L'opera site-specific, presentata alla prima Biennale della Cappadocia, si integra nella Red Valley come uno spazio di ascolto e contemplazione
Nel contesto della prima edizione della Biennale della Cappadocia, l'artista argentino Aaron Nachtailer ha presentato "Listening Stone", un'installazione monumentale che è stata selezionata per diventare un'opera site-specific permanente nella Red Valley, in Turchia.
L'opera, sostenuta dalla Fondazione Sinemasal come partner culturale strategico, rimarrà stabile sul territorio oltre la conclusione della Biennale, fissata per il 10 settembre 2026, dopo essere stata esposta a partire dal 7 maggio.
Concepita come un cerchio di figure antropomorfe in pietra locale, "Listening Stone" è pensata come uno spazio da abitare e attraversare, piuttosto che come un oggetto isolato da osservare.
Trasforma la Red Valley in un foro silenzioso a cielo aperto, un luogo di presenza condivisa e contemplazione dove il pubblico è invitato a entrare fisicamente e a partecipare alla sua dimensione percettiva.
L'opera si propone di non occupare il paesaggio ma di rivelarne le energie latenti, stabilendo una soglia tra presenza umana, memoria geologica e dimensione simbolica del luogo.
L'artista Aaron Nachtailer, attivo tra Europa e America Latina, fonda la sua ricerca sulla relazione tra materia grezza, tempo, umano e paesaggio.
In Cappadocia, la pietra vulcanica e la stratificazione del territorio diventano elementi attivi che riattivano la profondità storica della valle come esperienza presente.
All'interno del cerchio, il visitatore diventa parte integrante dello spazio e l'atto del vedere si trasforma in un atto di ascolto.
Le pietre costruiscono una grammatica primordiale che segna il passaggio tra introspezione individuale e appartenenza collettiva.
L'installazione si inserisce nel tema inaugurale della Biennale, "BIRTH", interpretato come simbolo di rinnovamento individuale e collettivo.
"Listening Stone" utilizza il cerchio, una forma antica e contemporanea, come luogo originario di incontro e ascolto.
La Biennale si propone di rendere visibile il potenziale dell'arte come forza di cura di fronte a questioni globali, e l'opera di Nachtailer contribuisce costruendo una condizione di attenzione e presenza.
La sua permanenza testimonia la capacità di instaurare un dialogo duraturo con il territorio, entrando a far parte del patrimonio artistico e ambientale della Cappadocia.