Da Milano e Varese a agriturismi biologici e vivai tra Borgotaro e Strela di Compiano
Imprenditrici da Milano, Varese e Genova hanno lasciato le città per avviare attività agricole e turistiche nell’Appennino Emiliano, in provincia di Parma, contribuendo al ripopolamento della zona.
Laura Bevilacqua, ex grafica milanese, ha creato con il marito Fabrizio l’Agriturismo Bio Terra Antica a Cappella di San Martino, Borgotaro.
Coltivano orti bio, meleto, ciliegie, noci, producono succo di mela, miele, zafferano e confetture. Offrono ospitalità, piscina panoramica e sauna finlandese lungo la Via degli Abati.
Simona Terenzio gestisce l’Agriturismo Ca’ Cigolara a Borgotaro con 9 tende yurta mongole, ristorante, orti, per 40 posti letto. Pioniera 15 anni fa, accoglie ospiti interessati a yoga e discipline olistiche.
Chiara Palumbo, storica dell’arte da Varese, ha trasformato un mulino dell’800 a Bardi nel Country Chic B&B Il Pozzo e la Macina.
Gestisce azienda agricola bio con orti, conserve, infusi e home-restaurant nella ex stalla.
A Strela di Compiano, Simona Gambarini (31 anni, da Santa Margherita Ligure) alleva bovini piemontesi bio nell’Azienda Agricola Costalta con il marito Mattia.
Clara Ghinassi, architetto ex project manager, ha aperto Verde Strela, vivaio sostenibile di perenni, rose antiche e fiori da taglio, con laboratori e mercati a Parma.
Sara Tambini (31 anni) rileva l’Agriturismo Il Cielo di Strela, con cucina emiliana km zero, orto, grano, orzo, zafferano coltivato e venduto.
Queste attività favoriscono sinergie locali contro lo spopolamento, in un’area di Visit Emilia (Parma, Piacenza, Reggio Emilia). Il progetto è finanziato da fondi UE della Regione Emilia-Romagna.