Il nuovo saggio di Antonio Bordoni esamina i precedenti storici del fenomeno e le risposte fornite dalle compagnie aeree e dalla scienza medica
L'opinione pubblica associa quasi immediatamente il tema dei disturbi psichici legati al personale di volo all'incidente del volo Germanwings 9525, avvenuto il 24 marzo 2015.
In quell'occasione, il copilota ventisettenne Andreas Lubitz causò la distruzione dell'Airbus A320 sulle Alpi francesi, provocando la morte di tutte le 140 persone a bordo.
Quell'evento ha rappresentato un punto di svolta nel settore aeronautico, scoperchiando un problema complesso relativo alla valutazione e al monitoraggio del benessere psicologico di chi si trova alla guida di un velivolo commerciale.
Tuttavia, come documentato nel volume "Suicidi ad alta quota", l'episodio della Germanwings non costituisce un caso isolato nella storia dell'aviazione civile.
Già prima del 2015 si erano verificati diversi sinistri causati da condotte intenzionali di piloti che manifestavano patologie o squilibri mentali.
Il libro raccoglie e analizza una vasta casistica di eventi, sia portati a compimento sia sventati, tracciando una panoramica delle diverse motivazioni e dinamiche psicologiche sottostanti.
Le dinamiche psicologiche e i precedenti storici
La ricerca evidenzia una pluralità di fattori scatenanti che possono colpire i professionisti del volo.
I casi esaminati includono vicende eterogenee: dalle problematiche di natura strettamente personale e sentimentale, come quella di un comandante che decise di compiere un atto estremo a causa di un sentimento non corrisposto da parte della propria copilota, fino a gravi situazioni di dissesto finanziario o di crisi familiare.
In altri contesti, l'azione è stata determinata da profondi risentimenti e conflittualità nei confronti della propria compagnia aerea, portando il dipendente a distruggere il velivolo come atto di ritorsione verso il datore di lavoro.
Tra gli episodi descritti spicca anche la vicenda giudiziaria di un pilota di Boeing 747 che citò in giudizio la propria azienda per averlo mantenuto in servizio attivo nonostante avesse esplicitamente denunciato di avvertire impulsi autolesionistici e la volontà di far precipitare l'aeromobile ai suoi comandi.
La pubblicazione affronta la questione sollevata di frequente dai passeggeri in merito all'efficacia e alla regolarità dei controlli medici a cui l'equipaggio viene periodicamente sottoposto.
L'autore, Antonio Bordoni, chiarisce che l'obiettivo dell'opera non è quello di generare allarmismo o sensazionalismo, bensì di analizzare i limiti oggettivi della diagnostica attuale.
Ad oggi, infatti, non esistono strumenti tecnologici o esami standardizzati, paragonabili ai dispositivi di sicurezza fisica come i body scanner, capaci di rilevare con certezza assoluta i pensieri e le intenzioni latenti all'interno della mente umana.
Le risposte del settore aeronautico e della medicina
Oltre alla ricostruzione storica dei fatti, il saggio offre una panoramica sulle misure che le autorità di regolamentazione, le compagnie aeree e la scienza medica stanno implementando per affrontare la vulnerabilità del fattore umano.
Il monitoraggio dello stress, il supporto psicologico continuo e la revisione dei protocolli di accesso alla cabina di pilotaggio rappresentano i principali campi di intervento per tutelare i circa 5 miliardi di passeggeri che ogni anno utilizzano il trasporto aereo globale.
La trasparenza nell'affrontare queste problematiche viene indicata come un passaggio necessario per l'evoluzione dei sistemi di sicurezza, superando la riluttanza storica del settore a discutere pubblicamente della salute mentale del personale di volo.
Scheda tecnica del libro
Titolo: Suicidi ad alta quota
Autore: Antonio Bordoni
Editore: IBN Editore - info@ibneditore.it
Anno di pubblicazione: 2026
Numero di pagine: 168 pagine
Prezzo di copertina: 22 euro
Note sull'autore:
Antonio Bordoni è un esperto e ricercatore specializzato nello studio della sicurezza aerea e nell'analisi degli incidenti nell'aviazione civile.
Svolge da anni attività di divulgazione e consulenza sul trasporto aereo, concentrandosi in particolare sull'evoluzione delle normative di volo, sull'efficacia dei sistemi di controllo e sull'impatto del fattore umano nella gestione delle emergenze nei cieli.
È autore di numerose pubblicazioni e saggi tecnici dedicati alla ricostruzione storica e statistica dei disastri aerei commerciali.