Dal 5 giugno al 6 settembre 2026 un'esposizione di oltre 60 opere analizza la portata storica e multidisciplinare dell'avanguardia futurista
Il Centro Culturale A. Bafile di Caorle, in provincia di Venezia, ospita dal 5 giugno al 6 settembre 2026 la mostra "Futurism: prophecy and revolution".
L'esposizione, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Caorle e organizzata e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, raccoglie oltre 60 opere che documentano lo sviluppo del Futurismo dal Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti attraverso la prima metà del Novecento fino al secondo dopoguerra.
Il percorso espositivo analizza l'influenza del movimento non solo sulle arti visive, ma anche in ambiti quali l'editoria, la moda, la musica, il design e la cucina.
La selezione include dipinti, sculture, fotografie, manifesti e arte applicata provenienti da collezioni sia private sia pubbliche, tra le quali figurano il Patrimonio artistico Banco BPM e il Museo dell'Aeronautica G. Caproni di Trento.
Tra gli elementi in mostra si inseriscono pubblicazioni storiche come “Mafarka il futurista”, “Zang Tumb Tumb”, “Guerrapittura” di Carlo Carrà e “L'Arte dei rumori” di Luigi Russolo, a cui si affianca una lettera scritta da Umberto Boccioni un anno prima della sua scomparsa.
Opere e artisti in esposizione
La rassegna include lavori di esponenti storici dell'avanguardia come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Fortunato Depero, affiancati da produzioni di numerosi altri artisti.
Tra i pezzi presenti all'interno del percorso si segnalano:
La “Battaglia di Sassabaneh” di Italo Fasolo (Fasullo), opera già esposta alla Biennale di Venezia del 1938.
“Scendendo in città dal cielo”, dipinto di aeropittura realizzato nel 1933 da Alfredo Gauro Ambrosi.
Creazioni di Cesare Andreoni, Luigi Bonazza, Bot, Anselmo Bucci, Tullio Crali, Giulio D’Anna, Renato Di Bosso, Michele Falanga, L. R. Johannis, Marisa Mori, Francesco Balilla Pratella, Fides Testi Stagni, Osvaldo Toschi e Tato.
Come dichiarato dal Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Luca Antelmo, la mostra affronta temi connessi alla tecnologia, alla trasformazione dei linguaggi e al dinamismo urbano.
L'esposizione è accessibile al pubblico tutti i giorni della settimana con una turnazione oraria fissata dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 18:30 alle 22:00, con l'ultimo ingresso consentito trenta minuti prima dell'orario di chiusura.