L'allestimento "Con le mani sporche di terra ti ho baciata", curato da Mariano Cipollini, si inserisce nel programma de L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026
Fino al 30 agosto 2026, le dieci sale di Palazzo Benedetti a L'Aquila ospitano la mostra Con le mani sporche di terra ti ho baciata, curata da Mariano Cipollini.
Si tratta della prima sezione della Mostra Antologica dedicata a Lea Contestabile, inserita nel programma de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e promossa dal Comune dell'Aquila.
Palazzo Benedetti viene riaperto alla città proprio in occasione delle celebrazioni della capitale della cultura.
L'intero progetto antologico ripercorre cinquanta anni di attività dell'artista attraverso circa 50 opere complessive.
La mostra si sviluppa come un percorso diffuso nel tempo e nello spazio, articolandosi lungo tutto il 2026 in diverse sedi espositive istituzionali a L'Aquila e nella sua provincia.
Ogni sezione del progetto è curata da storici dell'arte differenti, tra i quali figurano Barbara Drudi, Francesca Franco e Simone Battiato.
La selezione dei lavori non risponde a una logica cronologica, ma adotta un criterio dialogico volto a mettere in evidenza i temi ricorrenti, le forme e la varietà di materiali impiegati dall'artista.
L'esposizione accoglie manufatti differenti, tra cui arazzi, tappeti, terrecotte e simulacri.
Come spiegato dal curatore Mariano Cipollini, la ricerca di Lea Contestabile affronta concetti quali la memoria, il tempo, l'infanzia, l'appartenenza al territorio e la riflessione sulla fine dell'esistenza.
Le sue opere trasformano vicende personali, elementi ancestrali e narrazioni legate alla morfologia della propria terra in un archivio visivo concepito per dialogare con la contemporaneità e con le future generazioni.
Tra le sedi collegate alle iniziative figura anche il MuBAq - Museo dei Bambini L'Aquila, situato a Fossa.