La mostra approfondisce il legame tra l'artista giapponese e lo storico dell'arte Giorgio de Marchis
La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre inaugura il secondo progetto della manifestazione culturale "Nanakorobi Yaoki Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava", intitolato "Shu Takahashi.
Un artista giapponese nella collezione di Giorgio de Marchis. Un mondo fluttuante tra Oriente e Occidente".
L'iniziativa fa parte del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ed è sostenuta dal Comune dell’Aquila. L
a mostra, curata da Anna Imponente con la collaborazione di Ari Takahashi, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma.
L'esposizione approfondisce il dialogo culturale italo-giapponese attraverso il rapporto tra il pittore Shu Takahashi e Giorgio de Marchis, già Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo.
Il nucleo principale della mostra è costituito dalle opere donate dall'artista e conservate nella collezione della Fondazione, integrate da prestiti pubblici e privati.
All'inaugurazione intervengono Anna Imponente, Ari Takahashi, Yusuke Okamura e il docente Giuseppe Di Natale.
Come evidenziato dalla direttrice Diana Di Berardino, la rassegna intende valorizzare il legame tra il territorio aquilano e il Giappone, uniti storicamente anche dal superamento delle distruzioni sismiche attraverso la cultura.
Il programma prevede inoltre un incontro di approfondimento il 14 luglio 2026 con Gianluigi Bellucci, Donatella Cecchin e Valentina Equizi.
L'esposizione, ospitata presso la sede della Fondazione all'Aquila, resta aperta a ingresso libero fino al 4 settembre 2026 secondo gli orari stabiliti nei fine settimana e nei giorni di giovedì e domenica.