Il Teatro Sociale di Como dedica la programmazione scientifica al bicentenario dello scienziato
La Stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Como, intitolata "VOLT Non esiste progresso senza curiosità", segna la conclusione di una trilogia sul genere umano aperta da "Humanity" e proseguita con "Fairplay".
L'attuale programmazione si concentra sulla scienza in concomitanza con il bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta.
L'iniziativa, inserita nel palinsesto multidisciplinare "200VOLTeVOLTA", è promossa insieme alla Società dei Palchettisti e al Comune di Como, contando sul sostegno di Regione Lombardia, Ministero della Cultura, Fondazione Cariplo, e sui patrocini della Governance Locale Volta200 e del Comitato Nazionale per le celebrazioni.
Il cartellone intende esplorare i punti di contatto tra la ricerca scientifica e l'indagine teatrale, portando sul palco aneddoti e le vicende umane di figure storiche della scienza.
Il legame tra il Teatro Sociale e lo scienziato affonda le radici all'inizio dell'Ottocento, quando la città di Como avviò una fase di rinnovamento culturale.
Nel 1809, in veste di presidente del Consiglio comunale, lo stesso Alessandro Volta guidò la seduta che deliberò l'approvazione per cedere l'area dell'antico Castello della Torre Rotonda, sui cui resti sorse poi il nuovo teatro cittadino destinato a sostituire la precedente struttura del Broletto.