Il progetto di arte ambientale celebra l'eredità di Fabio Gori tra installazioni inedite e nuove residenze d'artista
Il 18 luglio si apre la 40ª edizione del Radicondoli Festival, manifestazione che integra lo spettacolo dal vivo e l'arte ambientale nel territorio toscano.
L'anima visiva dell'evento si esprime nel progetto Paesaggi Contemporanei, che per l'edizione 2026 segue l'indirizzo tracciato dal collezionista e curatore Fabio Gori, scomparso nel 2025.
La rassegna valorizza questa eredità culturale proponendo installazioni, nuove residenze e una collezione permanente diffusa tra le vie e le mura del borgo, con interventi di artisti quali Vittorio Corsini, Antonello Ghezzi, Franco Ionda, Simone Gori, Claudia Losi e Paolo Fabiani.
Il programma espositivo accoglie autori legati a Gori da una specifica affinità di ricerca.
Presso gli ex lavatoi viene esposta l'opera di Moussa Traore, dal titolo L’Inferno di Dante, una scultura in ferro riciclato raffigurante un cavallo spaccato a metà.
Nel centro di Belforte è collocato l'intervento di Giuliano Tomaino, Picasso ci guarda… e accende una sigaretta, incentrato su archetipi della memoria infantile.
Palazzo Bizzarrini ospita invece il progetto fotografico di Luca Gilli, Abitare l’arte, omaggio a Fabio Gori, che documenta l'universo visivo della residenza di Prato del curatore scomparso.
A completare la programmazione si aggiunge Paesaggi Futuri, un'estensione delpercorso di arte ambientale avviato nel 2021 insieme alla Fattoria di Celle.
Questa sezione, sostenuta dalla Fondazione Gori-Celle e da promoPa Fondazione con la direzione artistica di Pietro Gaglianò, è finanziata dalla Regione Toscana e si rivolge ad artisti under 35.
Sotto la curatela di Lorenzo Vanda, gli artisti Nicolò Andreatta, Marta Cornacchia, Silvia Cotugno, Laura Angela Gelsomini, Alessia Lastella, Davide Mariani, Roberto Orlando e Angelica Picco presentano opere e interventi site-specific pensati per dialogare con la memoria e il paesaggio locale.