Il dibattito sull'ottimizzazione degli equipaggi e l'introduzione delle nuove tecnologie avioniche
La composizione delle cabine di pilotaggio ha subito profonde trasformazioni nel corso degli ultimi decenni, con la progressiva scomparsa di figure professionali un tempo ritenute essenziali come i tecnici di volo, gli operatori radio e i navigatori.
Attualmente, il settore aeronautico discute la possibilità di ridurre ulteriormente la presenza a bordo, ipotizzando voli commerciali gestiti da un solo pilota.
Questa prospettiva, già avanzata come provocazione nel 2010 dal ceo di Ryanair Michael O'Leary, ha trovato riscontro in studi recenti come il progetto eMCO-SiPO dell'EASA, nato da una proposta del 2021 di Airbus e Dassault per valutare i voli con pilota singolo nella fase di crociera.
L'evoluzione tecnologica supporta questa tendenza attraverso l'uso diffuso di piloti automatici e sistemi di atterraggio "autoland", oltre allo sviluppo dell'intelligenza artificiale già visibile nei taxi automatizzati come quelli di Waymo.
La transizione è spinta anche da ragioni economiche, in particolare dalla carenza di equipaggi emersa nel post-pandemia a fronte di un portafoglio ordini di circa 16.000 aerei di linea tra Airbus e Boeing.
L'EASA ha formulato quattro scenari operativi che prevedono diversi sistemi di backup, sia tecnologici sia tramite operatori di terra, per gestire l'eventuale inabilitazione dell'unico pilota.
Nonostante l'intelligenza artificiale offra il vantaggio di non subire stanchezza o malori improvvisi, i rappresentanti dei piloti esprimono forti riserve, sostenendo che la tecnologia attuale presenti ancora margini di errore e che il doppio comando sia fondamentale per la sicurezza.
A supporto di questa tesi viene spesso citato l'ammaraggio di emergenza sul fiume Hudson del 2009, guidato da Chesley Sullenberger e Jeff Skiles.
Di contro, i sostenitori del pilota singolo ricordano eventi drammatici legati alla presenza di due piloti, come l'incidente del volo Germanwings 9525 causato dal copilota rimasto solo in cabina.
I sondaggi indicano che la maggior parte dei passeggeri manifesta ancora forti perplessità nell'affidare la propria sicurezza a un equipaggio ridotto a un solo elemento.
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Informazioni tratte dalla newsletter air-accidents.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).
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