dei macchinari per l'imbarco e il trasporto dei bagagli tramite l'installazione di banchi aggiornati e nastri trasportatori più rapidi.
Questi ultimi indirizzano i bagagli verso il sistema di smistamento situato nella nuova ala est dello scalo, e le postazioni sono già predisposte per ospitare la futura automatizzazione delle procedure di etichettatura e spedizione.
Il cronoprogramma dei lavori prevede che entro luglio 2026 vengano attivati ulteriori 13 banchi, portando il totale complessivo a 22 rispetto alle 12 postazioni precedentemente disponibili.
Parallelamente alla sostituzione dei banchi, l'intera zona circostante è stata riqualificata con un allestimento grafico che riprende lo stile della porzione est dell'aeroporto, aperta lo scorso anno.
Come spiegato dal presidente dell'aeroporto di Genova, Enrico Musso, questo ampliamento strutturale è dimensionato per accogliere l'aumento dei flussi di traffico aereo, dopo che l'apertura della nuova ala ha raddoppiato la capacità potenziale dello scalo, portandola a 3 milioni di passeggeri complessivi.
Il direttore generale dell'aeroporto, Francesco D'Amico, ha inoltre delineato le tappe successive dei lavori di riqualificazione del Cristoforo Colombo.
Entro la stagione estiva del 2026 è programmata l'apertura di una nuova Sala Lounge riservata ai viaggiatori in partenza, che sarà dotata di una terrazza panoramica e risulterà accessibile direttamente dalle sale d'imbarco.
Nei mesi a seguire verranno inoltre ultimati i primi interventi di potenziamento per i controlli di frontiera, un progetto che amplierà le superfici destinate all'attesa e introdurrà varchi automatici (e-gates) per la lettura dei passaporti elettronici.