I dati del Rapporto Annuale Enac evidenziano lo sviluppo del settore, l'espansione dei vettori low cost e il posizionamento degli scali nazionali
L'analisi dei dati diffusi di recente dall'Enac con il suo Rapporto Annuale offre l'opportunità di approfondire lo stato dell'aviazione civile in Italia, un settore caratterizzato da dinamiche talvolta divergenti.
Il 2025 si è delineato come l'anno in cui l'aeroporto di Fiumicino ha superato per la prima volta la quota di 50 milioni di passeggeri.
Al contempo, il maggiore vettore nazionale, ITA Airways, ha registrato una contrazione nei volumi di traffico, trasportando quasi 2 milioni di passeggeri in meno rispetto all'anno precedente.
Il confronto a breve e lungo raggio tra i vettori
Solitamente le comparazioni e le analisi statistiche vengono svolte prendendo come riferimento l'anno precedente, un metodo utile per una visione a breve termine ma che tende a tralasciare il progredire storico.
Esaminando la graduatoria dei primi quindici vettori operanti nel mercato italiano per numero di passeggeri trasportati nel 2025 e nel 2024, si riscontrano mutamenti specifici nel posizionamento delle compagnie:
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Vettore (Dati 2025) |
Passeggeri 2025 |
Vettore |
Passeggeri |
|
Ryanair |
62.190.000 |
Ryanair |
57.770.000 |
|
ITA Airways |
16.650.000 |
ITA Airways |
18.090.000 |
|
WizzAir/Malta |
15.230.000 |
EasyJet/Europe |
13.727.000 |
|
EasyJet/Europe |
14.731.000 |
WizzAir/Malta |
13.668.000 |
|
Vueling |
4.950.000 |
Vueling |
5.110.000 |
|
WizzAir/Ung. |
3.841.000 |
Volotea |
3.675.000 |
|
Volotea |
3.646.000 |
WizzAir/Ung |
3.532.000 |
|
British Airways |
3.142.000 |
Lufthansa |
3.298.000 |
|
Lufthansa |
3.120.000 |
Malta Air |
3.190.000 |
|
Air France |
3.055.000 |
British Airways |
2.875.000 |
|
AeroItalia |
2.915.000 |
Air France |
2.792.000 |
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EasyJet/UK |
2.807.000 |
Easyjet/UK |
2.715.000 |
|
Air Dolomiti |
2.805.000 |
Air Dolomiti |
2.399.000 |
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Malta Air |
2.461.000 |
AeroItalia |
2.356.000 |
|
Turkish Al. |
2.349.000 |
Neos |
2.235.000 |
I dati mostrano il mantenimento della prima posizione da parte di Ryanair, il superamento di easyJet da parte di Wizz Air, un lieve calo delle spagnole Vueling e Volotea, e l'avanzamento di AeroItalia.
Ampliando l'orizzonte temporale attraverso il confronto tra il 2016 e il 2025, emergono variazioni strutturali più nette, favorite anche dalla crescita complessiva del traffico negli scali italiani, passato da 164 milioni a 230 milioni di passeggeri (+40%).
Nel 2016 lo stacco tra Ryanair e il primo vettore nazionale (allora Alitalia) era inferiore ai 10 milioni di passeggeri, mentre nel 2025 la forbice tra Ryanair e ITA Airways ha superato i 40 milioni.
Nello stesso decennio, diverse compagnie tradizionali hanno registrato flessioni o incrementi minimi: Lufthansa è passata da 4,3 a 3,1 milioni, Air France da 2,6 a 3,0 milioni, mentre British Airways è rimasta stabile a quota 3,1 milioni.
Il consolidamento del modello low cost
La ripartizione delle quote di mercato evidenzia la progressiva affermazione dei vettori low cost a scapito di quelli tradizionali.
Se nel 2006 le compagnie a basso costo detenevano una quota minoritaria, nel 2025 la situazione si è invertita:
Anno 2006: Low cost 28.405.000 (23,1%) - Tradizionali 94.565.000 (76,9%)
Anno 2016: Low cost 81.288.000 (49,5%) - Tradizionali 83.080.000 (50,5%)
Anno 2025: Low cost 145.399.000 (63,4%) - Tradizionali 84.000.000 (36,6%)
Il panorama odierno è dominato da operatori aerei provenienti da Regno Unito, Spagna, Irlanda e Ungheria.
Nel contesto storico italiano, i tentativi degli anni ottanta di sviluppare vettori a basso costo non hanno lasciato tracce nel mercato attuale.
Le cause della mancata crescita di un grande operatore low cost nazionale si collegano anche alle vicende del 2008, anno in cui il secondo vettore del Paese, Air One, venne fatto confluire nella vecchia Alitalia.
L'andamento dei poli aeroportuali di Milano e Roma
Un ulteriore elemento d'analisi riguarda il confronto tra i due principali poli aeroportuali italiani.
Nonostante la rilevanza dei 50 milioni di passeggeri raggiunti da Fiumicino, l'aggregato degli scali milanesi (Malpensa, Linate e Bergamo) mantiene volumi complessivi superiori e un tasso di crescita più elevato rispetto al polo romano (Fiumicino e Ciampino) nel confronto tra il 2016 e il 2025:
°°° Polo Milanese (2025 vs 2016): Malpensa passa da 19,3 a 31,2 milioni; Linate da 9,6 a 11,0 milioni; Bergamo da 11,0 a 16,9 milioni. Il totale sale da 40,0 a 59,2 milioni di passeggeri, con un incremento del 48%.
