Lo ha affermato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia incontrando il Presidente del Club alpino italiano Vincenzo Torti.
MITUR ha messo a disposizione del Cai 5 milioni di euro per le politiche della montagna: dalla digitalizzazione - con la possibilità di attivare per chiunque sul proprio smartphone l'app GeoResq per essere geolocalizzati in caso di incidente in montagna - alla montagnaterapia, senza dimenticare il ruolo dei rifugi come sentinelle del clima e la valorizzazione dei sentieri e dei percorsi escursionistici e alpinistici. Particolare attenzione al Sentiero Italia CAI e alla Via italiana dei Rochers al Monte Bianco.
ll ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha incontrato il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti.
Al centro del colloquio, le attività e le iniziative che verranno messe in campo a fronte delle nuove importanti risorse, messe a disposizione dal ministero; è stata la prima volta che un ministro della Repubblica ha visitato la Sede centrale del CAI.
Nell'incontro il ministro Garavaglia ha sottolineato al Presidente Torti "l'apprezzamento per l'attività del Cai ritenuta strategica per il rilancio del turismo montano, sia escursionistico che alpinistico". Ha inoltre sottolineato "la comune attenzione per la montagna quale patrimonio da difendere anche in termini di sostenibilità, con interventi non sporadici ma strutturali, e con una visione di lungo periodo".
Ha inoltre riconosciuto "il grande valore del Sentiero Italia CAI, che con i suoi 7200 chilometri attraversa le montagne italiane, da Santa Teresa Gallura in Sardegna a Muggia, in provincia di Trieste, e che sarà inserito nel nuovo portale nazionale del turismo".
In conclusione ha lodato "l'impegno e l'opera volontaria dei soci e delle socie del Sodalizio per la sentieristica e la formazione".
"Nel ringraziare il ministro Garavaglia per questo incontro, il primo di un ministro della Repubblica alla Sede centrale del Club alpino italiano nei suoi 159 anni di storia", ha affermato il Presidente generale Torti "vorrei anche sottolineare la comunanza di intenti nell'impiego delle risorse messe a disposizione dal MITUR, un impegno economico-finanziario importante che utilizzeremo, in coerenza con la nostra visione di montanità e in particolare per le attività relative alla sicurezza in montagna, con l'attivazione gratuita per tutti i frequentatori delle Terre alte dell'app GeoResQ, realizzata dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Cai".
Fra gli altri ambiti di intervento del Sodalizio - ha proseguito Torti - vi è quello della montagnaterapia, l'impegno sui rifugi come vere e proprie sentinelle del clima e dell'ambiente su cui il Cai ha un progetto, in collaborazione con il Cnr, che coinvolge 19 rifugi che saranno dotati di stazioni di rilevazione meteorologica.