Dinamiche finanziarie e operative della maggiore compagnia legacy europea
L'analisi dei risultati 2025 del Gruppo Lufthansa appare di particolare rilievo per due ragioni: la posizione di leadership del gruppo come maggiore compagnia legacy del continente e il processo di integrazione di Ita Airways nella sua struttura.
Il Gruppo si articola in tre segmenti distinti: l’Airline Business, il settore Logistics (che include Lufthansa Cargo e la gestione container) e l’MRO, dedicato ai servizi di manutenzione.
Sotto il profilo finanziario complessivo, il Gruppo ha dichiarato nel 2025 un revenue di 39.597 milioni di euro, segnando un incremento del 5% rispetto ai 37.581 milioni dell’anno precedente.
Tuttavia, il profitto netto ha registrato una lieve flessione del 3%, attestandosi a 1.339 milioni di euro contro i 1.380 milioni del 2024.
Il comparto Airline Business rappresenta il segmento più rilevante, con un ricavo di 30.576 milioni di euro generato da una forza lavoro di 66.364 unità.
Questo settore comprende, oltre alla compagnia madre Lufthansa, anche SWISS (con Edelweiss), Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Eurowings, quest'ultima operante come vettore low cost.
La flotta totale conta 737 velivoli, di cui la maggioranza è costituita da modelli Airbus (i restanti includono 80 Boeing e 66 tra Bombardier ed Embraer).
In termini operativi, il Gruppo ha trasportato 135 milioni di passeggeri, in crescita rispetto ai 131 milioni del 2024.
Si nota, per un confronto dimensionale, che tale cifra rimane distante dai 200 milioni di passeggeri raggiunti da Ryanair nel medesimo anno.
Per migliorare redditività ed efficienza, il management sta attuando una riorganizzazione dei processi e del controllo finanziario per coordinare maggiormente le compagnie di linea.
Analizzando le singole realtà, la compagnia madre Lufthansa ha visto il revenue salire a 17.106 milioni (+3%) e l'EBIT volgere in positivo a 178 milioni, influenzato anche dallo scioglimento di accantonamenti per contenziosi.
SWISS ha mantenuto un ricavo stabile (6.481 milioni) ma ha subito una contrazione dell’EBIT del 23%, sceso a 630 milioni a causa di maggiori oneri, costi del personale e minore domanda verso il Nord America.
Austrian Airlines ha mostrato una crescita dell'EBIT del 15% (84 milioni), mentre Brussels Airlines ha visto il proprio risultato operativo scendere del 54% a 39 milioni.
Eurowings ha riportato un calo dell'EBIT del 49%, fissandosi a 133 milioni, risentendo della pressione sui prezzi e di una minore performance della joint venture SunExpress.
Nonostante le difficoltà di mercato, tutti i segmenti hanno chiuso con un risultato operativo positivo, permettendo la proposta di un dividendo di 0,33 euro per azione.
Per quanto riguarda Ita Airways, il rapporto conferma l'acquisizione del 41% avvenuta a gennaio 2025 tramite un conferimento di 326 milioni di euro.
La direzione operativa è passata a figure provenienti dal gruppo tedesco e la compagnia italiana è stata ufficialmente inclusa nel processo di integrazione in Star Alliance, lasciando Skyteam.
Infine, il 2026 segnerà il centenario della fondazione della prima "Luft Hansa", sebbene l'attuale struttura societaria risalga al 1953.
Resta evidente come il vantaggio temporale storico delle compagnie italiane (LAI e Alitalia) sia stato annullato, portando all'attuale scenario di acquisizione da parte del colosso tedesco.
Antonio Bordoni
(ampio stralcio e riscrittura di quanto pubblicato su aviation-industry-news.com)