°°° Polo Romano (2025 vs 2016): Fiumicino cresce da 41,5 a 50,8 milioni, mentre Ciampino scende da 5,3 a 3,9 milioni. Il totale varia da 46,9 a 54,7 milioni di passeggeri, registrando un incremento del 17%.
La flessione di Ciampino è in parte riconducibile al trasferimento delle operazioni di diverse compagnie, incluse alcune low cost, verso lo scalo di Fiumicino negli ultimi anni.
Traffico nazionale, rotte principali e connettività delle isole
Per quanto riguarda la tipologia di traffico, i collegamenti nazionali (con origine e destinazione in aeroporti interni) hanno registrato 72,4 milioni di passeggeri nel 2025, incidendo per il 32% sul totale complessivo, un valore stabile rispetto al 33% del 2024 ma in calo rispetto al 37% registrato nel 2016 (quando erano 60,3 milioni su 164 complessivi).
La rete aeroportuale italiana conta 44 scali nazionali.
Di seguito viene riportata la variazione nel decennio delle prime dieci strutture per volume di passeggeri:
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Aeroporto (Dati 2025) |
Pass.geri 2025 |
Aeroporto |
Pass.geri |
|
Roma-Fiumicino |
50.840.000 |
Roma-Fiumicino |
41.569.000 |
|
Milano Malpensa |
31.221.000 |
Milano Malpensa |
19.312.000 |
|
Bergamo |
17.000.000 |
Bergamo |
11.059.000 |
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Napoli-Capodichino |
13.247.000 |
Milano Linate |
9.636.000 |
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Catania-Fontanarossa |
12.356.000 |
Venezia-Tessera |
9.549.000 |
|
Venezia-Tessera |
11.826.000 |
Catania- |
7.829.000 |
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Bologna-B.Panigale |
11.199.000 |
Bologna-B.Panigale |
7.662.000 |
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Milano Linate |
11.076.000 |
Napoli-Capodichino |
6.754.000 |
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Palermo Punta Raisi |
9.239.000 |
Roma-Ciampino |
5.367.000 |
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Bari Palese |
7.986.000 |
Palermo Punta Raisi |
5.309.000 |
Mentre la Sicilia conferma due scali (Catania e Palermo) tra i primi dieci, gli aeroporti della Sardegna mantengono volumi inferiori.
Nel 2025 Cagliari ha registrato 5.283.000 passeggeri (3.710.000 nel 2016), Olbia 4.128.000 (2.519.000 nel 2016) e Alghero 1.768.000 (1.343.000 nel 2016), per una somma complessiva di poco superiore agli 11 milioni di passeggeri.
A livello di singole rotte nazionali (city pair), i collegamenti tra Catania e gli scali di Milano e Roma si posizionano ai vertici per frequentazione, sostituendo lo storico primato della tratta Roma-Milano.
In ambito internazionale, la rotta dell'Unione Europea con più passeggeri è la Fiumicino-Madrid-Fiumicino (1.981.000), mentre per l'area extra-UE primeggia la Fiumicino-New York JFK-Fiumicino (1.091.000).
Il settore cargo e il contesto internazionale
Il comparto del trasporto merci si muove su logiche differenti rispetto a quello passeggeri, rimanendo quasi interamente controllato dai vettori tradizionali, che movimentano il 99,2% delle tonnellate complessive.
Nella graduatoria dei vettori merci operanti in Italia, la tedesca European Air Transport (compagnia di proprietà di DHL Express con hub a Lipsia) occupa la prima posizione con 191mila tonnellate, seguita da Qatar Airways (84mila), Cargolux/Italia (67mila) e ITA Airways (63mila).
Milano-Malpensa si conferma il principale scalo merci italiano con 764mila tonnellate gestite, seguito da Fiumicino con 272mila tonnellate.
Tra i collegamenti merci si segnala lo sviluppo della rotta Malpensa-Hong Kong, cresciuta del 32% e inseritasi tra i principali assi logistici in sostituzione di hub storici come Doha.
Nel contesto dei primi cinque mercati europei per volume di traffico passeggeri commerciale, l'Italia evidenzia l'incremento percentuale più elevato, pari al +5%, consolidandosi a quota 229,7 milioni di passeggeri.
Tale volume posiziona il mercato italiano al di sopra di quello della Germania, che si attesta a oltre 220 milioni di passeggeri (+3,6%), e della Francia, stabile a circa 183 milioni (+2,8%).
I mercati europei con i volumi maggiori restano la Spagna con oltre 322 milioni (+3,9%) e il Regno Unito con oltre 299 milioni (+2,3%).
Il posizionamento dimensionale del mercato passeggeri italiano rispetto a quello tedesco rappresenta un elemento di rilievo nel quadro delle manovre di integrazione societaria tra i principali gruppi industriali europei e il vettore nazionale.
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Informazioni tratte dalla newsletter Aviation-Industry-News.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).
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