L'azzeramento delle quote gratuite nel 2026 e i nodi geopolitici legati all'estensione del sistema ETS
Il quadro normativo che disciplina le emissioni nel settore dell'aviazione civile è basato su regole complesse.
Per supportare le aerolinee nel calcolo della loro esatta applicazione e per limitare i danni sui bilanci aziendali, sono sorte specifiche società di consulenza.
La complessità del calcolo dei costi legati ai voli in Europa non è un fenomeno inedito, avendo un precedente storico negli anni settanta con l'introduzione della tassa di rotta (enroute charge) basata sulla formula di Eurocontrol.
L'attuale sovraffollamento dei cieli e i livelli di traffico odierni derivano dal provvedimento di deregulation.
Sebbene tale misura abbia superato il precedente cartello tariffario della IATA, che imponeva tariffe identiche a tutte le compagnie di bandiera azzerando la concorrenza, la deregolamentazione ha consentito l'apertura indiscriminata di nuove rotte, incrementando l'inquinamento atmosferico.
Per mitigare il turismo di massa in alcune delle mete più frequentate, le autorità locali hanno introdotto specifiche tasse di entrata.
Lo strumento principale dell'Unione Europea per contrastare le emissioni è l'ETS (Emissions Trading System) una normativa comunitaria che impone ai vettori aerei il pagamento delle proprie emissioni di carbonio.
Questo meccanismo opera secondo il principio del "Cap and Trade", che stabilisce un tetto massimo annuale decrescente alle emissioni totali consentite.
All'interno di questo limite, le quote (EUA) vengono assegnate o messe all'asta e possono essere scambiate tra le aziende.
Alla fine di ogni esercizio, le compagnie devono restituire un numero di quote equivalente alle tonnellate di CO2 effettivamente prodotte l'anno precedente, incorrendo in sanzioni in caso di emissioni in eccesso.
Il piano prevede una riduzione progressiva dei permessi, finalizzata al loro totale azzeramento entro il 2045.
Al momento, l'ETS si applica a tutti i voli commerciali attivi all'interno dello Spazio Economico Europeo (SEE) inclusi i collegamenti con il Regno Unito e la Svizzera, mentre i voli intercontinentali rimangono esclusi.
L'eliminazione graduale delle assegnazioni gratuite è iniziata nel 2024 e si è conclusa nel corrente anno 2026 con il loro totale azzeramento.
Questa variazione strutturale sta spingendo le compagnie a trasferire l'aumento dei costi operativi sul prezzo finale dei biglietti passeggeri.
A livello internazionale, l'ETS è affiancato dal CORSIA, un programma globale di compensazione sviluppato dall'ICAO che costituisce una soluzione transitoria verso la neutralità climatica prevista per il 2050, pur non avendo registrato un'adesione universale.
Nel 2026, la Commissione europea esaminerà la possibilità di estendere l'ETS ai voli intercontinentali in entrata e in uscita.
L'organizzazione "Opportunity Green" sostiene la necessità di eliminare le esenzioni per l'aviazione internazionale, evidenziando che l'esclusione concessa nel 2012 ha lasciato miliardi di tonnellate di CO2 non regolamentate.
L'eventuale allargamento favorirebbe i vettori low cost operanti su tratte brevi o medie, ma comporterebbe oneri economici gravosi per i principali gruppi aerei europei.
Secondo le analisi della società Transition Metrics, nel 2027 Lufthansa, IAG e Air France-KLM potrebbero registrare costi aggiuntivi superiori a 1,5 miliardi di euro ciascuna, cifre destinate a superare i 2 miliardi per vettore, con un impatto rilevante sugli utili aziendali.
L'ipotesi di tassare i voli internazionali solleva inoltre forti preoccupazioni geopolitiche.
Già nel 2012 l'estensione della carbon regulation aveva provocato reazioni avverse da parte di Stati Uniti e Cina, costringendo l'UE a escludere le compagnie extra-europee.
Il gruppo Air France-KLM ha espresso opposizione all'estensione del sistema ai voli in partenza, paventando il rischio di una perdita di competitività rispetto ai concorrenti stranieri e di ritorsioni commerciali, ipotizzando una possibile futura esclusione dei vettori americani e cinesi.
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Informazioni tratte dalla newsletter www.aviation-industry-news.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).
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