Approvata la legge federale che proibisce la commercializzazione e l'alimentazione forzata degli animali su tutto il territorio nazionale
Il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato la Legge n. 90/2020, che vieta in Brasile la produzione, l'importazione, l'esportazione e la vendita di alimenti derivati dall'alimentazione forzata degli animali (gavage).
Il provvedimento rende il Brasile il primo Paese dell'America Latina e dell'emisfero occidentale a introdurre un divieto totale su produzione e vendita tramite legge federale.
La normativa è il risultato di una campagna durata oltre sei anni condotta dall'organizzazione Animal Equality a supporto del disegno di legge presentato dal senatore Eduardo Girão.
Il testo colma il vuoto normativo originato nel 2015, quando il divieto locale approvato dal Comune di San Paolo venne annullato per questioni di competenza federale.
La pratica del gavage consiste nell'inserire un tubo di circa 30 centimetri nella gola di anatre e oche per provocare la steatosi epatica, aumentando il fegato fino a dieci volte le dimensioni normali.
In Brasile la produzione era limitata a due soli allevamenti, attualmente sotto embargo, e il prodotto rappresentava un settore di nicchia con prezzi fino a 5.000 reais al chilogrammo.
Come dichiarato dalla presidente di Animal Equality Sharon Núñez e dal direttore esecutivo di Animal Equality Italia Matteo Cupi, il provvedimento rappresenta un riferimento per il benessere animale.
La legge entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e prevede sanzioni pecuniarie unitamente a pene detentive da tre mesi a un anno.