I dati evidenziano un aumento dei pernottamenti nei campeggi e una progressiva estensione della domanda oltre i mesi estivi
La Danimarca registra una crescita della domanda internazionale nel segmento del campeggio, confermandosi tra le mete del turismo outdoor europeo.
Il territorio, caratterizzato da coste sul Mare del Nord e sul Mar Baltico, offre una rete di strutture ricettive che spaziano dai campeggi tradizionali alle soluzioni glamping.
Le distanze ridotte tra le diverse aree del Paese consentono ai viaggiatori di combinare le attività all'aperto con visite a città, castelli storici e musei.
Per i turisti in camper, la destinazione si distingue per la fluidità degli spostamenti, i parchi nazionali e gli itinerari panoramici.
A Fionia, presso il castello di Egeskov, è inoltre presente il Camping Outdoor Museum, gestito dalla Danish Camping Union, che documenta la storia del settore.
I flussi provenienti dall'Italia confermano l'attrattiva della destinazione attraverso i dati sui pernottamenti.
Nel 2024 le presenze italiane nei campeggi danesi hanno superato quota 31.000, con un incremento del 14,7% rispetto all'anno precedente.
Il trend è rimasto stabile nel 2025, anno in cui si sono contati 27.718 pernottamenti da parte dei turisti italiani.
I dati relativi ai primi tre mesi del 2026 mostrano la continuità del fenomeno, con 283 pernottamenti complessivi già effettuati.
Nello specifico del primo trimestre dell'anno, il mese di febbraio ha registrato il valore più alto con 136 presenze, seguito da gennaio con 75 e marzo con 72.
Tali rilevazioni indicano che l'interesse del mercato italiano per il turismo itinerante in questa area geografica sta interessando periodi dell'anno diversi dalla sola stagione estiva.