La compagnia aerea segnala il rifiuto di un piano di investimento e chiede l'abolizione dell'addizionale comunale
La compagnia aerea Ryanair ha espresso dissenso nei confronti della decisione della Regione Sardegna di non procedere con l'abolizione dell'addizionale municipale.
Secondo il vettore, tale scelta blocca una proposta di sviluppo che avrebbe previsto un incremento di oltre 2 milioni di passeggeri all’anno, pari a una crescita del 40%.
Il piano presentato includeva l'investimento di 400 milioni di dollari per l'introduzione di 4 aeromobili aggiuntivi e l'apertura di una nuova base nel Nord Sardegna, nello specifico ad Alghero, con la conseguente creazione di oltre 900 posti di lavoro a livello locale.
L'investimento avrebbe inoltre consentito l'attivazione di nuove rotte sia nazionali sia internazionali, dirette verso mercati geografici quali la Germania, la Francia, il Regno Unito e i Paesi nordici.
La compagnia ha sottolineato che l'eliminazione di questa tassa è già stata attuata da altre amministrazioni regionali italiane, che hanno registrato incrementi significativi nei volumi di traffico e nei collegamenti:
L'Abruzzo ha ottenuto un aumento del traffico dell'80%, l'inserimento di un nuovo aeromobile e 8 nuove rotte.
La Calabria ha registrato un raddoppio della capacità (+100%), una nuova base a Reggio con 3 nuovi aeromobili, 31 nuove rotte e una struttura di manutenzione.
Il Friuli Venezia Giulia ha visto crescere il traffico del 140%, con l'aggiunta di 2 aeromobili e 11 nuove rotte.
La Sicilia ha registrato un incremento di un milione di passeggeri annui, una nuova base a Trapani, 2 nuovi aeromobili e 11 nuove rotte.
L'Emilia-Romagna ha rilevato un incremento del traffico del 50% e l'attivazione di 9 nuove rotte.
Sul piano globale, Ryanair prevede la ricezione di 300 aeromobili B737 MAX-10 nel corso del prossimo decennio.
La dirigenza ha precisato che questi mezzi verranno allocati nei contesti territoriali ritenuti più competitivi.
La Sardegna si trova infatti a competere non solo con le realtà italiane che hanno rimosso il tributo comunale, ma anche con diversi paesi dell'Unione Europea impegnati a ridurre le tasse sull'aviazione e a diminuire i costi aeroportuali per attrarre l'interesse dei vettori.
La mancata rimozione della tassa, secondo l'azienda, espone l'isola al rischio di perdere l'attuale capacità di trasporto a favore di mercati esterni.
Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, ha ribadito la posizione della società, definendo la tassa un onere gravante sui cittadini sardi e sui visitatori che limita l'accessibilità dei collegamenti da e per l'isola.
La dirigenza ha infine esortato l'amministrazione regionale a interrompere lo stanziamento di risorse per le rotte in continuità territoriale, giudicate non affidabili, e a focalizzare l'attenzione su tariffe più contenute e collegamenti strutturati tramite l'abolizione definitiva dell'addizionale municipale.