Un duro rapporto del Senato evidenzia carenze strutturali e tecnologiche nella DSNA, stimando costi elevati per il settore entro il 2035.
A seguito della pubblicazione di un rapporto del senatore Vincent Capo-Canellas, la compagnia aerea Ryanair ha chiesto al Governo francese un intervento urgente per riformare la DSNA, il fornitore del controllo del traffico aereo in Francia.
Il documento descrive l'ente come sotto organico, poco produttivo e dipendente da tecnologie obsolete, tra cui figurano strip cartacee per i piani di volo e sistemi radio degli anni '90.
Secondo le stime di Eurocontrol riportate nel testo, in assenza di nuove misure, entro il 2030 il sistema non sarà in grado di gestire la domanda, portando alla cancellazione strutturale di una parte dei voli.
Il rapporto evidenzia inoltre che entro il 2035 il 30% dei controllori francesi andrà in pensione, aggravando la carenza di personale.
Attualmente, in Francia la formazione di un controllore richiede circa 5 anni, a differenza di Paesi come Regno Unito e Irlanda dove si conclude in meno di 2 anni.
I ritardi accumulati dai progetti di modernizzazione raggiungono i 13 anni e si prevede che le inefficienze costeranno alle compagnie aeree 1,7 miliardi di euro all'anno entro il 2035.
Un altro punto critico riguarda la tutela dei voli durante gli scioperi.
Sebbene le norme sul servizio minimo proteggano i collegamenti domestici francesi, i sorvoli che collegano Paesi terzi dell'Unione Europea subiscono costanti ritardi e cancellazioni.
Ryanair, tramite il Chief Operations Officer Neal McMahon, chiede pertanto la protezione dei sorvoli, l'assunzione di controllori senza limiti fino al 2030, la riduzione dei tempi di formazione e la separazione del budget della DSNA dai vincoli del bilancio statale per consentire investimenti diretti in personale e tecnologie.