La compagnia aerea chiede la sospensione dei nuovi controlli passaporti fino a settembre per limitare i disagi estivi
Ryanair ha invitato ufficialmente il Governo italiano a sospendere l’introduzione dell'Entry/Exit System (EES) per il controllo dei passaporti dell’Unione Europea fino al mese di settembre.
La richiesta nasce dalla necessità di evitare che i passeggeri e le famiglie in viaggio durante l'alta stagione estiva debbano affrontare lunghi ritardi e code ai controlli di frontiera negli aeroporti nazionali.
Secondo la compagnia, nonostante l’operatività del sistema fosse nota da oltre tre anni, le autorità italiane non avrebbero garantito una preparazione adeguata in termini di personale, sistemi informatici e installazione di postazioni.
Attualmente, i tempi di attesa hanno già superato le 1-2 ore in diversi scali, tra cui:
Bergamo e Malpensa.
Fiumicino e Ciampino.
Venezia, Torino e Napoli.
Palermo e Pisa.
Neal McMahon, Chief Operations Officer di Ryanair, ha evidenziato come l'introduzione di un sistema IT incompleto nel periodo di massimo traffico stia causando la perdita di voli per alcuni viaggiatori.
La compagnia sottolinea che una soluzione è già prevista dal diritto dell’UE (Reg. UE 2025/1534), che consente ai Governi di sospendere temporaneamente l'EES.
Un approccio simile è stato adottato dalla Grecia, che ha posticipato l'applicazione del sistema a settembre per gestire meglio i flussi turistici.
Ryanair ha inviato una comunicazione formale ai Governi dei 29 Paesi coinvolti, incluso il Ministro Matteo Piantedosi, per esortarli a seguire l'esempio greco e garantire operazioni aeroportuali regolari durante l'estate.
L'obiettivo dichiarato è permettere un'esperienza di viaggio più agevole, specialmente per chi viaggia con bambini piccoli, rimandando l'attivazione a quando il picco stagionale sarà terminato.