Quando le batterie portatili mettono a rischio il volo
Un Airbus A320 di easyJet in servizio sul volo U2-2618 da Hurghada a Londra Luton è stato dirottato su Roma Fiumicino il 19 marzo 2026 dopo la segnalazione della presenza di un power bank in carica nella stiva.
L’aereo, registrazione G-UZEH, si trovava a FL360 a circa 130 miglia nautiche a est-nord-est di Roma quando l’equipaggio ha deciso la deviazione.
Il velivolo ha effettuato una brusca virata a sinistra e ha atterrato sulla pista 16L alle 21:32 UTC senza particolari problemi, circa 20 minuti dopo la decisione di dirottamento.
Successivi accertamenti hanno stabilito che non c’era alcun problema con il dispositivo, ma le regole vietano la ricarica dei power bank in stiva durante il volo.
EasyJet ha spiegato che il comandante ha agito "in conformità con le norme di sicurezza" dopo che un passeggero ha informato l’equipaggio della presenza del caricabatterie.
Le norme della compagnia prevedono che i power bank siano accettati solo nel bagaglio a mano, il cui uso a bordo è vietato e non devono essere impiegati per caricare altri dispositivi.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni internazionali: l’ICAO ha introdotto nuove limitazioni sui power bank nel marzo scorso.
Molte compagnie hanno reso più rigide le regole, richiedendo che questi dispositivi siano trasportati in cabina proprio perché il rischio di incendio delle batterie agli ioni di litio è più gestibile in presenza del personale di cabina rispetto alla stiva.
I dati raccolti indicano numerosi incidenti termici legati a power bank.
Tra gli episodi citati, nel novembre 2025 un uomo è rimasto ustionato a Melbourne dopo l’accensione di un power bank in tasca; il 10 gennaio 2026, su un Boeing 737-8 MAX della Tway Air, un power bank ha emesso fumo e tre membri dell’equipaggio hanno immerso il dispositivo in acqua, con successivo trasporto in ospedale di otto persone per inalazione di fumo.
Le regole di easyJet specificano inoltre limiti di watt-ora per le batterie al litio: dispositivi con valore superiore a 100 Wh e fino a 160 Wh sono ammessi solo in casi particolari (dispositivi medici portatili).
Le batterie contenute in dispositivi elettronici portatili devono essere trasportate nel bagaglio a mano, e se imbarcate nella stiva necessitano di misure che prevengano attivazioni accidentali e proteggano dai danni.
Prodotti soggetti a richiami o batterie danneggiate non devono essere trasportati.
EasyJet ammette fino a 15 dispositivi elettronici portatili per passeggero e concede approvazione per batterie agli ioni di litio fino a 160 Wh.
Il dirottamento del 19 marzo evidenzia come il rispetto delle regole sui power bank sia ritenuto cruciale per la sicurezza del volo e per la gestione degli eventuali rischi associati alle batterie al litio.
. . . . . . . . . .
Informazioni tratte dalla newsletter air-accidents.com redatta da Antonio Bordoni (esperto di aeronautica e autore di molti libri sull'argomento).
E' possibile iscriversi gratuitamente agli aggiornamenti scrivendo a: antonio.bordoni@yahoo.it